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Archivi al giorno febbraio 5th, 2016

ven, feb 5, 2016  Patrizia Caroli
Pensione di vecchiaia dipendenti: i requisiti di età per accedervi
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Pensione di vecchiaia: quali sono i requisiti per accedervi ed andare quindi in pensione nel prossimo triennio (ovverosia il 2016-2018)? Con riferimento all’età necessaria per effettuare questo importante passaggio il dato è il seguente: 66 anni e 7 mesi di età.

 

Pensione di vecchiaia

Come accedere alla pensione di vecchiaia?

 

Per accedere alla pensione di vecchiaia, infatti, anche a causa degli inasprimenti portati dalla riforma Fornero, sono necessari, nel 2016, 66 anni e 7 mesi di età. Esiste, tuttavia, la possibilità di accedere alle pensione anticipata con 63 anni e 7 mesi di età anagrafica. Per accedere a questa forma di pensione anticipata bisogna possedere tali requisiti: almeno 20 anni di contributi versati, l’ammontare dell’assegno deve essere superiore a 2,8 volte l’assegno sociale (di fatto una pensione superiore a 1255 euro). Questo percorso idoneo ad accedere alla pensione viene chiamato pensione anticipata contributiva poiché si pensava, erroneamente, fosse dedicata esclusivamente a coloro che hanno contributi versati solo dopo il 1996. Ora sono invece giunti i chiarimenti dell’INPS: attraverso una circolare si è specificato che tale pensione può essere richiesta anche da chi ha contributi versati anche prima del 1996, qualora sia iscritto alla Gestione separata e scelga il cumulo dei contributi per ottenere una sola pensione.

 

Lavoratori dipendenti e insegnanti: pensione di vecchiaia ,l’età pensionabile

 

A tal proposito risulta interessante andare ad analizzare cosa è cambiato dopo legge Fornero del 2011 per tutti i lavoratori dipendenti, con particolare attenzione agli insegnanti della scuola pubblica. Al momento, ai fini della pensione, sono conosciuti i requisiti di età e di contributi necessari per andare in pensione di vecchiaia fino al 2050. Mentre gli anni di contributi minimi saranno sempre 20 anni, i requisiti anagrafici saranno adeguati periodicamente in conseguenza dell’incremento della speranza di vita, anche dopo il 2050: nel triennio in corso, dal 2016 al 2018, l’età richiesta è definitiva (come affermato sopra), mentre a partire dal 2019 l’aggiornamento/adeguamento verrà effettuato ogni due anni. Va rilevato a questo proposito che fino al 2017 i requisiti di età dei lavoratori dipendenti e autonomi, delle lavoratrici del pubblico impiego e delle lavoratrici autonome saranno differenziati. Invece a partire dal 2018 l’età minima sarà la medesima per tutti.

 

E nel 2030 a quale età si andrà in pensione?

 

Infatti, per gli anni 2016 e 2017 i lavoratori autonomi e dipendenti e le lavoratrici statali andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e sette mesi e occorrerà essere nati entro il 31 maggio 1950 (per il 2016) ed il 31 maggio del 1951 (per il 2017), le dipendenti private andranno in pensione a 65 anni e 7 mesi (dovranno essere nate entro il 31 maggio 1951 e 1952). A partire dal 2018 tutte le categorie andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi, con data di nascita entro il 31 maggio 1952. Negli anni successivi l’età minima pensionabile si alzerà ulteriormente e gradualmente, fino a giungere a 68 anni e un mese nel 2030 (con nascita entro il 30 novembre 1961 e 1962).

 

Fonte: orizzontescuola.it, blastingnews.com

 

Patrizia Caroli

 

 

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