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Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi al mese febbraio, 2017

lun, feb 27, 2017  Valentina
Vigili Del Fuoco. Eroi in protesta
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Fonte: roma.corriere.it

Fonte: roma.corriere.it

Centinaia di eroi in protesta a Montecitorio. Per fare sentire la voce di chi è stanco di pacche sulle spalle e belle parole. Anche gli eroi per mangiare e vivere dignitosamente hanno bisogno di aver uno stipendio che renda merito ai loro servizi.

 

Per questo non vogliono più essere cittadini di serie B. E’ la protesta dei vigili del fuoco che da tutta Italia sono arrivati a Roma per dire basta a riconoscimenti dopo le tragedie e pretendere atti concreti che diano effettivo valore alle loro azioni.

 

 

Vigili Del Fuoco. Le solite richieste inascoltate

 

 

 

“Trecento euro al mese in meno rispetto alle già sottopagate forze di polizia e nessun riconoscimento dei servizi operativi ai fini pensionistici (…) Non possiamo tollerare oltremodo questa inaccettabile situazione anche perché non chiediamo nessun privilegio ma solo parità di trattamento con gli altri corpi (…) non c’è nessuna attenzione nemmeno per gli specialisti che soffrono una sperequazione ancora più elevata con gli altri corpi”. Non usa mezzi termini il segretario generale del sindacato autonomo Conapo Antonio Brizzi a seguito della manifestazione di piazza organizzata pochi giorni fa in segno di protesta per l’ultima, ennesima decisione delle istituzioni che penalizza tutto il corpo dei vigili del fuoco.

La bella notizia dei 50 milioni di euro da investire per i Vigili del Fuoco non è certo consolante, dal momento che si tratta di una cifra ampiamente insufficiente e che di certo non può garantire lo stesso trattamento degli altri corpi.

 

 

Vigili Del Fuoco. Le richieste non sono solo economiche

 

 

 

Il problema qui non è solo squisitamente economico, ma è ben più esteso: servono nuove leve per coprire la grave carenza di organico di 3 mila pompieri che mancano dai 32 mila previsti a livello nazionale; a questo si aggiunge che quelli in servizio hanno un età media troppo elevata.
Vogliamo poi aprire il capitolo sui mezzi? Con la fusione del corpo forestale all’interno dell’arma di carabinieri, perfino i mezzi antincendio in dotazione ai forestali non sono stati assegnati in via esclusiva ai vigili del fuoco che si ritrovano con 365 mezzi, mentre gli altri 8 mila sono defluiti nell’arma.

 

Questo avviene nonostante la legge Madia prevedesse chiarente, a fronte della fusione, che “le competenze del medesimo Corpo forestale in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e di spegnimento con mezzi aerei degli stessi da attribuire al Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le connesse risorse”.

 

 

Fonte: conapo / rainews / ilgiornale
Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

 

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ven, feb 24, 2017  Valentina
Concorso Scuola. Vicini alla pubblicazione
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Fonte: businessonline.it

Fonte: businessonline.it

Ormai dovrebbe mancare davvero poco alla pubblicazione in gazzetta ufficiale del bando di concorso per l’anno in corso per il personale ATA, che dovrebbe garantire l’inserimento nel comparto scuola a oltre 10 mila lavoratori.

 

 

Nel dettaglio la suddivisione sarà effettuata in questo modo: 6949 posti di collaboratore scolastico; 2103 per assistenze amministrativo; 790 per assistenze tecnico; 216 per DSGA; 87 per cuoco; 81 per addetto azienda agraria; 49 per guardarobiere e 19 per infermiere.
Entro la fine di questo mese dovrebbe uscire il bando, così come è stato definito dallo stesso Miur nella riunione con i sindacati di categoria dello scorso 8 febbraio.

 

 

Concorso Scuola. Tutte le novità

La novità più incisiva di questo concorso riguarda i due diversi modelli di bando stabiliti dal ministero dell’economia e delle finanze, i cosiddetti D1 e D2.
Il primo modello è destinato a coloro che per la prima volta si iscrivono alle graduatorie Ata; la domanda in questo caso dovrà essere presentata alla scuola della provincia nella quale si desidera prendere servizio e per la quale sono previsti posti da assegnare chiaramente.
Il secondo modello invece D2 è per tutti coloro che vogliono confermare o aggiornare il proprio profilo rispetto al triennio passato.

 

 

La presentazione della domanda dovrà avvenire on line dal sito del Miur; ogni modello avrà la sua domanda. Una volta completato il modulo, verranno richieste alcune altre informazioni i cui dettagli in particolare in termini di scadenza dovranno essere esplicitati nella domanda di concorso che verrà pubblicata a breve.

 

 

Le graduatorie provinciali che si otterranno con questo concorso avranno la solita durata triennale.
Ricordiamo poi che tra qualche mese, in primavera per quanto dichiarato dalle istituzioni, dovrebbe avvenire anche la pubblicazione dei bandi per la cosiddetta graduatoria “24 mesi ATA”, valida per le assunzioni e le supplenze dell’anno scolastico 2017/2018.

 

 

L’accesso a queste graduatorie è previsto anche per chi ha  già maturato almeno 23 mesi e 16 giorni di servizio in uno dei profili ATA (collaboratori scolastici, assistenti amministrativi e tecnici, guardarobieri, infermieri e cuochi).

 

 

 

 

Fonte: scuolainforma / blastingnews /tecnicadellascuola

 
Valentina Stipa

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mer, feb 22, 2017  Valentina
Carabinieri Nassiriya. Condannato ex Comandante
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Fonte: lookoutnews.it

Fonte: lookoutnews.it

E’ manifesta la stretta dipendenza tra il reato commesso e la morte e le lesioni riportate dalle vittime“. Con queste parole viene condannato in sede civile l’ex Generale Bruno Stano, comandante in carica all’epoca dei fatti di Nassiriya, in quel 12 novembre 2003, quando un camion bomba si fece esplodere all’ingresso della base dei carabinieri “Maestrale” lungo le rive del fiume Eufrate, uccidendo 28 persone, 19 italiani e 9 iracheni.

 

Dopo la condanna in primo grado a due anni di reclusione con la condizionale inflitta nel 2008 dal tribunale militare, arriva ora la sentenza della corte di cassazione di Roma.

 

 

 

 

Carabinieri Nassiriya. Una condanna che farà discutere

 

 

 

 

La colpa del generale, secondo i giudici della cassazione è stata quella di aver ignorato gli allarmi del Sismi – oggi Aise – i quali annunciavano un imminente attacco contro le nostre forze presenti nel presidio iracheno.

 

In particolare, si legge: “il 23 ottobre i servizi segnalarono un attacco in preparazione al massimo entro due settimane, il 25 ottobre misero in guardia da un camion di fabbricazione russa con cabina più scura del resto ed il 5 novembre avvertirono che un gruppo di terroristi di nazionalità siriana e yemenita si sarebbe trasferito a Nassiriya“. Chiari allarmi che, secondo quanto scritto nella sentenza furono ignorati ed ebbero come estrema conseguenza quelle 28 tragiche morti.

 

Su questa responsabilità in capo al comandate non ci sono dubbi. Ma va sottolineato però che Stano era al comando di quella base da un mese, dunque di fatto si è trovato a ereditare una linea già intrapresa dal suo predecessore.

Non solo.

 

L’altro aspetto che certamente fa discutere è che il comandante di fatto è stato condannato solo in sede civile a risarcire le famiglie delle vittime. Una decisione bizzarra, considerando tra le altre cose anche il fatto che gli indennizzi sono già stati erogati dallo stato.

 

 

 

Carabinieri Nassiriya. Un precedente da non sottovalutare

 

 

 

Questa condanna ha anche un altro effetto meno eclatante ma che certamente avrà effetti ben più pesanti e più a lungo termine sui diretti interessati.

 

Alla luce di quanto sta accadendo quale generale si sentirà libero e sereno nel prendere decisioni sul campo in situazioni critiche, dal omento che rischia, nel caso di valutazioni errate, di dover pagare di tasca propria?

 

Il mondo dell’arma, e più in generale quello militare, ha una giustizia parallela e uno stato che risponde anche in termini economici in caso di vittime in servizio.

Aver creato un precedente, per il quale a pagare è concretamente chi dirige le operazioni in un contesto di delicatissima missione internazionale, sarà un grande freno psicologico per tutti comandanti a venire.

 

 

 

Fonte: tgcom / analisidifesa / ilprimatonazionale

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

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mar, feb 21, 2017  admin
Alloggi Polizia di Stato
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Definiti i nuovi accordi sull’idoneità degli alloggi polizia di stato per il servizio per il personale della Polizia di Stato in missione.

alloggi-polizia-di-statoIl ministero dell’interno ha definito, con l’autorizzazione dei principali sindacati della polizia di stato, i nuovi requisiti che devono rispettare gli alloggi di servizio per dipendenti della Polizia di Stato in missione.

 

 

Criteri per l’idoneità degli alloggi Polizia di Stato

 

-          Servizio di Accoglienza in meno di 24 ore.

-          Servizio Custodia Armamento in cassetta di sicurezza apposita in base al regolamento vigente

-          Servizio di distribuzione automatica di bevande

-          Servizio in camera: pulizie e cambio di biancherie tutti i giorni

-          Sale per il personale attrezzate con bagno e servizi igienici ad uso comune

-          Bagni privati nelle camere dotati con acqua calda e fredda

-          Superficie delle camere: 9 metri per le camere singoli e 15 metri per le camere doppie (al netto dei bagni privati); 4 metri quadri per i bagni

-          Ascensore obbligatorio per le strutture con più di due livelli

-          Riscaldamento in tutti gli alloggi 

-          Aria condizionata

-          Dotazione delle camere: letto con comodino, sedia, tavolino, armadio, specchio, cestino, punto luce sul comodino; sgabello per bagagli, poltrona e televisore.

-          Dotazione dei bagni: lavabo, bidet, wc e doccia; chiamata di emergenza in tutti i servizi igienici; asciugamani e teli di bagno,  cestino e fon.

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mar, feb 14, 2017  Valentina
Concorso Polizia di Stato. Habemus Concorso!
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Concorso polizia di statoÈ proprio il caso di annunciarlo con ironia questo concorso per nuovi allievi agenti di polizia di stato, aperto anche ai civili. Lo si attendeva per lo scorso anno. La causa del ritardo va ricercata nella diatriba sul numero di posti da bandire.

 

Molti sindacati avevano promesso che sarebbe stato pubblicato in Gazzetta ufficiale entro settembre. E invece ne parliamo ora, a febbraio 2017. Meglio tardi che mai.

Ma ne parliamo solamente purtroppo. Perché di fatto, nonostante tutti i requisiti richiesti e le informazioni per potersi scrivere siano nota a tutti da mesi, di fatto non si può ancora procedere a inoltrare la domanda, perché manca la pubblicazione sulla gazzetta ufficiale.

 

 

 

Concorso Polizia. Ricordiamo i requisiti

 

 

 

 

Anche se non ci sono ancora certezza su quando uscirà ufficialmente il bando è bene ricordare quali sono i requisiti necessari per poter presentare domanda. Elenchiamoli uno ad uno:

• possesso della cittadinanza italiana e godimento dei diritto politici;• età non inferiore ai 18 anni e non superiore ai 30;
• idoneità culturale, fisica, psichica ed attitudinale al servizio di polizia;
• titolo di studio di scuola media dell’obbligo;
• non essere stati espulsi dalle Forze Armate;
• non aver riportato condanne per delitti colposi;

 

 

Per i requisiti fisici invece, come da nuove disposizioni del consiglio dei ministri, l’altezza non sarà più un limite, poiché, si legge “non precludere l’accesso alle Forze Armate, alle Forze di Polizia, e al Corpo dei Vigili del Fuoco in ragione della mancanza del requisito dell’altezza minima prevista dalle attuali disposizioni, ma di consentire la valutazione dei soggetti in base a differenti parametri dai quali possa comunque desumersi la più generale, ma imprescindibile idoneità fisica del candidato allo svolgimento del servizio militare o d’istituto”.

 

 

 

 

Concorso Polizia di Stato. I Motivi del ritardo e le prospettive dei vincitori

 

 

 

 

Come abbiamo già accennato, le motivazioni di questo ingiustificato ritardo sembrano essere da ricercare nella volontà del ministero di vagliare il potenziale aumento dei posti da mettere a disposizione dei candidati.

Lo scorso anno pareva che i posti a disposizione fossero 488. Oggi invece si parla di circa 1000.
Va poi ricordato che, come stabilito dal DL del 28 gennaio 2014, a partire dal 2016/2017 i concorsi riserveranno il 50% di posti ai civili, e dal 2018 la percentuale salirà al 75%.
Quindi anche il prossimo concorso per il reclutamento di 600 agenti di polizia penitenziaria, che dovrebbe uscire tra poco, la metà dei posti sarà riservata ai civili.
Coloro che usciranno vincitori da questo concorso verranno nominati agenti della polizia di stato e dovranno partecipare a un corso di formazione della durata di 6 mesi per divenire agenti in prova.
Alla fine della prova diverranno finalmente agenti effettivi e saranno assegnati a un reparto situato in una regione diversa da quella di residenza.

 

 

 

Fonte: lavoroeconcorsi/isolaverdetv
Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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