Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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mar, set 18, 2012  Roberta Buscherini

Il ministero dell’Interno ha disposto, anche per il 2012, la “defiscalizzazione” per gli appartenenti alla Polizia di Stato (Gazzetta Ufficiale del DPCM 20 maggio 2012).

 
Si tratta basicamente della riduzione dell’imposta lorda, determinata in 145,75 euro, sul trattamento economico accessorio corrisposto nel 2012 al personale che, nel 2011, abbia avuto un reddito complessivo non superiore a 35.000 euro.

 
Il Sindacato Autonomo di Polizia –SAP- segnala che con la presente mensilità, di settembre, si è provveduto ad una prima applicazione del beneficio in questione. Per coloro che non hanno beneficiato della “defiscalizzazione”, si provvederà – dopo le opportune verifiche – a corrispondere l’importo dovuto nei prossimi mesi.

 

 

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ven, giu 16, 2017  Valentina

La legge 104 del 5 febbraio 1992, successivamente modificata e integrata nel 2000, nel 2001 e nel più recente 2010 è una normativa che disciplina l’assistenza da parte di un lavoratore dipendente a un proprio familiare portatore di handicap.

 

Per portatore di handicap, secondo quanto stabilito all’art. 3 della legge 104 si identifica “colui che presenta una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che causa difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa e tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione” e con una riduzione dell’ autonomia personale “in modo da rendere necessario un intervento assistenziale permanente, continuativo e globale nella sfera individuale o in quella di relazione, la situazione assume connotazione di gravità”.

 

Le agevolazioni previste dalla legge 104/92 riguardano in concreto un serie di permessi lavorativi che il dipendente può richiedere e che sono finalizzati alla cura del familiare disabile.

 

legge-104

 

Esistono poi una serie di agevolazioni fiscali stabilite dalla questa legge in merito ad esempio all’acquisto di un auto da parte di un disabile, il quale potrà usufruire, in questo caso di:

-      detrazione fiscale del 19% della spesa sostenuta

-      L’IVA agevolata al 4%

-      L’esenzione dal bollo auto

-      L’esenzione dall’imposta di trascrizione sui passaggi di proprietà

Tali benefici però possono essere utilizzati solo una volta ogni 4 anni salvo casi eccezionali previsti dalla stessa legge.

 

Legge 104. Chi può utilizzarla?

 

Tutti i dipendenti con particolare attenzione per quelli pubblici e statali possono usufruire dei permessi previsti dalla legge 104. Prima ancora dei familiari però gli stessi lavoratori disabili possono usufruire di quanto stabilito nella legge, siano essi nel settore pubblico che privato.

 

I benefici possono essere poi estesi ai familiari affini entro il 2^ grado di parentela con possibile estensione al 3^ per casi specifici.

 

Coloro invece che non possono accedere ai benefici della legge 104 sono i lavoratori a domicilio, gli addetti ai lavoro domestici, i lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, i lavoratori autonomi e i lavoratori parasubordinati.

 

Requisiti e Modalità

 

Requisito indispensabile affinché si possa usufruire dei permessi previsti da questa legge  è che la persona disabile non sia in regime di ricovero a tempo pieno.

 

Il lavoratore disabile in base a quanto stabilito dalla legge 104 può usufruire alternativamente dei permessi di tre giorni mensili o di sole ore giornaliere di permesso suddivise  così: due ore al giorno per un orario giornaliero di sei ore; un’ora al giorno per un orario giornaliero inferiore alle sei ore.

 

I parenti invece, come sancito da questa normativa, possono usufruire dei permessi di tre giorni mensili. I genitori che assistono figli di età inferiore ai tre anni in situazione di disabilità grave possono fruire alternativamente del prolungamento del congedo parentale retribuito fino al terzo anno di vita del bambino o nel caso in cui questo sia già stato esaurito, di due ore di permesso giornaliero o di tre giorni di permesso al mese. I giorni di permesso non utilizzati non vanno persi ma si accumulano nel mese successivo.

 

La legge poi prevede la possibilità di poter scegliere la sede di lavoro più vicina alla persona che necessità assistenza.

Con l’integrazione del 2010 alla legge 104 è stato tolto il requisito della convivenza, della continuità e dell’esclusività dell’assistenza.

 

Come Fare Domanda?

 

Coloro che intendono usufruire di questa  legge devono prima di tutto rivolgersi a un medico specialista che rilasci un certificato attestante la presenza dell’inabilità. Successivamente va presentata domanda all’ente INPS.

 

Le domande per usufruire dal 2010 possono pervenire all’INPS solamente in via telematica, attraverso il portale dell’ente previdenziale, nell’apposita sezione e dopo il rilascio del Pin identificativo. Coloro che non siano in grado di accedere autonomamente al servizio telematico, possono rivolgersi al CAAF di zona.

 

La domanda di accesso alla legge 104 scade con l’anno solare e dovrà quindi essere annualmente rinnovata. Nel caso in cui si verifichino cambiamenti prima della scadenza solare, il dipendente è obbligato a comunicarli all’INPS entro 30 giorni.

 

 

Fonte: nursind / coopleali / giacinto

 

Valentina Stipa

 

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ven, feb 7, 2014  Ranalli

Come ben sappiamo anche per il 2014 è stata prevista dalla legge di stabilità 2014 la moratoria dei contratti collettivi nazionali di lavoro del pubblico impiego. Questo significa quindi che per un ulteriore anno non ci saranno i rinnovi dei contratti  e portano a cinque gli anni in cui non si sono registrati aumenti contrattuali. Ovviamente è facile immaginare la tragicità che questa situazione sta procurando nelle famiglie che vivono di stipendio e che contavano sul quel poco che ogni biennio fino a qualche anno fa veniva garantito. La ripartenza dell’economia ovviamente non potrà esserci perché la contrazione del potere d’acquisto è tale che le famiglie non c’è la fanno davvero proprio più. Ma la cosa peggiore di tutto questo è che sembra che il governo e la politica in generale sia sorda a questo dramma.

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Ma il 2014 potrebbe non essere l’ultimo anno . Nessuno è oggi in grado di dire se nel 2015 ci saranno i rinnovi contrattuali. Ci sono in giro sensazioni negative. La preoccupazione è quello che non ci si fermi agli attuali cinque anni e in molti serpeggia la preoccupazione che non ci siano più rinnovi e che il fatto di rinviarli di anno in anno non sia altro una scusa per non dire da subito che bisogna dimenticarci degli aumenti .

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imagesCAZ7CJBOSperiamo che così non sia. Ma come ripeto le sensazioni non sono buone e sembra che all’orizzonte ci possa essere sempre un’altra Grecia …speriamo che la prossima Grecia non sia già in Italia.

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Cosa dire poi del compact fiscal e dell’invito che a breve potrebbe trasformarsi in obbligo da parte della Comunità Europea ai governi nazionali di ridurre il debito pubblico. Questo ovviamente significherebbe in particolare per la nostra Italia il rischio di un depauperamento dello stato sociale e dei diritti fino a qui acquisiti.

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Quali potrebbero essere i diritti acquisiti o le agevolazioni che potrebbero saltare li conosciamo tutti: Cancellazione delle tredicesime o quattordicesime, cancellazione dei rinnovi contrattuali  con drammatica e conseguenziale perdita del potere d’acquisto, riduzione degli stipendi, cancellazione delle provvidenze economiche a favore dei più deboli, cancellazione delle agevolazioni fiscali oggi al 19%,  ecc.

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La bolla di cui tanto si parla, cioè dell’aver esagerato tanto in passato tra sprechi e ruberie di ogni genere, speriamo che quanto meno si sia esaurita.  Non appare giusto che la disonestà dei politici passati e attuali, dei loro portaborse, dei loro raccomandati, ricada sui comuni e semplici lavoratori e sulle generazioni future.

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Tuttavia non si può e non si deve essere pessimisti. La legge di stabilità 2014 ha comportato qualche novità positiva per i lavoratori…

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Infatti la stessa ha previsto una riduzione del cuneo fiscale sul lavoro che dovrebbe portare a breve qualche vantaggio sullo stipendio ed inoltre ha consentito attraverso un monitoraggio l’uscita dal lavoro di quanti usufruivano al 31.12.2011 della legge 104/92 ( connotazione di gravità) e che avranno la possibilità di perfezionare i requisiti anagrafici e di servizio al 06.01.2014 con uscita dal lavoro il 06.01.2015. Piccoli spiragli di luce… ma comunque sempre spiragli che fanno vedere la luce all’orizzonte.

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Giancarlo Ranalli

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lun, nov 25, 2013  Ranalli

spending-reviewLa direttiva data dal governo al Sig. Cottarelli è chiara: bisogna risparmiare 32 miliardi tra il 2014 e il 2016 al fine di realizzare quella tanto decantata riduzione del cuneo fiscale per consentire all’economia di ripartire. In una recente intervista questo signore incaricato di attuare la spending review ha dichiarato che non si procederà assolutamente attraverso i tagli lineari della spesa pubblica ma intervenendo in quei settori  dove lo spreco di denaro pubblico è vergognoso.

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Spending Review e i mancati tagli agli sprechi.

Se il risultato finale fosse questo nessuno potrebbe dire nulla ma proprio nulla. Ma tuttavia tutti i precedenti parlano di altro. Tutti i precedenti ci dicono che quando si interviene sulla spesa pubblica si taglia poco o quasi niente a livello di spreco ma si danneggia invece e soprattutto quei cittadini comuni che utilizzano i servizi sociali per mantenere il passo rispetto ai più fortunati o più ricchi. Il dott. Cottarelli deve prestare davvero molta ma molta attenzione ad evitare un’ulteriore ferita all’interno della società togliendo quel poco che i cittadini comuni hanno in nome dello spreco di denaro pubblico.

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I Falsi invalidi e la Spending Review

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E’ a tutti evidente la storia dei falsi invalidi. La televisione ci racconta quello che ci vuole raccontare: i falsi ciechi che vanno a fare la spesa che guidano o che leggono. Sono d’accordo affinché questi signori vengano perseguitati perché si sono appropriati di denaro pubblico non dovuto. Ma la televisione dovrebbe raccontarci però anche altre storie ( questo però non lo fa ) di quanti veri invalidi sono stati costretti ad una vera e propria via crucis per dimostrare la loro disabilità palese e quanti disabili  sono stati privati delle provvidenze economiche ed oggi sono costretti a ricorrere per via giudiziale al fine di vedersi riconosciuto un diritto negato in maniera assolutamente disonesta.

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Spending review; I primi provvedimenti a quanto pare ci saranno a partire da febbraio 2014. E’ risaputo che tra i provvedimenti adottati ci saranno quelli che riguardano la mobilità nel pubblico impiego. Fortunatamente si parla esclusivamente di impiego presso altri enti pubblici di personale in esubero ovvero di aperture ai fini del raggiungimento dei requisiti pensionistici previsti dalla previgente legge sulle pensioni.

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La Spending Review , la pubblica Istruzione e le pensioni d’oro

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E’ risaputo che tra i provvedimenti ci sarà una rimodulazione dei fondi destinati alla pubblica istruzione ed è risaputo che ci saranno provvedimenti per diminuire le cosiddette pensioni d’oro. Tutto questo è ovviamente accettabile . Ciò che invece non sarebbe minimamente accettabile è il paventato intervento sulle agevolazioni fiscali. E’ questa una vera e propria bomba ad orologeria.

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Quanti cittadini usufruiscono delle agevolazioni fiscali per sopportare cure mediche specifiche e quanti disabili nelle loro difficoltà quotidiane riescono a provare un po’ di sollievo grazie a queste agevolazioni. Speriamo che non si vadano a colpire ancora una volta i più deboli ma quello di intervenire sulle agevolazioni fiscali è davvero un problema importante che potrebbe trasformarsi per molti in dramma. Ovviamente non ci resta che contare sulla lungimiranza di una persona apparentemente molto distinta quale sembra essere il dottor Cottarelli.

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Ovviamente c’è molto da tagliare con la spending review a livello di pubblica amministrazione ma i settori dove intervenire non sono quelli dello stato sociale bensì quei settori e sono tanti che hanno visto aumentare a dismisura la ricchezza personale di tanti signori, politici e non , che hanno governato la nostra bella Italia rendendola sempre più insicura e oggetto di speculazioni da parte di altri stati.

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GIANCARLO RANALLI

 

 

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mer, set 4, 2013  Valentina

 

 

Circa 12.500 interventi per un totale di oltre un miliardo di euro e quasi 3200 denunce tra falsi invalidi e finti poveri, con 51 arresti.

guardia di finanza

E’ un bilancio disarmante, che lascia senza parole quello della Guardia di Finanza per il 2013.  Si tratta di un dato che si attesta oltre il 40% in più rispetto all’anno precedente, a cui si aggiunge anche la fetta di 450 milioni di euro di contributi non ancora erogati e bloccati grazie a questi controlli.

 

Ragusa. Colpo Duro Ai Falsi Invalidi

 

L’ultima imponente operazione in ordine di tempo si è svolta a Ragusa dove è stato portato alla luce un vero e proprio racket di falsi invalidi che coinvolgeva 197 persone tra medici, politici e falsi invalidi per un danno alle casse dello stato che si aggira intorno al milione di euro.

 

Il gioco era facile: le commissioni mediche alteravano i risultati delle visite mediche su preciso ordine di alcuni esponenti politici tra cui anche qualche parlamentare regionale. Da qui migliaia di certificazioni di invalidità mai esistite e di percentuali di infermità riconosciute esponenzialmente più alte di quelle effettive.

 

Quello che hanno portato alla luce le fiamme gialle non è solo un giro di soldi vivi ai danni del nostro stato già allo stremo. E’ anche una prassi che quotidianamente perpetrava danni al nostro servizio sanitario nazionale.

 

I falsi invalidi raccomandati infatti oltre a ricevere all’INPS il congruo assegno previsto per legge, godevano di una serie di benefici a discapito di tutti gli altri cittadini onesti come l’esenzione, l’assegnazione di un posto di lavoro come categoria protetta, agevolazioni fiscali per i propri familiari.

 

I reati a cui vanno incontro coloro che commettono queste azioni illecite sono associazione per delinquere, truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche e falso ideologico cui si aggiunge il denaro indebitamente ricevuto fino ad oggi che deve essere restituito fino all’ultimo centesimo.

 

Quest’ultima inchiesta è la dimostrazione reale del forte impegno che la guardia di finanza mette per combattere questa piaga dilagante e vergognosa che colpisce da decine di anni il nostro spese e che non accenna certo a diminuire con l’avvento della crisi.

 

 

Il caso di Ragusa infatti è tutt’altro che isolato. Basta pensare infatti che il piano di controlli del nucleo speciale spesa pubblica e repressione frodi comunitarie ha scovato 5600 falsi braccianti agricoli che ricevevano indennità di disoccupazione per malattia o maternità, per una truffa allo stato italiano di oltre 20 milioni di euro.

 

La verità è che il lavoro delle nostre fiamme gialle si articola su più livelli e si occupa di frode in ogni sua forma, sia nei casi più eclatanti come quello siciliano di cui abbiamo appena parlato che quelli definiti “di massa” che riguardano invece i controlli per l’esenzione dai ticket sanitari o l’accesso ad alcune prestazioni agevolate come le mense scolastiche o le tasse universitarie. Anche in questi casi di entità minore, le irregolarità sono numerosissime.

 

 

Fonte ilfattonisseno / grnet / ilsole24ore / caiazzorinasce

 

 

Valentina Stipa

 

 

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