Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 
mar, feb 5, 2013  Valentina

Riordino carriere polizia: Quando si parla di riordino delle carriere della Polizia di stato non si può fare a meno di parlare di tecnicità e specificità. Proprio per la mancanza di considerazione del punto di vista tecnico del ruolo della polizia di stato e della sua specificità professionale, i sindacati di categoria hanno bocciato le prime due bozze di riforma del riordino delle carriere  nelle quali era palese “l’intento di distruggere e svilire le professionalità del personale del ruolo tecnico-scientifico della Polizia di Stato”.

 

Partenza In Salita Per Il Riordino Carriere Polizia

 

riordino carriere polizia  Di fronte alla bocciatura di queste prime due bozze di riordino carriere polizia, da molte parti si è respirato aria di opposizione. In diversi forum gli stessi appartenenti alla polizia di stato in tema di riordino carriere polizia hanno pubblicato commenti piuttosto espliciti e chiari “parlare del riordino carriere polizia significa parlare di un grande imbroglio. Il riordino non lo vuole nessuno. Almeno il riordino delle carriere dei nostri vertici. Il Fondo per il riordino carriere polizia ultimamente contiene pochi “spiccioli” e serve urgentemente rifinanziarlo. Ma poi questi soldi saranno utilizzati diversamente ovvero finiranno quasi certamente per finanziare il rinnovo dei nostri contratti.”

 

 

Riordino Carriere Polizia: Forse Siamo Vicini A Un Punto D’Incontro

 

La terza bozza di riordino carriere polizia  sembra infatti avere messo tutti d’accordo, poiché valorizza nel modo opportuno la peculiarità della figura professionale dell’appartenenza al corpo della polizia di stato, vertendo principalmente su 2 settori:

-  la razionalizzazione dei settori d’impiego attraverso una rivisitazione di tutti quei profili professionali non più esistenti o fondamentali.

-  la valorizzazione dei tecnici con laurea triennale necessaria svolgere alcune particolari funzioni professionali.

A ulteriore sostegno di questa tesi, in tema di riordino carriere polizia in affiancamento al sindacato di Polizia di stato UGL, c’è anche il sindacato autonomo SAP, che alza ancora il tiro e specifica che “ la valorizzazione della base e l’istituzione del Ruolo unico Agenti Assistenti Sovrintendenti rappresentano un punto assolutamente irrinunciabile, una rivendicazione storica del sindacato autonomo, condivisa adesso anche dalle altre organizzazioni sindacali e dalle Amministrazioni”.

Un altro punto importante da non sottovalutare in tema di riordino carriere polizia  è la contrattualizzazione della Dirigenza per completare in maniera organica  il progetto di Riordino così come anche lo svincolare la progressione economica da quella professionale, ovvero che con l’anzianità di servizio i componenti della polizia di stato, a prescindere dal grado e dalla qualifica, la retribuzione mensile conosca un incremento incisivo.

 

Fonte: diritti e rovesci / uglpoliziadistato / sap-nazionale / consaplucca

 

Valentina Stipa

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
lun, mar 7, 2016  Valentina

Fonte: direttissimaonline2.blogspot.com

 

Mentre si attendono gli esiti della riunione già una volta rimandata per un confronto sulla revisione degli ordinamenti e dei ruoli delle forze di polizia, trapelano alcune indiscrezioni su quanto verrà sottoposto al tavolo tecnico del ministero dell’interno.

 

Sebbene non ci sia alcuna ufficialità, analizziamole insieme per avere un’idea generale più chiara.

 

 

 

 

 

Polizia Penitenzia. I dettagli distinti per ruolo

 

 

Iniziamo questo excursus analizzando i ruoli, uno per uno.

Per ciò che riguarda gli agenti si parla dell’introduzione del diploma di scuola secondaria di secondo grado per accedere alla qualifica iniziale.

 

Sull’inquadramento degli assistenti capo invece nel ruolo di sovrintendenti dovrebbe esserci una semplificazione delle modalità e una permanenza nella sessa sede almeno nella fase di transizione. A coloro poi che hanno maturato almeno 13 anni in questa qualifica dovrebbe venire riconosciuto un assegno di responsabilità e la qualifica di sostituto sovrintendente.

 

Ragionamento simile anche per i sovrintendenti che conosceranno la semplificazione delle procedure e l’assegnazione di un assegno, insieme alla qualifica di sostituto ispettore. Anche per gli ispettori vale lo steso trattamento: semplificazione, assegno e qualifica di sostituto commissario.

 

Per ciò che riguarda invece la revisione della carriera dei funzionari, andrebbe prevista in un unico ruolo, il cui diritto di accesso sarebbe vincolato al possesso di una laurea specialistica, corso biennale e master. Si parla poi dell’introduzione dell’accesso per metà dall’interno e per l’altra metà con concorso pubblico, senza distinzioni di ruoli e funzioni.

 

Per i dirigenti la situazione rimane legata alle modalità di accesso con laurea triennale o specialistica, con l’unico scopo di valorizzare la progressione della carriera.

 

 

Polizia Penitenziaria. L’aspetto Economico rimane da rifare

 

 

In termini economici, la bozza contiene solo un accenno ai trattamenti dei dirigenti, nel quale si fa riferimento a “l’assorbimento delle risorse dei 13 e dei 23 anni, nonché del compenso del lavoro straordinario e delle altre indennità, da far confluire anche in un apposito Fondo, con la successiva redistribuzione delle stesse per legge (senza oneri aggiuntivi) anche nei confronti del personale già destinatario del predetto meccanismo dei 13-23 anni, e con rinvio ad un successivo DPCM, ovvero con l’eventuale introduzione di un’area negoziale limitata alle sole indennità accessorie e alla parte normativa del rapporto di lavoro”.

 

Come scritto in apertura si tratta solo di una bozza di documento ancora tutto da discutere definire, ma che senza dubbio, mostra le linee guida lungo le quali si dovrà rimanere per elaborare un documento concertato. Quando? Speriamo a breve.

 

 

 

 

Fonte: sappe

 

 

 

 

Valentina stipa

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
ven, apr 4, 2014  Marco Brezza

Una sonora bocciatura: è proprio questo che è accaduto al tentativo di riordino per ciò che riguarda le carriere dei dipendenti di Esercito e Polizia di Stato nel nostro paese. Il progetto predisposto dal Ministro degli Interni Angelino Alfano (NCD) e da Mario Mauro (Scelta Civica) ha infatti ricevuto parere negativo, perentorio (ed anche molto severo) da parte della Ragioneria generale dello Stato.

;

Fonte. controlacrisi.org

Fonte. controlacrisi.org

Riordino Carriere Comparto Sicurezza e Difesa: Una sonora bocciatura da parte della Ragioneria di Stato

;

L’ipotesi presentata dai due rappresentanti del precedente Governo (anche se la posizione di Alfano è rimasta immutata nel trapasso tra i due esecutivi avvenuto nel mese di febbraio) a proposito della complessiva riorganizzazione del sistema della carriere per quello che riguarda i dipendenti pubblici impiegati presso le forze armate e di polizia non ha incontrato l’approvazione del dipartimento preposto alla rendicontazione generale dello Stato: automatico avanzamento di grado e unificazione verso l’alto dei ruoli direttivi erano i due punti-cardine dell’embrione di riforma presentato da Alfano e Mauro già a partire dalla scorsa estate. A parere della Ragioneria di Stato “la politica di riduzione delle dotazioni organiche dirigenziali del pubblico impiego, non avrebbe costi completamente sostenibili”: insomma, il sistema non avrebbe una corretta estrinsecazione operativa. Quello che si verrebbe a concretizzare con questo riordino strategico avrebbe infatti, sempre secondo la Ragioneria (che è un organo afferente al Ministero dell’Economia) l’effetto di consentire un indiscriminato avanzamento di grado e un ampliamento della dirigenza: tutto ciò non farebbe altro che assestare un evidente contraccolpo di tipo economico idoneo a creare squilibri con il resto del personale. Per non parlare di un chiaro incentivo ad una vera e propria “corsa all’oro” verso gli aumenti salariali. Come afferma la Ragioneria “l’unificazione verso l’alto dei ruoli direttivi e dei dirigenti si pone in netto contrasto con la politica di riduzione delle dotazioni organiche dirigenziali perseguita per tutto il pubblico impiego”.

;

Un percorso tormentato che si è chiuso in questi giorni

;

E pensare che lo scorso 8 di agosto il riordino pareva fatto (con cospicua soddisfazione dei movimenti sindacali): in quel giorno veniva infatti annunciato un disegno di legge preparatorio che si apprestava a stanziare 24 milioni per il 2014 e 119 per il 2015 con la prospettiva di far diventare, ad esempio, i commissari di Polizia e i maggiori dell’Esercito automaticamente dirigenti pubblici. Ma il percorso legislativo avrebbe subito poco dopo una battuta d’arresto: costi troppo elevati, mancata sostenibilità economica dell’operazione complessiva le cause dell’interruzione dell’iter legislativo. Ora la bocciatura definitiva ad opera dell’organo ministeriale che si occupa della tenuta della contabilità generale dello Stato italiano.

;

Riordino carriere: costi non sostenibili

;

La Ragioneria non lascia spazio a dubbi a riguardo: “Il disegno di legge proposto si pone in netto contrasto con la politica di revisione della spesa pubblica”. E non è mancato un neppure troppo celato richiamo alla serietà. Insomma, un piano in evidente contrasto con le politiche di “spending review” che lo Stato italiano in difficoltà sta portando avanti per trascinare l’Italia fuori dalle sabbie mobili della crisi economica più grave dal secondo dopoguerra ad oggi. È tempo di riflessioni. E di ricerca di idee per riorganizzare la macchina ed i meccanismi dell’impiego pubblico italiano in maniera più efficiente.

;

Fonte: La Stampa

;

Marco Brezza

;

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mer, lug 5, 2017  Valentina

Riordino-carriere-carabinieriChi aveva manifestato la propria ritrosia in tema di riordino delle carriere del comparto sicurezza, con particolare attenzione agli appartenenti all’arma di carabinieri, tutto sommato non aveva torto.

Il sassolino più grande per la questione del riordino carriere carabinieri rimane sempre quello del bonus Renzi, dichiarato dagli artefici del riordino come prorogato fino al 31 dicembre 2017. E dopo cosa accade? Accade che si genera un saldo negativo in capo alle retribuzioni di carabinieri, militari e poliziotti.
Il centro nazionale amministrativo dei carabinieri garantirà con la mensilità di ottobre l’adeguamento stipendiale ai nuovi parametri stabiliti dalla legge sul riordino contestualmente all’erogazione di un assegno una tantum di 350 lordi in sostituzione del bonus di 80 euro che terminerà il prossimo mese di settembre”. A tranquillizzare tutti ci pensa Giuseppe la Fortuna, il delegato Co.Ce.R. carabinieri.

 

 

 

 

Riordino Carriere Carabinieri. L’aggiornamento da PianetaCobar (Video)

 

 

Visto le novità sul riordino carriere carabinieri che il futuro da questo punto di vista non si preannuncia affatto roseo né chiaro, dai vertici stanno elaborando un simulatore stipendiale, con lo scopo di poter conoscere in anteprima la propria condizione economica a seguito dell’applicazione del riordino. Per lo stesso principio esisterà anche un simulatore pensionistico che darà la stima della propria pensione per il personale che ne è prossimo, quindi gli over 55enni.
Dall’altra parte anche l’Inps si sta dando da fare per offrire un servizio di orientamento e in accordo con l’arma dei carabinieri ha progettato la creazione di una sede unica a Chieti, dedicata agli appartenenti all’arma che hanno bisogno di consulenza per prestiti, riscatti, ricongiunzioni o pensioni. Una sorta di contenitore che potrà essere consultato per orientarsi in questa nuova realtà.

 

 

Arriva anche un ultimo emendamento

 

 

 

Ma la riforma della pubblica amministrazione che include il riordino delle carriere del comparto sicurezza non è ancora stata definitivamente stabilita. È di pochissimi giorni fa infatti l’approvazione di un altro emendamento proposto da Giorgio Pagliari del Partito Democratico, il quale riguarda proprio le forze di polizia.

Questo decreto, come si legge sul sito del coisp “conferisce al Governo il diritto (delega) di revisionare tutta la disciplina relativa alle forze di polizia, a partire dal reclutamento e fino agli scatti di anzianità e le cosiddette progressioni di carriera per gradi” (…) sarà il Governo a decidere, in base a criteri ancora da stabilire con precisione, come faranno carriera i rappresentanti delle forze dell’ordine. Il Governo avrà piena autonomia nello stabilire in base alle esigenze di zona, dove mandare Carabinieri e Polizia o se necessario come cambiare mansione agli stessi”.

 

 

Lo scopo finale è quello di arrivare alla cancellazione dei gradi all’interno delle forze dell’ordine legate all’anzianità di servizio. L’avanzamento di carriere sarà legato al merito del singolo.

 

 

 

 

 

Fonte:  coisp/pianetacobar
Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
mar, mag 30, 2017  Valentina

 

Approvato. Ora non si torna indietro. A meno di decreti e deroghe che, come la storia ci insegna, vedranno la luce per rimediare agli errori più grossolani. Parliamo del decreto sul tema del riordino delle carriere. Il decreto in questione riguarda una serie di temi che vanno oltre il comparto delle forze armate. Dalla nuova carta di circolazione per moto e auto alle norme anti riciclaggio.

Fonte: mpnazionale.it

Fonte: mpnazionale.it

 

 

Se facciamo un focus sulle Forze armate le maggiori novità sono state ben riassunte dal sito del quotidiano Il Sole24ore: si tratta di 3 decreti attuativi che tra le altre cose prevedono anche titoli di studio universitari per l’accesso alla qualifica iniziale per l’accesso ai concorsi per ispettori, funzionari e ufficiali, valorizzazione delle carriere, adeguamento della disciplina della dirigenza e dei relativi trattamenti. Altro ambito di cambiamento è quello del riassetto delle strutture del Corpo dei vigili del fuoco, con il potenziamento della formazione e delle risorse.

 

 

 

Riordino Carriere. Per i VVF non tutti sono contenti

 

 

il decreto migliora l’efficacia e l’efficienza del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, anche alla luce delle competenze, trasferite dal Corpo forestale, in materia di lotta attiva contro gli incendi boschivi e di spegnimento con mezzi aerei degli stessi”. A dirlo è Franco Giancarlo, segretario generale della Confsal Vigili – “Tale approvazione consentirà entro 90 giorni, attraverso la bollinatura del previsto dpcm, la distribuzione delle risorse pari a 103 milioni di euro, mentre decorrerà 1 anno di tempo per le modifiche e i correttivi ordinamentali”.

 

 

A pensarla diversamente è invece il sindacato autonomo di categoria Conapo, il cui maggiore rappresentante ha messo in piedi la protesta più estrema, quella dello sciopero della fame, che lo ha portato perfino in ospedale.

 

 

 

 

Riordino Carriere.   La Polizia si dice soddisfatta

 

 

Da parte delle associazioni di categoria della polizia di stato invece la soddisfazione è comune: “Si è finalmente riconosciuta la vocazione dirigenziale della carriera dei funzionari di Polizia caratterizzata da un selettivo concorso pubblico cui partecipano i possessori di laurea quinquennale in giurisprudenza, e da un duro e qualificato corso biennale, ove conseguono un master universitario in sicurezza, seguito da due anni di tirocinio” dichiara con orgoglio il segretario nazionale dell’Anfp, Associazione nazionale dei funzionari di Polizia, Enzo Marco Letizia.

 

 

Non si può dire che questo decreto sia un decreto che accontenta tutti, ma di fatto nessuna legge avrà mai questo potere. Di certo non si può dire che non sia un decreto discusso e condiviso. A questo punto attendiamo la sua concreta attuazione per tirare le somme.

 

 

 

 

 

Fonte: siciliainformazioni / ilsole24ore /

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest