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Archivi al giorno novembre 18th, 2015

mer, nov 18, 2015  Marco Brezza
Congedo parentale insegnanti: cosa è cambiato nel 2015?
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Il congedo parentale per gli insegnanti della scuola cambia? Cerchiamo di capirlo in sintesi in questo articolo. A questo fine, in via introduttiva occorre affermare che la disciplina del congedo parentale è rivolta a tutte le lavoratrici dipendenti, comprese quelle di amministrazioni pubbliche (quindi anche gli insegnanti), di privati datori di lavoro, le lavoratrici parasubordinate oltre a quelle con contratto di apprendistato e le socie lavoratrici di società cooperative.

 

Congedo parentale insegnanti

Fonte: criticalthinking.org

Congedo parentale insegnanti: un suggerimento

 

Ma una insegnante della scuola pubblica può fruire del congedo parentale allo scadere di quello per maternità senza riprendere servizio? Domanda importante a cui cerchiamo di rispondere in maniera esauriente. La risposta al quesito, in primo luogo, deve essere positiva. Con riferimento a tutto il personale immesso in ruolo o a tempo determinato che si trova in stato gravidanza, il rapporto di impiego viene instaurato mediante l’accettazione, anche per “facta concludentia” della nomina, senza l’obbligo fisico di assumere servizio. Il congedo di maternità o paternità risulta infatti equiparabile a tutti gli effetti al servizio prestato.

Tale concetto è stato illustrato e chiarito dalla la nota protocollare n. 0033950/2009 diffusa dal Ministero dell’Economia e delle Finanze (Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato). Qui si può leggere che “appurato il perfezionamento del rapporto di lavoro con la semplice accettazione da parte del soggetto in astensione obbligatoria, si ritiene che per poter usufruire del congedo parentale non sia necessaria la presa di servizio”. La nota ministeriale precisa, in seconda battuta, che in costanza della durata del contratto di lavoro “il soggetto, al fine di ottenere i periodi del congedo parentale, dovrà presentare la relativa domanda di norma nel rispetto del termine dei quindici giorni prima della data di decorrenza del periodo di astensione, ciò anche a mezzo di lettera raccomandata con avviso di ricevimento, a norma dell’art. 12, comma 7 del Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro del 24 luglio 2003”.

 

Congedo parentale scuola: Non è necessaria la presa di servizio

 

Ciò che affiora a livello prescrittivo-normativo da tale dettato è il seguente concetto: nel medesimo modo in cui non risulta necessario prendere servizio quando la persona è già in congedo di maternità, paternità (inclusa l’interdizione per gravi complicanze della gestazione) e accetta l’immissione in ruolo o un contratto a tempo determinato, altrettanto deve essere considerata non necessaria la presa di servizio, al termine del periodo obbligatorio, al fine di poter fruire del congedo parentale.

 

Le novità 2015 in materia di congedo parentale

 

Ma quali sono i contorni disciplinari che definiscono l’istituto del congedo di maternità? Quest’ultimo si configura come il periodo di astensione obbligatoria dal lavoro della lavoratrice. La durata complessiva del congedo di maternità è pari a 5 mesi e può essere fruito durante i 2 mesi precedenti la data presunta del parto e durante i 3 mesi successivi al parto. Esiste inoltre una modalità temporale alternativa per fruirne, ovverosia astenendosi nel mese precedente il parto e nei 4 successivi. Tuttavia per poter lavorare fino all’ottavo mese completo di gestazione, la lavoratrice è tenuta a presentare un’attestazione medica dalla quale risulti che tale scelta non arrechi danno alla salute del nascituro e/o della gestante.
A tal proposito va fatta menzione di una novità normativa emersa proprio quest’anno (ed operativa dal 24 giugno scorso) grazie al d.lgs.80/2015 (“Misure per la conciliazione delle esigenze di cura, di vita e di lavoro”): nella circostanza di un ricovero del neonato in una struttura pubblica o privata, la madre ha diritto di chiedere la sospensione del congedo di maternità fino alla data di dimissioni del bambino. Tale questo diritto può essere esercitato una sola volta per ogni figlio e rimane subordinato alla produzione di attestazione medica.

 

Fonte: leggioggi.it

 

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