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Archivi al giorno gennaio 5th, 2016

mar, gen 5, 2016  Patrizia Caroli
Bonus 500 euro insegnanti: deve valere anche per i precari?
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Continua a montare la polemica sul nuovo Bonus 500 euro insegnanti che a partire da quest’anno viene garantito dal Ministero dell’Istruzione a tutti i docenti di ruolo della scuola pubblica, compresi coloro che si trovano in periodo di formazione e prova. Il Bonus, lo ricordiamo, dovrà essere utilizzato per l’autoformazione, e quindi “speso” per attività e servizi formativi oppure per l’acquisto di strumenti utili alla formazione. Ma su cosa si sono addensate le nubi della polemica? A chiarirlo sono le parole del presidente dell’ANIEF Marcello Pacifico: “Il bonus dei 500 euro non deve valere solo per gli insegnanti a tempo determinato ma anche per i precari”. Queste parole si sono da subito convertite in fatti concreti trasformandosi in 2mila ricorsi al TAR Lazio per far accedere all’aggiornamento professionale anche i precari, i docenti in aspettativa, il personale ATA di ruolo e supplente.

 

Bonus 500 euro insegnanti

Bonus 500 euro insegnanti: i ricorsi dell’ANIEF

 

Quello del Bonus 500 euro per l’autoformazione degli insegnanti si sta confermando fino ad ora come uno dei temi più spinosi e forse discriminanti della complessiva riforma della scuola impalcata dal Governo Renzi. L’ANIEF ha deciso di schierarsi con gli esclusi dal Bonus organizzando un ricorso gratuito contro il decreto del Ministero dell’Istruzione n. 32313 23 settembre 2015 con l’obiettivo di far accedere alla stessa somma tutti i docenti in servizio con supplenza annuale, quelli con una supplenza breve e coloro che usufruiscono di aspettativa non retribuita.

 

Obbligo di formazione: è valido per tutti

 

Secondo l’associazione sindacale, il Governo avrebbe escluso le sopracitate categorie dal finanziamento per far risparmiare alle casse dello Stato oltre 150 milioni di euro annui. A delineare i confini della questione (e le sue numerose contraddizioni) è sempre Marcello Pacifico: “Il decreto dice che il bonus viene effettivamente dato solo ai docenti di ruolo; tuttavia la legge sulla Buona Scuola parla dell’obbligo di formazione. Quando viene approvato il piano dell’offerta formativa dal collegio docenti e dal consiglio d’istituto, le attività deliberate riguardano tutti i docenti e anche il personale ATA che è incluso nelle azioni formative. È evidente che tutto l’organigramma deve fare la formazione. Non si capisce il motivo per cui i precari non possono avere i 500 euro. Stiamo parlando di un docente su dieci, insegnanti che sono essenziali”. L’ANIEF rammenta a questo riguardo che almeno tre commi della legge 107/2015 indicano “la previsione dell’obbligo di formazione in servizio per il personale amministrativo, tecnico e ausiliario, rispetto alle specifiche competenze”. E nel medesimo testo di legge si afferma che si “riconosce fondamentale la formazione professionale del docente nel quadro degli obiettivi formativi, che riguardano competenze disciplinari e trasversali, scelte educative e metodologie laboratoriali, non riconducibili a una sola e specifica professionalità”.

 

Bonus 500 euro: necessaria chiarezza

 

Il sindacato punta inoltre la sua lente d’ingrandimento sul fatto che sino ad ora continui a regnare una grossa confusione sui margini operativi dell’utilizzo del Bonus 500 euro insegnanti: “Ad oltre due mesi di distanza dalle parziali indicazioni operative fornite su come usufruire della somma, l’amministrazione non ha comunicato più nulla” prosegue Pacifico, sottolineando la mancanza di informazioni sulle effettive modalità di rendicontazione.

 

Fonte: ilfattoquotidiano.it

 

Patrizia Caroli

 

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