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Archivi al giorno luglio 4th, 2017

mar, lug 4, 2017  Valentina
Scuola. Luglio, mese di scadenze
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Fonte: skuola.net

Fonte: skuola.net

Mobilità, chiamata diretta, assegnazioni provvisorie, graduatorie d’istituto. Sono solo alcuni delle tematiche che trovano scadenza nel mese appena iniziato. Un mese complesso per la scuola, a quanto pare.

 

 

Ma la scadenza che accomuna tutti, non solo nel comparto scuola è certamente quella del pagamento delle retribuzioni. Peccato che anche su questo fronte molti docenti a tempo determinato abbiano riscontrato parecchi ritardi anche di un mese. In alcuni casi addirittura non risulta neanche pronto il cedolino con la data di esigibilità, cioè di accreditamento dello stipendio.

 

 

 

Cosa fare se lo stipendio non arriva

 

 

 

Inutile dire che il centralino di NoiPA è subissato di chiamate per chiedere spiegazioni e soprattutto tempi di risoluzione di questa mancanza. Noi cerchiamo di darvi qualche indicazione sui primi passi da fare per uscire da questa incresciosa situazione.

 

 

Prima di tutto è necessario verificare se la scuola per la quale si è prestato servizio ha autorizzato il pagamento. questa verifica serve per capire in quale punto del percorso si è arenato il percorso della retribuzione; se la scuola ha autorizzato il pagamento significa che il blocco arriva dalla ragioneria territoriale cedolino-scuoladello stato della provincia. Come mettersi in contatto con questo ente? Consultando il sito rgs.mef.gov.it e selezionando prima la propria regine e poi la propria provincia di lavoro.

 

 

In questo modo si accede all’area nella quale si possono trovare i recapiti telefonici e logistici dell’ufficio competente. La situazione però potrebbe essere più complessa di un inghippo amministrativo. La ragioneria infatti eroga a fronte dello stanziamento del Miur. Stanziamento che non è possibile verificare…

 

 

 

 

 “La Scuola Al Centro”. Almeno in un concorso

 

 

In questa valle di lacrime però ci sono anche alcuni eventi positivi a cui è giusto dare spazio per ricordare che la scuola Italia non è tutta negativa, ma ci sono iniziative di pregio che la rendono prestigiosa.

 

 

Lo scorso autunno il ministero dell’istruzione aveva lanciato un bando di concorso a carattere nazionale dal titolo “la scuola al centro” con lo scopo di favorire il potenziamento dell’offerta formativa delle scuole, contrastare la dispersione scolastica e favorire l’inclusione sociale. Questo bando rientrava nella più ampia sperimentazione per l’apertura straordinaria, in estate, delle scuole in quattro città: Milano, Roma, Napoli, Palermo.

 

“La Scuola al Centro è stato un bando molto innovativo, lanciato dal precedente governo per rafforzare la scuola quale punto di riferimento delle comunità territoriali, a partire naturalmente dalle ragazze e dai ragazzi e dalle loro famiglie, che in molti progetti saranno protagoniste attive della realizzazione delle attività proposte (..) Grazie al bando avremo un primo importante potenziamento dell’offerta in orario extra scolastico, con una attenzione significativa allo sport. Nel solco di questa esperienza, a gennaio, abbiamo lanciato un piano in 10 azioni attraverso una serie di bandi che consentiranno di qualificare ulteriormente l’offerta formativa, per una scuola sempre più aperta, anche in orari diversi da quelli abituali, innovativa, inclusiva. Una scuola sempre più capace di rispondere alle sfide educative presenti e future, una scuola davvero di tutte e tutti, strumento di mobilità sociale e spazio di innovazione”. A dirlo è l’entusiasta ministro Fedeli.

 

 

 

 

Fonte: orizzontescuola / blastingnews

 

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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