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Archivi al giorno novembre 23rd, 2015

lun, nov 23, 2015  Roberta Buscherini
Bonus 500 euro insegnanti: sì ai tablet, no a smartphone e adsl
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Dopo l’ufficialità del Bonus 500 euro insegnanti della scuola arrivano i primi importanti chiarimenti su quelle che possono essere le attività, i servizi e i prodotti che gli insegnanti possono “scaricare” e rendicontare all’interno dei 500 euro forniti dal Ministero dell’Istruzione tramite la Card (provvisoriamente per quest’anno in busta paga), una delle misure più peculiari ed interessanti della riforma della scuola voluta dal Governo Renzi. In queste settimane è infatti robusto il bailamme di opinioni e domande in merito alla fruibilità del Bonus per alcune categorie merceologiche specifiche, come ad esempio il personal computer, il tablet e lo smartphone. A questo riguardo il MIUR ha pubblicato la scorsa settimana 14 FAQ (le cosiddette Frequently Asked Questions di derivazione anglosassone) per chiarire i dubbi più diffusi in materia. Ecco una rapida disamina dei chiarimenti più rilevanti.

 

Bonus 500 euro insegnanti

Bonus 500 euro insegnanti: libri, computer e software

 

Dal momento che il testo di legge sulla Buona Scuola, specificano dal Ministero, “riconosce fondamentale la formazione professionale del docente nel quadro degli obiettivi formativi, che riguardano competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità” l’acquisto di libri e testi, anche digitali, di pubblicazioni o riviste è praticamente libero, indipendentemente dalla materia di insegnamento.
Ok anche all’acquisto di hardware: personal computer, portatili o notebook, palmari e tablet fanno a pieno titolo parte della “categoria degli strumenti informatici che sostengono la formazione continua dei docenti” rientrando pertanto di diritto nei 500 euro. Sarà possibile ottenere anche software come “programmi che permettono di consultare enciclopedie, vocabolari, repertori culturali o di progettare modelli matematici o di realizzare disegni tecnici, di videoscrittura e di calcolo”.

 

Le esclusioni: smartphone, stampanti, adsl

 

Le esclusioni eccellenti arrivano invece per smartphone, penne Usb, videocamere, stampanti e toner: questi beni, recita il MIUR, non sono “scaricabili” nel Bonus poiché non considerati prevalentemente funzionali ai fini ammessi dal bonus. Internet non viene pertanto considerato un canale attraverso il quale “sostenere la formazione continua dei docenti e valorizzare le competenze professionali”. Viene inoltre negato l’acquisto di abbonamenti a linee adsl, al pagamento del canone Rai o di una pay tv e sono esclusi in maniera tassativa dal novero di servizi potenzialmente coperti dal bonus i viaggi e gli alberghi.

 

Corsi, eventi culturali, spettacoli dal vivo

 

Con specifico riferimento alle possibili iscrizioni ai corsi di aggiornamento, soltanto quelli erogati dagli enti accreditati dal MIUR potranno essere rendicontati tramite la Card. Anche i corsi online rientrano tra le attività pagabili attraverso il bonus, ma soltanto se organizzati da Università, consorzi universitari e interuniversitari.
Interessanti anche i chiarimenti relativi all’ambito di cinema e teatro: le rappresentazioni cinematografiche, “l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo”, affinché siano riconosciuti nelle spese rientranti nel bonus, non devono essere necessariamente attinenti alla disciplina insegnata (esattamente come accade per i libri). Nella circostanza di di spettacoli cinematografici e teatrali, o di ingresso a musei o mostre, il MIUR consiglia di conservare i biglietti come eventuali autocertificazioni. Inoltre le FAQ del MIUR per il momento non accennano alle modalità attraverso cui rendicontare tali spese: sono in arrivo alcuni interventi dei sindacati per chiarire anche questo aspetto.

 

Fonti: wired.it, leggioggi.it

 

Roberta Buscherini

 

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