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Archivi al giorno febbraio 3rd, 2016

mer, feb 3, 2016  Valentina
Pensioni Scuola. Entro il primo marzo la domanda
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Fonte: forexinfo.it

Fonte: forexinfo.it

Con la legge deroga alla riforma Fornero in tema di pensioni nel comparto scuola, per alcuni appartenenti a questo settore si aprono finalmente le prove della tanto agognata pensione.

 

Ma chi potrà usufruire di questo servizio?

Scopriamolo insieme. I presidi, gli insegnanti e gli impiegati Ata che, nel corso del 2011, hanno usufruito di giorni di congedo per l’assistenza di figli con disabilità potranno andare in pensione in deroga. Si tratta di circa 2000 dipendenti.

Da questa fascia sono stati esclusi invece coloro che nel corso del 2011 hanno usufruito dei permessi previsti dalla legge 104.

 

Per poter presentare domanda di pensione in deroga si dovranno però rispettare alcuni requisiti base oltre a quelli già citati ovvero dovranno essere stati maturati i requisiti di età e contribuzione previsti dalla quota 96 entro il 31 dicembre 2015.

 

 

Pensione Scuola. Cosa Fare

 

 

La nota numero 41637 del 30 dicembre scorso emessa dal MIUR stabilisce tutti i dettagli circa la presentazione della domanda di pensione in deroga.

 

Prima di tutto la domanda va presenta entro il primo marzo 2016 per poter accedere alla pensione già dal primo settembre prossimo. Sul sito lavoro.gov.it è possibile scaricare la domanda, la quale dovrà essere inoltrata alla direzione territoriale del lavoro della propria residenza attraverso l’utilizzo di posta elettronica certificata oppure tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.

Alla domanda di pensione in droga dovrà essere allegata anche la dichiarazione sostitutiva del provvedimento di congedo utilizzato nel 2011.

 

 

Pensioni Scuola. Non Tutti Però Sono Soddisfatti

 

 

È il caso di Domenico Proietti, segretario confederale della Uil, che pur comprendendo “la volontà del ministro del Lavoro di studiare soluzioni ai temi previdenziali sospesi tra cui le ricongiunzioni onerose” ricorda che “il tempo dello studio (…) è scaduto. Ci sono sul tappeto, infatti, proposte ragionevoli in tema di introduzione della flessibilità a 62 anni, della soluzione a quota 96 della scuola, del completamento della salvaguardia degli esodati e della più efficace definizione dei lavori usuranti”.

 

Insomma la strada è ancora lunga e se è vero che una rondine non fa primavera, bisogna però almeno apprezzare gli sforzi compiuti.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / tecnicadellascuola / orizzontescuola

 

 

 

 

Valentina stipa

 

 

 

 

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