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Archivi al giorno gennaio 25th, 2016

lun, gen 25, 2016  Roberta Buscherini
Concorso scuola 2016, si scaldano i motori: il 1° febbraio arriva il bando
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Il conto alla rovescia è ufficialmente partito: il momento della pubblicazione del bando per il concorso per 63.712 docenti è praticamente giunto. Per la prima volta infatti ci sono delle date certe. Ad annunciarle è il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione Davide Faraone su Facebook: 1° febbraio, questo il giorno della pubblicazione dei bandi per la scuola pubblica. “A fine marzo la prova scritta, a giugno quella orale. A settembre in classe nuovi insegnanti che porteranno una ventata di innovazione nella scuola”.

 

Concorso scuola 2016

Concorso scuola 2016: a marzo il d-day

 

E sarà proprio l’innovazione sarà la cifra risolutiva, il solido platonico delle modalità attraverso cui verranno selezionati i docenti che entreranno in ruolo a partire dal prossimo anno scolastico. “Abbiamo fortemente voluto introdurre delle modifiche rispetto al passato perché non possiamo pensare di rivoluzionare un sistema utilizzando, però, gli stessi strumenti di sempre – spiega Faraone su Facebook -. Più merito, più riconoscimento del percorso dei docenti, più qualità. Sarà un concorso in cui, per la prima volta, verificheremo non solo quello che gli insegnanti sanno ma anche e soprattutto quello che sanno fare”.
Non vi sarà alcuna prova preselettiva: “Non l’abbiamo voluta perché esamineremo professionisti che magari insegnano già nei nostri istituti e docenti già abilitati. Un concorso interamente computer based, con un conseguente risparmio di tempo non indifferente”.

 

I posti disponibili

 

Ricordiamo che i posti disponibili con il nuovo Concorso a cattedra della scuola pubblica sono 16.300 per la scuola secondaria di secondo grado, 13.800 per la scuola secondaria di I grado, 15.900 per la scuola primaria, 6.800 per la scuola dell’infanzia. La nuova selezione, spiegava già durante lo scorso mese di dicembre il ministro dell’Istruzione Stefania Giannini, si pone l’obiettivo principale di fornire alle scuole “tutti i docenti di cui hanno bisogno per esercitare concretamente la propria autonomia”, oltre a soddisfare la necessità di “tornare finalmente alla Costituzione, prevedendo che d’ora in avanti si possa salire in cattedra solo per concorso”.
“Stiamo parlando di un concorso in cui passerà un docente su tre – afferma in tale direzione Faraone -, finora il rapporto è stato di uno a trenta. Uno su tre vuol dire fare passare l’eccellenza e non scegliere a caso. Vuol dire assumere solo i migliori insegnanti di cui la scuola ha bisogno.

 

L’importanza della lingua straniera

 

Attenzione particolare sarà direzionata alla conoscenza delle lingue: delle otto domande a risposta aperta dello scritto, due saranno in lingua straniera. Per l’orale invece la prova consisterà in una lezione in classe di 45 minuti e per alcune materie, come musica o arte, anche una prova pratica.
“Ma per la prima volta, come avevamo promesso, avranno un peso importante titoli come il dottorato di ricerca e le certificazioni internazionali sulla conoscenza dell’inglese, dello spagnolo, del francese e del tedesco, ma anche aver frequentato un tirocinio abilitante e l’esperienza maturata già in classe. La figura dell’insegnante deve essere sempre più sfaccettata, aggiornata, poliedrica e dobbiamo riconoscere che chi possiede strumenti in più è una risorsa per l’intera scuola” prosegue il sottosegretario.

 

Fonte. orizzontescuola.it

 

Roberta Buscherini

 

 

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