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Archivi al giorno dicembre 19th, 2014

ven, dic 19, 2014  Marco Brezza
Infermieri, la disciplina dell’orario di lavoro: guida in pillole
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Come si delinea la disciplina dell’orario di lavoro degli infermieri impiegati presso la sanità pubblica? In questo articolo forniamo una breve guida in pillole contenente le informazioni basilari in materia di scansione orari, riposi giornalieri e riposi settimanali con particolare riferimento alla categoria degli infermieri, ma anche appoggiando lo sguardo in maniera più generale sull’ambito complessivo della settore della sanità pubblica.

 

Infermieri, la disciplina dell'orario di lavoro

Orario di lavoro infermieri: i limiti

 

In primo luogo è necessario definire i margini ordinari dell’orario di lavoro infermieri: quest’ultimo è ordinariamente fissato in 36 ore settimanali, anche se in assenza di disciplina contrattuale l’orario si amplia a 40 ore settimanali. Esiste poi una maggiore elasticità che può essere conferita all’orario: la durata media può infatti raggiungere il picco delle 48 ore settimanali, compreso ovviamente il lavoro straordinario. Inoltre l’orario di lavoro giornaliero degli infermieri non può in alcun modo superare le 12 ore consecutive di lavoro ogni 24 ore, a qualunque titolo effettuate (straordinari compresi). Quando l’orario di lavoro supera le 6 ore consecutive deve essere consentito al dipendente un intervallo per pausa: la pausa non può essere inferiore ai 10 minuti, e le sue modalità sono stabilite dai contatti collettivi di categoria.

 

Sanità: la contestazione della Commissione europea

 

A tal riguardo non si può non citare quello che è accaduto nel corso del 2014 con peculiare riferimento proprio al settore della sanità pubblica italiana: ovverosia il deferimento dell’Italia alla Corte di Giustizia Europea da parte della Commissione UE a causa del mancato rispetto della normativa dell’UE nei servizi di sanità pubblica. Secondo la Commissione europea l’Italia non avrebbe  applicato correttamente la Direttiva sull’orario di lavoro ai medici operanti nel servizio sanitario pubblico. Attualmente, la normativa italiana priverebbe coloro che sono impiegati presso la sanità pubblica del loro diritto a un limite nell’orario lavorativo settimanale e a un minimo di periodi di riposo giornalieri. Dopo aver ricevuto diverse denunce, la Commissione ha infatti inviato all’Italia un “parere motivato” in cui le chiedeva di adottare le misure necessarie per assicurare che la legislazione nazionale ottemperasse alla direttiva.

 

Infermieri: i riposi giornalieri e quelli settimanali

 

Tornando ad osservare più da vicino la disciplina dell’orario di lavoro per la categoria degli infermieri, va detto che il dipendente ha diritto a 11 ore di riposo consecutivo ogni 24 ore. In seconda istanza il riposo giornaliero infermieri deve essere fruito in modalità consecutiva fatte salve le attività che sono caratterizzate da periodi di lavoro frazionati nel corso della giornata. Il riposo settimanale invece è scandito nella seguente maniera: l’infermiere ha diritto ogni sette giorni a un periodo di riposo di almeno 24 ore consecutive (tendenzialmente da far coincidere con la domenica). Permane a tal riguardo l’eccezione rappresentata dalle attività caratterizzate da periodi di lavoro frazionati durante la giornata.
Nulla vieta ai contratti collettivi la possibilità di stabilire previsioni diverse da quelle appena esposte: ciò può avvenire a patto che ai prestatori di lavoro vengano accordati periodi equivalenti di riposo compensativo. A corollario di tutto ciò va infine posto un principio indissolubile in matreria di diritto del lavoro: ovverosia che il riposo settimanale è irrinunciabile e non è in alcun modo monetizzabile.

 

 

 

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