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Archivi al giorno novembre 9th, 2015

lun, nov 9, 2015  Patrizia Caroli
Concorso scuola 2016: date, posti disponibili e informazioni utili
4 (80%) 2 Vota Questo Articolo

Tutto pronto per il nuovo “Concorsone” a cattedra della scuola pubblica da bandire entro il 1° dicembre 2015. In ballo diverse cose interessanti: i posti messi a bando saranno oltre 63mila, cui si aggiungeranno i 30mila insegnanti da stabilizzare dalle graduatorie ad esaurimento nell’arco del prossimo triennio. Tra questi posti di lavoro sono previsti anche quelli per i docenti della scuola dell’ infanzia che non hanno partecipato alla fase C del piano straordinario di immissioni in ruolo e solo in maniera residuale per la fase B.

 

Concorso scuola 2016

Concorso scuola 2016: i posti disponibili

 

Ma ecco i posti disponibili con il nuovo Concorso a cattedra della scuola pubblica: 16.300 per la scuola secondaria di secondo grado, 13.800 per la scuola secondaria di I grado, 15.900 per la scuola primaria, 6.800 per la scuola dell’infanzia. Il ministero dell’Istruzione ha infatti chiesto formalmente, la scorsa settimana, l’autorizzazione all’Economia per bandire, per il triennio 2016-2018, la selezione da 63.700 cattedre riservate ai soli docenti abilitati. La nuova selezione, sottolinea il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, punta a fornire alle scuole “tutti i docenti di cui hanno bisogno per esercitare concretamente la propria autonomia”, oltre a soddisfare la necessità di “tornare finalmente alla Costituzione, prevedendo che d’ora in avanti si possa salire in cattedra solo per concorso“.

 

Quando e come si svolgerà il concorso

 

La procedura di avviamento del concorso per gli insegnanti della scuola pubblica consta di varie azioni: la richiesta al ministero dell’Economia è il primo “step”, che sarà seguito dalle comunicazioni a cui gli uffici del MIUR stanno lavorando contemporaneamente: l’ordinanza sulle commissioni d’esame, il decreto ministeriale sulle prove, il decreto ministeriale sui titoli ammessi, quello sul comitato scientifico per la selezione, arrivando infine al bando ufficiale.

Dal ministero affermano, con toni di rassicurazione, che i provvedimenti giungeranno entro la fine di novembre, anche perché il piano complessivo della “Buona Scuola” di matrice renziana fissa al 1° dicembre la scadenza finale da rispettare per l’emanazione del bando di concorso.
Per questo nuovo concorso il MIUR sta pianificando una nuova scansione procedurale: dovrebbe essere eliminata la prova preselettiva per le scuole medie e superiori (dove i candidati saranno meno in relazione ai posti), e ci si orienterà su uno scritto informatizzato ed un orale che consisterà in una lezione simulata, mentre per scuole dell’infanzia e primaria si punta a mantenere la prova preselettiva (oltre ad un livello minimo per l’inglese da garantire per gli insegnanti della scuola primaria).

 

Concorso insegnanti: per quali materie ci saranno più posti?

 

Il ministro Giannini la scorsa settimana ha anche rilasciato qualche anticipazione su alcune particolarità del concorso insegnanti: “Il concorso sarà in particolare un’occasione per recuperare insegnanti nelle discipline in cui storicamente mancano, come matematica e le materie scientifiche”. Anche lingue e italiano sono altre materie in cui saranno mesi a disposizione diversi posti. Sarà inoltre prevista l’introduzione del “sostegno come materia a parte” ha concluso ancora la Giannini, dando ulteriore conferma alla volontà del Governo di fare della questione dell’accesso per i disabili uno dei capitoli fondamentali anche per la didattica nella nuova scuola pubblica, insieme alla cura della formazione degli insegnanti e all’organizzazione.

 

Fonti: Sole24Ore, orizzontescuola.it

 

Patrizia Caroli

 

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lun, nov 9, 2015  Valentina
Carabinieri. Placanica si difese legittimamente e Giuliani non è un eroe
5 (100%) 8 Vota Questo Articolo

placanica-giulianiA dirlo, anche in sede civile è la corte Europea di Strasbugo. La notizia è passata in sordina. Certo, se l’esito fosse stato contrario se ne sarebbe discusso per mesi. Ma la corte Europea ha dato ragione a un carabiniere. Quindi la notizia non fa scalpore. Scagliarsi contro un morto non sarebbe eticamente corretto. Quindi meglio non parlarne affatto.

 

Dunque in questa Italia che va al contrario, dove si dedicano targhe e piazze senza logica, Carlo Giuliani, anche per la corte europea non è un eroe. Semmai qualcuno avesse avuto ancora dei dubbi.

Per coloro che non si ricordassero la vicenda, stiamo parlando di quel ragazzo che durante i disordini al G8 di Genova del 2001, munito di passamontagna ed estintore, assalì, ben supportato, una camionetta dei carabinieri.

Da quella camionetta, un altro ragazzo in divisa Mario Placanica, sparò un colpo che uccise Giuliani.  Parlare di disordini per ciò che accadde quel giorno è davvero riduttivo: si trattò di una vera e propria guerra civile, dove giovani incappucciati si scontrarono con giovani in divisa, molti dei quali inesperti e impreparati a fronteggiare situazioni di tensione così alta.

 

 

Carabinieri. Il Ricorso dei Giuliani

 

 

Andiamo con ordine. A seguito dell’episodio avvenuto il 20 luglio del 2001, dove Carlo Giuliani perse la vita e Mario Placanica perse la pace, i genitori della vittima presentarono ricorso alla Corte europea dei diritti dell’uomo, accusando le autorità italiane di aver di fatto causato la morte del giovane, poiché secondo loro il carabiniere avrebbe usato in modo non proporzionale alla situazione, l’arma in suo possesso.

 

Fonte: max.gazzetta.itOra, su questo punto permettetemi una riflessione: accusare di eccesso di legittima difesa un carabiniere ventenne imprigionato dentro una camionetta con, tra gli altri, un collega  ferito, e di fronte a un gruppo di ragazzi incappucciati con intenzioni tutt’altro che amichevoli durante una vera e propria guerriglia urbana mi pare una situazione di pericolo chiara, nella quale parlare di eccesso di legittima difesa davvero non può reggere. Ma andiamo avanti. La famiglia di Carlo Giuliani accusava le autorità italiane anche di aver condotto in maniera non adeguata le indagini per definire le dinamiche esatte della morte del giovane, sollevando sospetti perfino sulla conduzione dell’autopsia.

 

 

Carabinieri. Cosa dice Strasburgo

 

 

La pronuncia della corte di Strasburgo è stata chiara e a maggioranza: l’Italia e Placanica sono stati pienamente assolti. Anche in sede civile. Nella sentenza infatti si legge: “non c’è dubbio, sulla base della ricostruzione dei fatti minuziosamente effettuata, che Placanica, comandato in servizio di ordine pubblico, fosse pienamente legittimato a fare uso delle armi quando ricorressero i presupposti della necessità di respingere una violenza o di vincere una resistenza all’Autorità. E non vi è parimenti dubbio che la situazione in cui Placanica si è trovato ad agire fosse di estrema violenza volta a destabilizzare l’ordine pubblico ed in atto nei confronti delle stesse forze dell’ordine, la cui incolumità era direttamente messa in pericolo dal soggetto”.

 

Eroi in questa vicenda non ce ne sono. Ci sono certamente vittime di un sistema malato.

Un giovane manifestante violento, specchio di una società che va a rotoli.

Un giovane carabiniere inesperto che ha fatto di tutto per riportare a casa la pelle. Sì, quella è l’unica cosa che si è riportato indietro. Perché se invece di concentrarci sulle targhe in parlamento o in pubblica piazza in memoria di un violento, ci si concentrasse sull’altra vittima, si scoprirebbe che anche Placanica ha lasciato su quel cemento un pezzo di sé. Della sua vita. Della sua carriera.

Convivere con la morte di un coetaneo. Per quanto accidentale e inevitabile in quella circostanza ti uccide comunque un po’. Se c’è un’altra vera vittima in questa pagina nera è Mario. Rappresentante di una divisa macchiata di sangue per colpe istituzionali. Non personali. Anche lui quel giorno è morto un po’. R.I.P.

 

 

 

 

Fonte: qelsi / corriere /catenaumana

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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