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mar, nov 3, 2015  Roberta Buscherini
Congedo per malattia del figlio: la disciplina per gli insegnanti
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Come si è modificata nel 2015 la disciplina del congedo per malattia del figlio per gli insegnanti della scuola pubblica? La risposta assume contorni rilevanti, alla luce dell’importanza del tema e delle modifiche intercorse quest’anno con il decreto legislativo 15 giugno 2015, n. 80, recante rubrica “Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro, in attuazione dell’articolo 1, commi 8 e 9, della legge 10 dicembre 2014, n. 183″. Focalizzandosi appunto sui docenti impiegati nella scuola pubblica, ecco una sintesi esaustiva della disciplina in materia di congedo per malattia del figlio.

 

Congedo per malattia del figlio

Congedo per malattia del figlio: cosa afferma la legge

 

L’art. 47 del decreto legislativo n. 151/2001 dispone che entrambi i genitori, alternativamente, hanno diritto a fruire di congedi per la malattia di ciascun figlio di età non superiore agli 8 anni. Una norma che non è cambiata nel corso del 2015 (non è stata toccata dalla riforma estiva, che ha invece novellato il congedo parentale prevedendone la fruizione fino ai 12 anni del bambino).
Tale congedo si differenzia dal congedo parentale che invece può essere fruito contestualmente dai genitori.
La conseguenza di ciò è definita in maniera nitida nel seguente concetto: il genitore può fruire del congedo per la malattia del figlio solo alternativamente all’altro genitore. Nel caso in cui però due figli di età inferiore agli otto anni si ammalino, entrambi i genitori possono fruire del congedo per malattia del figlio: uno per ogni figlio. Il congedo spetta ai lavoratori a tempo determinato nel limite della durata del rapporto di lavoro alle stesse condizioni dei lavoratori a tempo indeterminato.

 

Come fruire del congedo per malattia

 

Osservando la lettera della legge ci si accorge che per fruire del congedo per malattia del figlio di età compresa fra i 3 e gli 8 anni, il genitore deve, in primo luogo, “presentare il certificato di malattia rilasciato da un medico specialista del Servizio sanitario nazionale o con esso convenzionato”. Inoltre “la malattia del bambino che dia luogo a ricovero ospedaliero interrompe, a richiesta del genitore, il decorso delle ferie in godimento” (art. 47 d.lgs. 151/2001).
Come per il congedo parentale, anche il congedo per malattia del figlio spetta al dipendente anche qualora l’altro genitore non ne abbia diritto (in quanto non lavoratore o lavoratore autonomo, ad esempio).

 

I congedi per malattia del figlio: Questione di età

 

Precisando i margini disciplinari, qualora il figlio in questione abbia una età compresa fra i 3 e gli 8 anni, sono garantiti cinque giorni di congedo all’anno per ciascun genitore, da fruire sempre alternativamente. Il numero preciso di giorni (cinque) va inteso per ciascun figlio e per anno di vita dello stesso. I giorni non sono inoltre trasferibili all’altro genitore.
Discorso diverso invece va fatto per il congedo per malattia del figlio che non abbia ancora compiuto i 3 anni di età: entro tale età il congedo può essere utilizzato senza limite alcuno. La normativa nazionale in questo senso non si sbilancia esplicitamente, lasciando spazio alle disposizioni favorevoli contenute nell’art. 12 del contratto collettivo nazionale: le disposizioni pattizie di categoria stabiliscono che siano riconosciuti alle lavoratrici madri e, in alternativa, ai lavoratori padri, per ciascun anno di età del bambino e fino al compimento dei 3 anni del medesimo, 30 giorni di assenza retribuita, successivamente al periodo di congedo di maternità o di paternità.

 

Fonti: orizzontescuola.it

 

Roberta Buscherini

 

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