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Archivi al giorno novembre 4th, 2015

mer, nov 4, 2015  Valentina
Polizia Penitenzia come assistenti sociali?
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Fonte: nsd.it

Fonte: nsd.it

La riforma in materia di giustizia minorile e la nascita di un nuovo dipartimento è un tema caldo che interessa e preoccupa molti agenti di polizia penitenziaria. Sigle sindacali in testa.

 

Dalle parole del ministro della Giustizia Andrea Orlando infatti tra le altre novità, ci potrebbe anche essere l’utilizzo dei baschi blu in attività di esecuzione penale esterna alle sentenze. Attuale compito degli assistenti sociali.

 

Subito arrivano le rassicurazioni istituzionali sul fatto che non ci sarà una sostituzioni di ruoli, ma solo un appoggio: “nessuno pensi che la nascita di questo Dipartimento porti ad una fusione dei due mondi, non è questa la logica ragionieristica. Sono due cose diverse che però credo possano respirare lo stesso ossigeno”.  Ma è lo stesso ministro che fa sorgere un legittimo dubbio con le sue dichiarazioni, nelle quali ricorda ai direttori degli istituti penitenziari minorili come essi rappresentino “lo snodo fondamentale”. Di che cosa, non si è capito ancora.

 

 

 

Polizia Penitenziaria. Riforma Sì. Ma Sempre Per Gli Altri

 

 

 

 

E se da una parte le istituzioni portano avanti riforme anche in tema di giustizia, non si vedono miglioramenti in termini di condizioni di lavoro degli agenti di polizia penitenziaria.

 

E continuano le proteste in questa direzione. Un esempio su tutti. Stefano Casali, capogruppo della Lista Tosi in Consiglio regionale del Veneto denuncia come la situazione in Veneto sia “disastrosa per le strutture detentive: mancano i fondi per la manutenzione, per le attrezzature e per la sicurezza del personale promessi dal Ministro della Giustizia, Andrea Orlando (…)Mancano le manutenzioni relative alla sicurezza degli agenti assaliti quasi ogni giorno da detenuti che tentano di ferirli. Queste persone continuano a prestare servizio con competenza e professionalità, ma non hanno strumenti per difendersi né proteggersi, nemmeno i guanti e le mascherine quando devono trattare con i tossicodipendenti”.

 

L’apice di questa situazione incandescente si ha attualmente presso il carcere di Montorio – Verona – dopo una serie di esposti dai sindacati della Polizia Penitenziaria sono iniziate le ispezioni del DAP, nel contesta di una vera e propria guerra intestina tra la direttrice Maria Grazia Bregoli e i sindacati.

Più volte – si legge in una nota sindacale – abbiamo lamentato l’incapacità di questa dirigenza nella gestione della popolazione detenuti, la mancata o ritardata applicazione delle procedure disciplinari in diversi casi ha contribuito a diffondere la convinzione di una possibile impunibilità”.

 

Una situazione limite quella del veronese, ma che purtroppo non è isolata e ed benzina sul fuoco di una condizione di lavoro davvero non più tollerabile.

 

 

 

 

Fonte: poliziapenitenziaria / veneziaradiotv

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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