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Archivi al giorno agosto 24th, 2015

lun, ago 24, 2015  Roberta Buscherini
Riforma Pubblica Amministrazione: ora tocca ai decreti attuativi
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La Riforma della Pubblica Amministrazione è finalmente giunta al suo coronamento (almeno dal punto di vista della procedura legislativa): la legge delega in materia è stata infatti approvata in via definitiva dal Senato nei giorni immediatamente precedenti a Ferragosto con 145 voti a favore, 97 contrari e nessun astenuto.

 

Riforma Pubblica Amministrazione

Riforma PA approvata

 

La legge che modifica in maniera davvero rilevante il multiforme pianeta della Pubblica Amministrazione italiana giunge pertanto alla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale (legge 7 agosto 2015, n. 124 pubblicata in G.U. n. 187 del 13 agosto). Si spalanca ora un’altra fase decisiva: quella relativa all’emissione dei decreti attuativi idonei a dare effettività alla legge delega stessa (14 deleghe per emettere i decreti legislativi attuativi entro un minimo di 90 giorni ed un massimo di 18 mesi). Risulta evidente come la messa a punto dei decreti legislativi rappresenti uno snodo fondamentale per il percorso di cambiamento degli ingranaggi che sovrintendono alla complessa macchina della Pubblica Amministrazione. Ma andiamo ad osservare in rapida sintesi le novità più importanti che fanno capolino all’interno del provvedimento di riforma della Pubblica Amministrazione.

 

Ecco le principali novità

 

- All’interno dei concorsi pubblici il voto di laurea non avrà più valore: non costituirà (di fatto) più barriera per l’accesso alle selezioni pubbliche.
- In ulteriore istanza, gli Avvocati di Stato dovranno essere più giovani e selezionati esplicitamente sulla base del merito.
- Per quanto concerne l’allargamento dei limiti temporali per incarichi ai pensionati, è confermato il vincolo della gratuità (costo zero) per le prestazioni dei pensionati.
- Stop alla piaga dei “finti malati”: le funzioni di controllo in materia (comprese le risorse necessarie per operare) passano dalle ASL all’INPS.
- Si procede concretamente al riordino Forze di Polizia, che passano da 5 a 4, scompare a tutti gli effetti il Corpo Forestale. O per meglio dire, non scompare a tutti gli effetti ma viene accorpato con tutta probabilità all’interno del Corpo dei Carabinieri. Viene stabilito inoltre un procedimento di riordino generale di tutte le Forze di Polizia, conferendo maggiore spazio al requisito del merito.
- I dirigenti pubblici diventano licenziabili, ma soltanto dopo pagella negativa (con riferimento ad un incarico specifico). Inoltre è prevista la revoca o il divieto dell’incarico per i dirigenti in settori esposti al rischio corruzione, quando c’è una condanna (anche non definitiva) da parte della Corte dei Conti al risarcimento del danno erariale per condotte dolose.

 

Cittadinanza digitale e svolta programmatica

 

Con la riforma arriva inoltre la “Carta della cittadinanza digitale“, con il Governo delegato a definire il livello minimo di qualità dei servizi online. Tutti i cittadini avranno il diritto di accedere, anche via web, a documenti e dati della Pubblica Amministrazione.
Per comprendere la svolta programmatica e la disposizione degli obiettivi della legge citiamo qui le dichiarazioni di Giorgio Pagliari, senatore Pd e relatore della legge di riforma della PA: “Questo disegno di legge ha assunto in modo significativo, le caratteristiche di un ddl non in materia di riorganizzazione ma di vera e propria riforma della pubblica amministrazione. Ad esempio la digitalizzazione dei procedimenti, il silenzio-assenso, la conferenza dei servizi, l’autotutela sulle attività soggette a semplice atto del privato sono tutte misure destinate a cambiare ulteriormente il volto della Pa, i rapporti con cittadini e imprese e la funzione stessa del dipendente pubblico”.

 

Roberta Buscherini

 

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