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Archivi al giorno novembre 20th, 2014

gio, nov 20, 2014  Marco Brezza
Retribuzione dipendenti statali: come sono le prospettive per il 2015?
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Come si configura in questa fine di 2014 la questione della retribuzione dei dipendenti statali? E quali sono le prospettive per il 2015? In primo luogo va citata la circolare n. 3 del 18 marzo (la cui rubrica reca la dicitura “Nuove disposizioni in materia di limiti alle retribuzioni e ai trattamenti pensionistici”.

 

Retribuzione dipendenti statali:

Retribuzione dipendenti statali: il tetto salariale

 

Questa circolare indica alle amministrazioni pubbliche di chiedere ai propri dipendenti e ai soggetti cui conferiscono incarichi tutte le informazioni sulla retribuzione complessiva percepita, anche se proveniente in parte da gestioni previdenziali di tipo pubblico. Questa azione è volta a verificare attentamente il non superamento dello sbarramento raffigurato dal tetto al trattamento economico individuale. Il tetto salariale che può pertanto essere raggiunto dal trattamento economico individuale relativo ad un individuo impiegato a qualsiasi titolo nel settore pubblico è costituito da una cifra equivalente a quella ricevuta dal primo presidente della Corte di Cassazione: una cifra che, per l’anno in corso, si assesta sulla quota di 311mila euro.
Tra le novità in materia di retribuzioni dei dipendenti statali contenute all’interno della Legge di Stabilità sono confermate le promozioni e gli scatti di stipendio legati all’anzianità di servizio per militari e Forze di Polizia. Rimane tuttavia confermato il blocco di stipendi e contratti per tutti gli altri dipendenti del pubblico impiego, per cui, però, dovrebbe ripartire la dinamica legata alla carriera permettendo agli stipendi di aumentare qualora siano previsti scatti automatici o nel casi di promozioni di carriera. Inoltre viene rinviato anche il pagamento dell’indennità di vacanza contrattuale fino al 2018.

 

Il blocco stipendi permane

 

Nel frattempo, nonostante le proteste e le manifestazioni, il presidente del governo Matteo Renzi ha appena confermato il blocco degli stipendi per ciò che riguarda la Pubblica Amministrazione per tutto il 2015, aprendo alla possibilità di un eventuale sblocco a partire 2016 ma solo se l’Italia uscirà della recessione e le condizioni economiche lo consentiranno. Di primo acchito, contemplando i chiari di luna del periodo e rielaborando le parole del premier, le sensazioni non sono buonissime.
Dall’altro lato il ministro della Pubblica Amministrazione Marianna Madia spiega: “Stiamo chiudendo le tabelle di equiparazione che serviranno per capire come inquadrare il lavoratore e la retribuzione da corrispondere in base all’inquadramento”. Le tabelle sono in via di progressiva definizione e sono riportate in un decreto già pronto e per cui si aspettano solo le ultime sistemazioni.

 

Prospettive 2015: focus sulle Forze di Polizia

 

Per ciò che concerne il discorso mobilità, il ministro Madia chiarisce che, qualora spostato, “il lavoratore guadagnerà quanto guadagnava” rimanendo confermata la possibilità di spostamento obbligatorio del dipendente nel raggio dei 50 chilometri.
In ultima istanza, tra le altre novità contenute nella bozza della Legge di Stabilità c’è anche la previsione di revisione dell’Accordo Quadro di amministrazione delle Forze di Polizia ad Ordinamento Civile, che partirà nel mese di aprile 2015. Tramite tale previsione la compagine governativa si propone l’obiettivo concreto di rinnovare l’accordo (risalente al 2009) mediante il quale sono definiti orari di servizio (turni, lavoro straordinario ecc.) e procedure per la contrattazione decentrata del personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato.

 

Fonte: businessonline.it

 

Marco Brezza

 

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