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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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gio, ago 23, 2012  Roberta Buscherini

129 assunzioni a tempo indeterminato presso Ansas

L’ Agenzia Nazionale per l’Autonomia Scolastica (ANSAS) assume 129 lavoratori a tempo indeterminato, attraverso 10 bandi di concorso pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 3 agosto 2012.

 

Posti Disponibili

 

Sono ricercate le seguenti figure:

-          Dirigente Amministrativo (2 posti),

-          Ricercatore da impiegare presso la sede centrale (27 posti),

-          Ricercatore presso le sedi dei nuclei territoriali (15 posti) e tecnologo (8 posti) e

-          77 posti di Collaboratore tecnico ed amministrativo, o Funzionario amministrativo.

 

 

Scadenza Concorso

 

3 settembre

 

Domande Concorso

 

Le domande di partecipazione devono essere inviate entro il 3 settembre, tramite la compilazione on line del modulo elettronico disponibile del Progetto Ripam (http://ripam.formez.it).

 

Inoltre, è possibile ottenere ulteriori informazioni scrivendo una mail all’indirizzo: iscrizioni.ripam@formezitalia.it o al telefono: 06/82888788: ( lunedì al venerdì dalle ore 10,00 alle ore 16,00)

 

 

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mer, giu 20, 2012  Roberta Buscherini

Pubblicato l’avviso di bando di concorso per 5 posti di dirigente di ricerca e di dirigente tecnologo, a tempo indeterminato, presso l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), con assegnazione dei vincitori presso la sede centrale di Firenze, via Buonarroti, 10.

 

La selezione riguarda.

  •     n. 2 unità di personale per il profilo di dirigente di ricerca, primo livello professionale, per l’area ricerca e sviluppo per la comunicazione, documentazione, nuovi linguaggi;
  •     n. 2 unità di personale per il profilo di dirigente di ricerca, primo livello professionale, per l’area didattica, formazione e miglioramento;
  •     n. 1 unità di personale per il profilo di dirigente tecnologo, primo livello professionale, per l’area ricerca e sviluppo delle tecnologie per l’informazione.

 

I requisiti richiesti per partecipare al concorso sono:

  •     cittadinanza italiana (requisito non richiesto per i soggetti aventi la cittadinanza di uno degli Stati membri dell’Unione Europea);
  •     età non inferiore agli anni diciotto;
  •     non essere stati esclusi dall’elettorato politica attivo;
  •     idoneità fisica al servizio continuativo ed incondizionato all’impiego;
  •     essere in regola con le norme concernenti gli obblighi militari;
  •     non essere stato destituito o dispensato da precedente impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento ovvero non essere stato dichiarato decaduto da un impiego statale;
  •     buona conoscenza della lingua straniera a scelta del candidato tra inglese, francese, spagnolo o tedesco;
  •     idonea conoscenza dei linguaggi e degli strumenti informatici più diffusi.

 

Altri requisiti:

-          Dirigente di ricerca: richiesta esperienza professionale di almeno otto anni in attività di ricerca svolta presso enti di ricerca, università, enti pubblici o istituzioni nazionali;

-          Dirigente tecnologo: richiesto il diploma di laurea in Ingegneria Elettronica, Informatica, Ingegneria informatica o Ingegneria Gestionale ed esperienza professionale di almeno dodici anni post laurea.

 

 

 

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lun, apr 30, 2012  Roberta Buscherini

Gli Enti Accreditati Miur ( Ministero Istruzione Università e Ricerca) per la formazione del personale della Scuola, tra i quali l’Ass Mnemosine, stanno  proponendo in diverse regioni d’Italia corsi preliminari alla prova selettiva TFA (tirocinio formativo attivo) e corsi di preparazione alla prova orale del Concorso per Dirigenti Scolastici.

 

 

Tali corsi saranno gratuiti a certe condizioni riportate sul bando di partecipazione, inoltre, in base agli articoli 63 e 64 del Ccnl Comparto Scuola, danno ai docenti che vi partecipano diritto all’esonero dal servizio.
Unico problema è  l’art. 3 comma 6 del Decreto n. 249 del 10 Settembre 2010 che stabilisce la frequenza dei corsi per il Tirocinio Formativo Attivo, incompatibilmente con l’iscrizione sia ai corsi di dottorato di ricerca, sia a qualsiasi altro corso che da’ diritto all’acquisizione di crediti formativi universitari o accademici, in Italia e all’estero, da qualsiasi ente organizzati.
Ciò significa che qualsiasi corso di Perfezionamento Universitario o Master Universitario pregiudica la partecipazione al Tirocinio Formativo Attivo.
Per chi ha, invece, la possibilità di partecipare a tali corsi può avere la certezza di essere seguito da docenti universitari esperti nel settore.

 

 

I corsi sono strutturati per area disciplinare (Umanistica, Scientifica, Linguistica, Letteraria, Psicomotoria, Tecnica, Artistico – Musicale e Giuridico – Economica) ed in itinere verranno forniti dei test di valutazione delle competenze acquisite.

 

 

Per maggiori informazioni su Bando di Partecipazione, Modulo e Modalità di Iscrizione è possibile visitare il sito Ufficiale www.Formazionedocenti.it, oppure scrivere a  info@formazionedocenti.it.

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gio, giu 22, 2017  Valentina
Fonte: repubblica.it

Fonte: repubblica.it

L’aggiornamento delle graduatorie sta portando alla luce una allarmante realtà: tanti giovani laureati e tanti lavoratori precari di altri settori stanno letteralmente assalendo le nostre sedi per avere uno spiraglio di luce nel complesso e faticoso cammino nel mondo dell’insegnamento”.

A dirlo è Salvo Inglima, segretario generale di CISL Suola Bergamo a fronte dell’aumento inaspettato di lavoro che si trovano a gestire i sindacati di categoria in tema di presentazione domande per le graduatorie di seconda e terza fascia utili per le supplenze con validità provinciale.

 

 

Ricordiamo prima di tutto proprio le scadenze di queste presentazione: entro il 24 giugno prossimo la domanda dovrà essere fornita in forma cartacea, e poi, dal primo al 20 luglio, si dovranno indicare le preferenze utilizzando la piattaforma on line.

 

 

 

Supplenze Scuola. Anche con i tempi non ci siamo

 

 

 

 

La situazione quasi inverosimile che si è creata all’interno delle sedi dei maggiori sindacati di categoria è lo specchio di questa riforma. La sintesi dell’immenso scarto che si registra tra domanda e offerta di lavoro nel comparto scuola. E non solo purtroppo.

 

 

A questo poi vanno aggiunte tempistiche a dir poco strette che di sicuro non aiutano il fluido svolgersi dell’iter amministrativo di presentazione. “Le nostre scuole avranno a disposizione praticamente meno di sei giorni (dal 24 al 30 giugno, comprensivi di un sabato e di una domenica) per esaminare le domande ricevute, controllarne la regolarità e inserirle a sistema. Tempi ristrettissimi, che mettono a dura prova uffici già alle prese con organici inadeguati e col divieto di sostituire il personale assente”. A sottolinearlo è Maddalena Gissi, segretario generale Cisl Scuola.

 

 

Ma a quali prospettive si va incontro?

 

 

Perché al di là dei numeri immensi di questa corsa contro il tempo per presentare domanda, il vero problema rimane la poca chiarezza: come ad esempio il fatto che i prossimi concorsi che saranno riservati a coloro che abbiano maturato almeno 36 mesi di servizio o siano in possesso dei 24 crediti formativi Universitari conseguiti in attività psicopedagogiche.

 

 

Ricordiamo poi che chi supererà questo concorso dovrà svolgere un corso di formazione triennale, un tirocinio e solo alla fine di questo e percorso approderà alla vera e propria funzione di docente.

 

 

 

 

 

 

Fonte: bergamonews / angeparl

 

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, mar 29, 2017  Valentina
Fonte: skuola.net

Fonte: skuola.net

Negli ultimi tempi si è parlato molto di concorsi, di mobilità, di docenti e forse si è perso di vista la scuola in sè.

Mi spiego: rispetto ai cugini europei la nostra scuola è abbastanza tecnico logia, abbastanza digitalizzata, al passo coni tempi insomma?
A quanto pare no. A dirlo, senza paura di smentite è l’Osservatorio eGovernment della School of Management del Politecnico di Milano il quale insieme a Link Campus University l’Università degli Studi Roma Tre e la collaborazione di ANP – Associazione Nazionale Dirigenti e alte professionalità della scuola – ha eseguito uno studio mirato a capire il livello di diffusione del digitale nei processi scolastici italiani.

 

 

 

Scuola. La strada da fare è ancora lunga

 

Lo studio in questione è stato realizzato tra gennaio e marzo 2016 su oltre 1000 docenti.
Da questo studio emerge di fatto una grande spaccatura della scuola italiana, che di base però si mostra eccessivamente debole in termini di tecnologia informatica.
Da un lato, i processi amministrativi e gestionali hanno un grado medio di evoluzione, con il 75 % degli istituti che amministra classi, iscrizioni, diplomi e comunicazioni scuola/famiglia in maniera digitalizzata.

Esiste poi il lato dell’attività didattica vera e propria, nella quale la carenza informatica è evidente e piuttosto grave. E non solo in termini d strumenti, ma anche e soprattutto in termini di competenze del personale didattico.

 

Scuola. Il tema interessa anche le Istituzioni

 

Dell’argomento, seppure in maniera non diretta se ne stanno occupando anche le istituzioni. Lo stesso presidente della camera Boldrini ha ammesso che “il digitale entra sempre più nella nostra vita: voglio che il Parlamento se ne occupi e i giovani imparino a orientarsi e difendersi”; questa dichiarazione arriva proprio a seguito dell’inizio dell’iter della commissione parlamentare per i diritti di internet nelle scuole d’Italia, con lo scopo di “andare nelle classi a discutere con ragazzi e insegnanti dell’utilizzo consapevole del web. Per stimolare la cultura della verifica delle notizie, l’alfabetizzazione digitale, quella che chiamerei educazione civica digitale”.

 

 

Fonte: corriere / lastampa

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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