Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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mer, mag 18, 2016  Valentina
Fonte: romatoday.it

Fonte: romatoday.it

Se ne parla poco perché si considerano realtà locali, aderenti al territorio e ad esso collegate, dunque senza una rilevanza nazionale.

Ma a dire il vero l’universo dei dipendenti comunali il suo malumore, seppure per motivazioni differenti, si fa sentire in maniera costante su tutto il territorio italiano e inizia ad avere una eco che difficilmente potrà rimane ancora nell’ombra per lungo tempo.

 

Seppure come è intuitivo che sia, ogni realtà locale vive un mondo proprio, le rivendicazioni dei dipendenti comunali sono accomunate da fattori identici su tutto il territorio nazionale e fanno capo a tagli del governo e a servizi ai cittadini per proprio a causa di questi tagli, rischiano di venire meno.

 

Seppure non se ne parla sui mezzi d informazione nazionali, i dipendenti comunali di quasi tutta Italia sono scesi in piazza a più riprese nelle ultime settimane e anche nei mesi scorsi. Ultimo caso anche lo scorso venerdì, dove a protestare sono stati diecimila vigili urbani provenienti da tutto il paese, che si erano dati appuntamento a Roma.

 

 

Dipendenti Comunali. Le ragioni della protesta

 

 

Da anni ci battiamo perché il nostro contratto venga equiparato a quello della polizia di stato (…) chiediamo garanzie e tutele per la categoria. Tutti i giorni i nostri agenti sono per le strade e rischiano la vita, per questo abbiamo deciso di manifestare”. spiega Luigi Marucci, segretario dell’Ospol di Roma.

 

Ma insieme ai vigili urbani sono scese in piazza anche maestre di nidi  scuole d’infanzia, le cui motivazioni si leggono in una nota dell’Usb: “lo sciopero è stato indetto per un vero piano di assunzioni per la stabilizzazione del personale precario di scuole e nidi e il superamento dei vincoli normativi imposti dal governo per gli Enti Locali; per un contratto decentrato che cancelli le infamie contenute nell’atto unilaterale, a partire dal sistema di valutazione passando per la restituzione dei diritti cancellati; per il mantenimento intatto del fondo del salario accessorio nei prossimi anni e il respingimento delle richieste del Mef; per la revisione completa degli orari di apertura al pubblico degli sportelli Anagrafici, per coniugare i tempi familiari del personale con l’efficienza dei servizi alla cittadinanza“.

 

Una protesta poco pubblicizzata quella dei dipendenti comunali ma che certamente ha le idee chiare sugli obiettivi da raggiungere.

Vedremo nelle prossime settimane che questa lotta troverà una soluzione pacifica o sarà costretta a continuare un questo lungo e assordante silenzio istituzionale.

 

 

 

 

Fonte: repubblica / romatoday

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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mer, set 9, 2015  Valentina

 

Fonte: ilgazzettino.it

Fonte: ilgazzettino.it

Gli artisti che hanno sfilato sul red carpet di venezia per la mostra del cinema quest’anno si sono visti rubare la scena. Erano davvero tanti infatti i dipendenti comunali che hanno approfittato di questa succulenta occasione di visibilità per marciare dal piazzale di Santa Maria Elisabetta fino al “buco” del Lido, davanti all’ex Casinò, chiedendo a gran voce uno sforzo maggiore delle istituzione per il fondo di produttività.

 

A sfilare con i dipendenti comunali, tra caricature dei sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e sfottò in perfetta rima, si sono uniti anche i dipendenti del ministero dei beni culturali che dal decesso lento delle province hanno guadagnato un futuro incerto. Regia della protesta, i sindacati, primo tra tutti il Diccap, maggiormente rappresentativo per il comune. A seguire Cobs, CGIL, CISL e Uil.

 

 

Dipendenti Comunali. I motivi Della protesta

 

 

La protesta più nel dettaglio riguarda l’azzeramento del fondo di produttività voluto dall’attuale e dalla precedente amministrazione comunale con lo scopo di pareggiare il bilancio. Tale manovra però ha significato un calo stipendiale pari al 200% di quella voce.

La volontà dei sindacati è quella di mettere direttamente nelle mani del presidente Sergio Mattarella, presente al Lido per la manifestazione del Cinema, un documento in cui vengono sintetizzati tutti i problemi che i lavoratori comunali sono costretti a subire.

 

 

Dipendenti Comunali. Scatta L’Applicazione Della Legge 23

 

 

Mentre a Venezia si protesta sul red carpet, dal primo settembre è entrata in vigore la legge del 23 dicembre 2014 che prevede il trasferimento dai Comuni al ministero della Giustizia delle spese obbligatorie di funzionamento degli uffici giudiziari.

 

Tale disposizione governativa ha a dato vita a un accordo quadro che l’Anci spiega così: “è la cornice per la sottoscrizione di accordi in sede locale che gli uffici giudiziari possono stipulare con i Comuni al fine di continuare ad avvalersi, per le attività in precedenza svolte di custodia, telefonia, riparazione e manutenzione ordinaria, dei servizi forniti dal personale comunale già destinato a dette attività. I parametri per la determinazione dei corrispettivi per i servizi svolti dal personale comunale saranno definiti in un apposita tabella individuata congiuntamente dall’ Anci e dal ministero della Giustizia, che sarà utile per la successiva sottoscrizione degli accordi locali”.

 

 

 

 

 

Fonte: veneziatoday / anci

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

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mar, lug 14, 2015  Valentina
Fonte: tempostretto.it

Fonte: tempostretto.it

Lo sanno bene i dipendenti comunali del comune di Andria, i quali per l’emergenza neve che ha colpito il territorio la prima settimana di quest’anno, hanno volontariamente prolungato il loro orario di lavoro per far fronte alla situazione anomala, garantendo i servizi ai cittadini.

 

Da Allora però nessuno di loro ha ancora riscosso un centesimo di quelle ore di straordinario. “A tutt’oggi non si conosce quando e chi deve corrispondere il giusto corrispettivo al personale interessato. Pertanto si chiedono chiarimenti in merito, precisando che in caso di perseverante silenzio la scrivente con i lavoratori interessati attiverà il proprio studio legale per ottenere il riconoscimento della giusta remunerazione”; si legge in una nota di pochi giorni fa di Michele Tedesco della FP CGIL.

 

 

Dipendenti Comunali. Insoddisfazioni Che Faranno Storia

 

 

Anche i dipendenti comunali della città di Sesto San Giovanni conoscono bene la realtà del mondo lavorativo che li circonda. Per questo la data del 29 giugno scorso rimarrà nella storia, nella loro almeno: sono infatti scesi tutti in piazza per la prima volta da quando esistono per scioperare contro la non approvazione della riorganizzazione dell’ente, dei nidi e la possibile esternalizzazione del centro diurno disabili.

Uno sciopero significativo che ha avuto come conseguenza l’immediata convocazione di un tavolo di discussione sul tema.

 

 

La verità è che se nell’immaginario comune dell’italiano medio il lavoro del dipendente della pubblica amministrazione rimane privilegiato, nei fatti la storia è molto cambiata rispetto a 20 anni fa.

 

Oggi in Italia neanche il lavoro di dipendente comunale è facile, ammesso che lo sia stato in passato. Tagli e ottimizzazioni hanno reso difficile la gestione dei comuni da parte dei propri amministratori e di conseguenza complesso è diventato lo svolgimento delle proprie mansioni, in un momento storico in cui in Italia non si parla d’altro se non di tagli e riduzioni.

Primo tra tutti, che si ripercuoterà inevitabilmente sui comuni, lo smantellamento delle province.

 

 

 

Fonte: andriaviva / milanotoday

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, feb 10, 2015  Valentina

 

Fonte: repubblica.it

Fonte: repubblica.it

Per uno stato, laico solo sulla carta, ma bigotto sotto tutti i punti di vista si tratta di una vera rivoluzione quella segnalata dalla circolare interna del comune di Torino che autorizza i dipendenti comunali transessuali ad avere sul tesserino – non ancora sul documento di identità – il nome scelto e non quello anagrafico, ancora prima che il processo di transizione da un sesso all’altro sua concluso.

 

Una scelta  dir poco azzardata in uno stato bacchettone e chiuso a riccio su certi tipi di diversità.

Una scelta però che risponde a una lotta sulla parità di diritti, come spiega Alessandro Battaglia, coordinatore del Torino Pride che ha fortemente voluto questo provvedimento: “abbiamo portato avanti questa richiesta non perché ci fossero istanze di singoli interessati, ma come primo passo di una campagna che vuole riconoscere il diritto all’identità a livello nazionale con un cambio delle norme”.

 

Questa delibera comunale è frutto di un percorso iniziato il 22 novembre scorso durante Trans Freedom March e che è stato approfondito durante il il convegno sulle prospettive di riforma della legge n. 164 del 1982 sul cambiamento di sesso, fino ad approdare all’approvazione definitiva in consiglio comunale.

 

 

 

Dipendenti Comunali. Un Tesserino Personalizzato Che Non Intacca L’Identificazione

 

 

 

 

Cerchiamo di spiegare in concreto cosa stabilisce questa delibera comunale. Ogni dipendente del comune viene identificato attraverso un codice numero, riportato sul tesserino di riconoscimento, che fa capo a un fascicolo personale, il quale riportata tutti i dati anagrafici.

 

Con questa delibera è stato deciso che, chi vorrà, potrà riportare sul tesserino il nome non ufficiale. Di fatto non viene a mancare il principio dell’identificazione del dipendente, poiché, come spiega l’assessore alle pari opportunità del comune di Torino, Ilda Curti, “se vado all’anagrafe voglio che mi sia consegnato il documento richiesto e poco importa se il nome sul tesserino del dipendente sia da uomo o donna, l’importante è che mi sia possibile identificarlo e questa possibilità rimane”.

 

 

 

 

Tesserino Personalizzato. Una Conquista Per Tutta Torino

 

 

 

 

Non si tratta solo di un traguardo raggiunto dalla comunità trans; l’inserimento del tesserino di riconoscimento personalizzato per i dipendenti comunali di Torino è una vera e propria conquista per l’intera comunità piemontese.

Questa novità andrà a incidere sulla qualità della vita delle persone, non solo trans, perché un lavoratore sereno offrirà un servizio migliore” afferma Christian Ballarin, responsabile di SpoT (Sportello Transgender).

 

Anche dal Comune arrivano ringraziamenti e soddisfazioni per voce del coordinatore del Torino Pride Alessandro Battaglia: “questa novità rende la nostra Città ancora più attenta ed inclusiva per tutte e tutti. Si tratta di una decisione epocale anche se legata al solo luogo di lavoro in quanto la legge italiana, ad oggi, nonostante alcune recenti sentenze lascino intravedere la possibilità che le cose possano cambiare, non permette il cambio del nome prima degli interventi chirurgici”.

 

 

 

Fonte: repubblica / lastampa

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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mer, dic 3, 2014  Valentina

 

La scia dello sciopero nazionale di tutte le sigle sindacali ha innescato micce in quasi tutti i settori, compreso quello dei dipendenti comunali che a Roma hanno sfilato fino al Campidoglio per protestare contro il nuovo contratto decentrato del sindaco Ignazio Marino, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo primo dicembre.

dipendenti comunali roma

Fonte: newsgo.it

E’ proprio per evitare l’entrata in vigore così prossima che i sindacati di categoria hanno già fatto ricorso dal Tar per provarne l’illegittimità.

 

 

Dipendenti Comunali. Cos’è Il Contratto Decentrato

 

 

Cerchiamo di capire insieme quali sono le ragioni che hanno portato in piazza i dipendenti comunali.

Prima di tutto si tratta di un atto licenziato lo scorso luglio dalla giunta del comune di Roma e che, se le cose non cambiano, entrerà in vigore a breve.

 

Se da una parte viene preservato il salario della dirigenza, dall’altra il contratto decentrato non garantisce a tutti gli stessi livelli retributivi, poiché introduce una nuova modalità di salario basato sul concetto di merito.

Inoltre il nuovo contratto decentrato inserisce nuove turnazioni anche dove non sarebbe necessario, e aumenta il carico e gli orari di lavoro.

 

Tra le più agguerrite in questa protesta ci sono certamente le lavoratrici delle scuole d’infanzia e dei nidi comunali, alle quali questo nuovo contratto  limita le sostituzioni, aumentando le ore a contatto con i bambini e creando maggiore competitività tra i colleghi.  I punti su cui l’amministrazione si è detta disposta a trattare sono proprio questo ultimo delle insegnanti e quello sulle indennità salariali.

 

 

Dipendenti Comunali E Amministrazione. Dialogo Difficile

 

 

 

Il segretario Cgil Fp Roma e Lazio, Roberto Chierchia, annunciato il proseguimento dello sciopero, ha definito questo atto del primo cittadino unilaterale e illegittimo: “mille e duecento euro di stipendio di media significa non garantire la sopravvivenza dei 24mila dipendenti capitolini”.

 

Dall’ufficio del sindaco arriva istantanea la replica alle proteste per voce del vicesindaco Luigi Nieri che tenta di tranquillizzare gli animi: “ci sono ampi spazi per verificare con le rappresentanze dei lavoratori e con i dipendenti stessi le migliorie che possono essere apportate al lavoro fatto dall’amministrazione”.

 

Concretamente però la trattativa con le sigle sindacali è in stallo, dopo un rinvio e un nulla di fatto, e la disponibilità a posticipare l’entrata in vigore di questo nuovo contratto, punto focale per i sindacati, al momento non c’è.

 

 

 

 

Fonte: repubblica / romatoday / contropiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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