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Archivi al giorno gennaio 4th, 2016

lun, gen 4, 2016  Valentina
Carabinieri. Babbo Natale Porta Anche La Divisa
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Fonte: carabinieri.it

Fonte: carabinieri.it

Per buon gusto si tende sempre a non evidenziare certi gesti di solidarietà. Tuttavia, questo è un caso degno di nota, anche alla luce degli ultimi fanghi gettati sui carabinieri.

 

Il colonello Paolo Coletta, comandante dei carabinieri della unità Msu (la Multinational Specialized Unit), una speciale sezione dell’Arma dei carabinieri, con funzioni di polizia civile e militare, grazie anche al contributo dell’azienda Valfrutta di Codigoro nel ferrarese, ha donato a nome dell’arma, tre bancali di derrate alimentari che, grazie ad un sistema di consegne organizzato da personale del 5º Reggimento Carabinieri Emilia-Romagna, del Comando Provinciale Carabinieri di Ferrara e della 2ª Brigata Mobile di Livorno, hanno potuto raggiungere l’orfanotrofio “Sos Children” di Pristina in Kosovo diretto dalla dottoressa Nezahat Ramadani Salihu con un volo militare.

 

Ma questo non è l’unico gesto che ha distinto i carabinieri in questi giorni di festa. Anche in provincia di Lecco il Natale si è fatto sentire. E così, a seguito di un arresto per un atto violento in famiglia, una bambina di due anni e il fratello di 4, rimasti senza genitori, sono stati accuditi  da due carabinieri fuori servizio, che utilizzando i fornelli della mensa hanno improvvisato un bel pranzo e hanno comprato dei regali.

Ma non è tutto. L’impegno dei carabinieri è andato ben oltre, riuscendo a trovare una famiglia che si è resa disponibile ad accogliere momentaneamente i due fratelli, in attesa che la loro mamma esca dall’ospedale.

 

Carabinieri. Un Regalo anche per loro

 

E a farlo sono proprio loro stessi. Si intitola “gli uomini del generale” ed è un libro di Fabiola Paterniti che racconta un pezzo di storia inedita della lotta al terrorismo attraverso le storie dei protagonisti in divisa.

«Ho creduto in questo Stato, lo abbiamo servito e riverito anche se il paese si è dimenticato di noi. Ma rifarei tutto» dice uno dei protagonisti di questo  vero e proprio documento, ben lontano dall’essere il racconto di un lamento. Si narra piuttosto “l’amarezza dei soldati che sono stati in prima linea e hanno visto progressivamente smontata da burocrati e politicanti una squadra che si è sentita colpita dagli stessi proiettili che hanno poi ucciso Dalla Chiesa a Palermo”.

 

Il racconto di quel nucleo, sciolto tanto in fretta e senza convenevoli, nonostante – o forse a causa – i risultati ottimi e le potenzialità concrete in termini di lotta al terrorismo interno, è un pezzo di storia di tutti gli appartenenti all’arma.

 

È una medaglia al merito e al valore per coloro che ci hanno rimesso la vita e per coloro che l’hanno sacrificata in nome dello stato. È quel riconoscimento che lo stesso stato non ha mai voluto concedere. Buon Natale a voi, Carabinieri.

 

 

 

 

Fonte: lanuovaferrara

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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