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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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lun, feb 23, 2015  Valentina
Fonte: tuttoggi.info

Fonte: tuttoggi.info

 

Il parere negativo secco e senza margine di trattativa arriva direttamente dal Conapo, sindacato autonomo dei vigili del fuoco che in una nota ufficiale, non risparmia nulla al sottosegretario di stato per l’interno On. Gianpiero Bocci, al capo del dipartimento dei vigili del fuoco, soccorso pubblico e difesa civile, il prefetto Francesco Antonio Muslino e al capo del corpo nazionale dei vigili del fuoco, ing. Gioacchino Giomi.

Formazione  di nuovi istruttori tra il personale volontario? La risposta è no.

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Formazione Volontari: Un Palese Spregio Per I Professionisti

 

 

 

 

Raccontiamo bene dall’inizio.

Prima di tutto precisiamo che i vigili del fuoco volontari non hanno un rapporto di lavoro e danno il loro appoggio ogni volta che se ne manifesti il bisogno e mai più di 20 giorni consecutivi. Devono frequentare periodici corsi di addestramento che li mettano in condizione di poter affrontare calamità e situazioni di pericolo come i loro colleghi permanenti, ma, a differenza di questi ultimi non sono chiamati ad avere specificità, prerogativa riservata invece al personale assunto.

 

I vertici del corpo dei vigili del fuoco stanno richiedendo ai dipartimenti regionali, Toscana in testa, di verificare la disponibilità del personale volontario a frequentare corsi di formazione mirati e specifici, con lo scopo di creare nuovi istruttori professionali.

 

Il Conapo si affretta a sottolineare come l’attuale regolamento in vigore che regola la presenza dei volontari nel corpo dei vigili del fuoco – il DPR 76/04 – non preveda questa possibilità, la quale viene invece presa in considerazione all’articolo 10 della bozza di modifica del regolamento dei volontari.

Tale bozza però è, appunto, ancora al vaglio delle parti, le cui posizioni non sembrano affatto vicine.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Ignorato Il Confronto

 

 

 

 

Per il sindacato Conapo la formazione deve restare di competenza stretta del personale professionista permanente, senza alcun tipo di delega verso i volontari. Nella nota ufficiale del sindacato, il segretario generale Antonio Brizzi, lo scrive apertamente: “chiediamo che ogni disposizione in merito sia bloccata e ci riserviamo forme di protesta”.

 

L’indignazione del Conapo è dettata, oltre che dal tema delicato della formazione, anche dal mancato confronto: con un appuntamento di discussione già programmato, i vertici del corpo hanno iniziato un percorso unilaterale, dando per scontato che le normative oggetto di confronto fossero già state approvate, scavalcando i sindacati di categoria e i 30 mila vigili del fuoco che attraverso di loro avrebbero voluto dire la propria.

 

 

 

 

Fonte: conapo / vigilfuoco /tuttoggi

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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ven, ott 30, 2015  Valentina
Fonte: usb.it

Fonte: usb.it

La forza e il compito di un sindacato lo si vede ne momento del bisogno. Quando deve agevolare i priori iscritti nell’affrontare situazioni gravose anche dal punto di vista economico. “Nonostante i notevoli sforzi sindacali che il CONAPO sta mettendo in atto su più fronti, e visto che oggi abbiamo ottenuto il via libera ad un fido bancario che ci consente di far fronte nell’immediato anche alle spese straordinarie di questo ricorso collettivo in attesa delle entrate dei tesseramenti, abbiamo deliberato di premiare il senso di appartenenza dei nostri iscritti e venire incontro in maniera totale alle spese del ricorso. Confermiamo quindi il ricorso gratis per tutti gli iscritti al CONAPO, con certezza di tutte le spese a carico del sindacato anche in caso di eventuale soccombenza”.

 

Un annuncio importante quello del sindacato dei vigili del fuoco Conapo, che rasserena tutti colori che  hanno voluto ricorrere al tribunale amministrativo per vedere riconosciuta la promozione ad “esperto” per i Capi Reparto dalle decorrenze 2007/2008/2009/2010 e per i Capo Squadra dalle decorrenze 2009/2010.

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Nel Momento Del Bisogno, Il Sindacato C’è

 

 

 

In effetti questo sindacato non è nuovo a battaglie in prima linea non solo per i diritti dei proprio iscritti e degli appartenenti alla categoria, ma anche per battaglie di rivendicazioni ben più ampie e complesse.

 

Nel caso specifico la richiesta della categoria è molto chiara; ci si oppone alla mancata applicazione della retroattività da parte dell’amministrazione al riconoscimento della qualifica di Capo Reparto e di Capo Squadra alla data della decorrenza giuridica.

 

Le motivazioni dell’amministrazione non sono state ritenuti sufficienti per spiegare quella che agli occhi di molti è una vera e propria discriminazione, se si considera che ai Capo Squadra 2006/2007/2008 invece la retroattività è stata riconosciuta.

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Le Nuove Sfide Non Offuscano Le Vecchie

 

 

 

Se questo ricorso è certamente il più impegnativo in termini di risorse ed energie per il sindacato di categoria, lo stesso non si dimentica la lunga battaglia  contro l’amministrazione che dura ormai da diverso tempo rispetto al corso di formazione per 334 nuovi ispettori  che saranno chiamati a dirigere interi reparti operativi del Corpo per svolgere i compiti di istituto, tra i quali spiccano le attività di Polizia Giudiziaria e di Pubblica Sicurezza.

 

Il Conapo sta gridando da mesi ormai la necessità assoluta di fornire adeguata formazione rispetto proprio a questi due importanti ambiti attraverso il coinvolgimento diretto di istruttori “qualificati” provenienti dalle Procure della Repubblica per quanto riguarda le competenze di Polizia Giudiziaria e di istruttori provenienti dai funzionari della Polizia di Stato per quanto riguarda le competenze di Pubblica Sicurezza.

 

Appelli tutti rimasti inascoltati. Al punto che il conapo ha deciso di scrivere una missiva perfino al presidente della repubblica, nella speranza che possa intercedere  prima della fine del corso, il 13 novembre prossimo.

 

 

 

 

Fonte: conapo

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, ott 20, 2015  Valentina
Fonte: lettera43.it

Fonte: lettera43.it

Che la manifestazione del 15 ottobre sarebbe stata un successo in termini di partecipazione c’era da aspettarselo. Che qualche membro rappresentante delle istituzioni sarebbe stato contestato anche era prevedibile.

 

È successo all’on. Laura Ravetto che non ha preso bene la contestazione, dichiarando che non difenderà mai più questa categoria. Parole al vetriolo che hanno scatenato la prevedibile reazione dei vertici del sindacato dei vigili del fuoco: “un politico, seppur provato dalle contestazioni, seppur incalzato da chi vive una situazione di disagio lavorativo, non puo’ comportarsi cosi verso un intero corpo per ripicca delle contestazioni ricevute dai singoli (…) Piuttosto chieda scusa ai valorosi vigili del fuoco (…)Noi come sindacato autonomo dei vigili del fuoco ci dissociamo dai fischi di natura politica perché siamo aperti al dialogo con tutti i partiti, ma comprendiamo i fischi dovuti alla esasperazione dei vigili del fuoco, trattati come corpo di serie B ma il cui valore per la sicurezza pubblica è ben racchiuso nelle parole della preghiera di Santa Barbara: ‘ove tutti fuggono io vado”.

 

 

Vigili Del Fuoco. Ecco I Prossimi Obiettivi

 

 

Il successo della manifestazione non ha certo fermato le attività dei sindacati.

Il Conapo in particolare non molla la presa e ha partecipato attivamente alla riunione sulle indennità erogate al personale specializza elicotterista, nautico e sommozzatore in relazione alle recenti disposizioni in materia di decurtazione salariale in caso di assenza dal servizio o impiego in corsi di formazioni.

 

I protocolli emanati dall’amministrazione 10131 e 10237 delle scorse settimane hanno specificato che l’erogazione delle indennità a personale appartenente alle categorie appena citate è vincolata all’effettiva presenza e all’effettivo svolgimento delle attività specialistiche su base mensile.

Coloro quindi che saranno assenti per malattia, anche per causa di servizio, o per corsi di formazione o aggiornamento non pertinenti alla specializzazione che si possiede, non potranno ricevere alcuna indennità.

 

L’opinione del sindacato Conapo in merito è molto chiara; il loro segretario Antonio Brizzi parla di “salvaguardia degli interessi dell’amministrazione a pregiudizio del personale”.

Inutile dire che sembra davvero poco coerente applicare una tale limitazione e che in ogni caso sembra corretto che, qualora si decida di procedere su questa direzione, si debba mettere mano ai termini contrattuali modificando le norme di disciplina delle singole specializzazioni, in modo da creare un sistema chiaro e non sottoposto a libera interpretazione.

 

 

Alla vicenda dell’erogazione delle indennità si lega inevitabilmente anche il loro valore monetario. Non va dimenticato infatti che per i vigili del fuoco gli importi sono fermi a molti anni fa e non hanno mai subìto delle rivalutazioni.

Sarà quindi indispensabile, con la prossima scadenza contrattuale aggiornare anche le cifre spettanti tramite indennità e non ultimo riconoscere alla categoria anche l’indennità di trascinamento, già in essere per tutti gli altri corpi, tranne che per quello dei vigili del fuoco.

 

 

 

 

Fonte: conapo / italpress / labitalia

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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gio, ott 8, 2015  Valentina
Fonte: reportweb.it

Fonte: reportweb.it

Anche il concorso straordinario previsto per l’assunzione di 334 ispettori antincendio diventa fonte di polemiche a riprova del fatto che il rapporto tra istituzioni e sindacati è ormai alla frutta.

 

Le polemiche riguardano molti aspetti del corso ancora da definire e alcuni già definiti ma in controtendenza rispetto a quanto prevede la legge.

 

Almeno secondo una nota del sindacato autonomo Conapo.

 

 

Vigili Del Fuoco. I Punti Da Chiarire

 

 

Il primo punto di scontro riguarda senza dubbio il fatto che non si  ancora a conoscenza, in via ufficiale, quantomeno, delle modalità base di questo corso, come ad esempio del numero massimo di partecipanti previsti.

Il dipartimento non ha ancora infatti reso note queste informazioni, lasciando i potenziali corsisti ancora all’oscuro.

 

Un secondo punto di scontro riguarda invece l’art. 3 del DPR n. 513/78 secondo il quale “il dipendente inviato in missione anche per incarichi di lunga durata deve rientrare giornalmente in sede qualora la natura del servizio che esplica, riferita alle possibilità pratiche del rientro lo consenta e la località della missione non disti dalla sede di servizio più di 90 minuti di viaggio con il mezzo più veloce, desumibili dagli orari ufficiali dei servizi di linea”.

 

Tanto premesso non si capisce come mai alcuni direttori dei corsi non consentano ai partecipanti di poter rientrare presso la propria abitazione, con la giustificazione che in una nota della direzione centrale per la formazione per i corsisti è previsto il servizio di vitto e alloggio dalla domenica sera al venerdì.

 

Il terzo e ultimo punto da chiarire riguarda i distintivi di qualifica.

Pare infatti, secondo le informazioni che arrivano dal alcuni comandi provinciali, che presso i magazzini siano già disponibili i distinti di qualifica da distribuire. Ma sarebbero composti da due pentagoni.

Il D.M del 01/02/2013 invece prevede che gli ispettori formati ricevano il distintivo composto da due stelle.

Il sindacato quindi fa presente questo aspetto affinché non venga distribuito un distintivo errato.

 

Anche questa polemica, che sotto alcuni aspetti potrebbe risultare sterile, in realtà è lo specchio di un disagio palese della categoria dei vigili del fuoco. Un disagio prolungato e ampio che tocca perfino un aspetto, come quello della formazione che dovrebbe mettere tutti d’accordo.

 

 

 

Fonte: conapo / fpcgil

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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ven, set 18, 2015  Valentina
Fonte: interno.gov.it

Fonte: interno.gov.it

Durante un incontro di pochi giorni fa con l’amministrazione, il direttore centrale per la formazione, lìing. Emilio Occhiuzzi, ha illustrato alle organizzazioni sindacali presenti come si svolgerà in termini organizzativi il 76^ corso VFP, rendendo noti anche i criteri di selezione del personale istruttore, e tutte le innovazioni presenti nel programma di formazione.

 

 

 

 

Vigili Del Fuoco. Ruolo Istruttori, Il Punto Focale

 

 

Uno dei punti più critici riguarda proprio l’impiego del personale istruttore per lo svolgimento del corso di formazione. Alcune sigle sindacali infatti hanno  ritenuto necessario sottolineare, come l’assegnazione di questo compito possa indebolire l’azione di pronto intervento.

 

Proprio per questo è stato studiato un sistema di rotazione tra gli istruttori, in collaborazione con i direttori regionali, per garantire sia la corretta formazione che la necessaria copertura in termini di azioni pratiche sul campo, qualora sia necessario.

 

Sempre sul ruolo degli istruttori, l’ing. Occhiuzzi ha evidenziato anche come non si possa ulteriormente rimandare la regolamentazione dei loro compiti, poiché diventa sempre più importante “non solo di avere la necessaria disponibilità per affrontare esigenze straordinarie quali i corsi di ingresso, ma di voler consolidare uno scambio costante di esperienze formative tra territori e centro, anche attraverso momenti di partecipazione, degli Istruttori iscritti nell’apposito albo, alle varie ulteriori attività delle strutture centrali della formazione”.

 

 

Vigili Del Fuoco. Molti Punti Ancora Da Chiarire Sulla Formazione

 

 

Questo incontro, al di là di fare chiarezza su alcuni dubbi relativi alla gestione organizzativa del 76^ corso VFP, non elimina tutti i punti ancora oscuri circa la formazione della categoria. Anzi. Lascia aperti molti quesiti che dovranno trovare a breve una soluzione concertata. Due tra tutti, tra i più cari ai sindacati di categoria: corsi di ingresso e passaggi di qualifica.

 

Il prossimo appuntamento intorno a un tavolo di discussione è stato fissato per il prossimo ottobre.

Proprio in quell’occasione è già stata annunciata la riattivazione dell’osservatorio sulla formazione, “quale momento di confronto paritetico di quelli che dovranno essere gli obiettivi strategici finalizzati ad accrescere la sicurezza degli operatori e la qualità del servizio da garantire al cittadino” come si legge in una nota stampa del delegato FP-CGIL VVF Adriano Forgione.

 

 

Fonte: fpcgil / vigilfuoco

 

 

 

 

Valentina Stipa

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