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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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mar, mar 26, 2013  Roberta Buscherini

Ci sono alcune novità rispetto il passaggio di ruolo e/o di cattedra per il nuovo anno scolastico, infatti anche gli insegnanti assunti con decorrenza giuridica 1/9/2011 potranno richiedere trasferimento di ruolo interprovinciale.

 

Passaggio di ruolo o di cattedra: definizione

passaggio di ruolo

Foto: Gildafc

 

Il passaggio di ruolo nella scuola pubblica è il trasferimento dei docenti dall’infanzia alla primaria o alla secondaria e viceversa. Oppure il passaggio di ruolo del personale educativo ad altri ruoli diversi.

Il passaggio di cattedra invece, è il trasferimento dei docenti da una classe di concorso ad un’altra, sempre dello stesso ruolo.

 

Chi può richiedere il passaggio di ruolo o di cattedra?

 

Per richiedere il passaggio di ruolo e/o di cattedra, è necessario rispettare alcuni requisiti. In questo senso, per accedere alla mobilità, è necessario:

-          Aver superato il periodo di prova (180 giorni) nel ruolo di appartenenza

-          Possedere l’abilitazione per il ruolo o la cattedra richiesta

 

Per quel che riguarda il diploma magistrale, Il CCNI consente il passaggio di ruolo della scuola primaria con il titolo di studio ottenuto a termine dei corsi quadriennali e quinquennali sperimentali dell’istituto magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/02, ai sensi del DM 10 marzo 1997.

 

Passaggio di ruolo e Mobilità Professionale

 

Il 50 % dei posti disponibili ogni anno per trasferimenti scuola sono riservati alla mobilità professionale che riguarda la III fase, mentre l’altro 50 % va alla mobilità interprovinciale.

E’ possibile presentare domanda di passaggio di ruolo mobilità interprovinciale ma è concessa soltanto nel caso di posti disponibili residui dopo la mobilità professionale della provincia in questione.

 

Domanda Passaggio di Cattedra, Ruolo e Mobilità

 

I docenti interessati hanno la possibilità di presentare contemporaneamente domanda di mobilità, passaggio di ruolo e passaggio di cattedra. Vediamo come:

Il passaggio di ruolo può essere richiesto per un solo grado di scuola, per una sola provincia e per una o diverse classi di concorso. Nel caso di richiesta di passaggio di ruolo per la scuola secondaria di II grado, può essere richiesto anche per più province.

 

Passaggio di ruolo, quando prevale?

 

Secondo la legge in vigore, il passaggio di ruolo prevale se si presenta:

  1. Domanda di Trasferimento + domanda di passaggio di cattedra + passaggio di ruolo

In questo caso, prevale il passaggio di ruolo che rende inefficace la domanda di trasferimento e il passaggio di cattedra. Per fare questo tipo di richiesta è necessario compilare la domanda di trasferimento e tante domande come passaggi richiesti.

 

Passaggio di Ruolo: Precedenze e Punteggi

 

In merito alle precedenze valide per la mobilità professionale ed il passaggio di ruolo, l’articolo 7/1 del CCNI 2013/2014 prevede che: “Le precedenze riportate nel presente articolo sono raggruppate sistematicamente per categoria e sono funzionalmente inserite, secondo il seguente ordine di priorità, nelle sequenze operative delle tre fasi della mobilità territoriale per le quali trovano applicazione. Per ogni tipo di precedenza sottoelencata viene evidenziata la fase o le fasi del movimento a cui si applica. In caso di parità di precedenza e di punteggio, prevale chi ha maggiore anzianità anagrafica.”

In questo modo, l’unica precedenza valida per la mobilità professionale è rappresentata per i docenti:

-          Non vedenti

-          Emodializzati

Da segnalare e documentare nel modello di domanda di passaggio di ruolo o di cattedra.

 

Rinuncia al Passaggio di Ruolo o di Cattedra

 

In termini generali, non è ammessa la rinuncia ad un passaggio di ruolo concesso. Le uniche eccezioni sono:

-          Motivi gravi documentati

-          Che il posto di provenienza sia rimasto vacante

-          Che la rinuncia non abbia delle conseguenze negative sulla gestione dell’organico

 

Per accedere ai moduli per la richiesta di passaggio di ruolo o mobilità 2013/2014, segue questo link: Mobilità docenti e Passaggio di ruolo – Modelli di domanda 
Fonti: Miur / Orizzontescuola

 

Roberta Buscherini

 

 

 

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mer, mar 13, 2013  Ranalli

Passaggio di ruolo scuola. Il presente articolo vuole essere una sorta di promemoria per quanti docenti, oggi precari, sono in attesa del fatidico momento del passaggio dal tempo determinato al tempo indeterminato, ovvero del passaggio di ruolo scuola.

In genere pochi fortunati, e sono davvero pochi, riescono ad avere l’immissione in ruolo, ovvero il passaggio di ruolo scuola, direttamente dalle graduatorie dei concorsi ordinari senza aver mai fatto la cosiddetta vita da precario.

Ma come ci tenevo a sottolineare sono davvero pochi quelli che raggiungono direttamente il passaggio di ruolo scuola.

 

Passaggio di ruolo scuola: La Storia del Precariato

 

passaggio di ruolo

Foto: Cislbrescia.it

Migliaia e migliaia invece sono i docenti che al ruolo giungono dopo un interminabile periodo di precariato, prima del passaggio di ruolo scuola, che per tantissimo è durato addirittura anni.

Essere docente precario ed essere docente a tempo indeterminato produce degli effetti giuridici ed economici molto evidenti e sostanziali per quel che riguarda il passaggio di ruolo scuola e i diritti dei propri insegnanti.

I primi ( i docenti precari ) nonostante siamo presenti nel mondo della scuola da tempo non acquisiscono alcun diritto dal punto di vista delle ferie, assenze per malattia, aumenti stipendiali legali all’anzianità.

Sulla cosa c’è però da fare un riflessione…molti giudici monocratici su diversi tribunali del lavoro si stanno esprimendo favorevolmente per il riconoscimento anche al personale precario degli scatti biennali di stipendio e della progressione economica nonché del diritto di costoro all’immissione nei ruoli dello stato dopo la reiterazione per almeno tre anni di un contratto di lavoro.

Ma questa è un’altra storia.

All’inizio di ogni anno scolastico tuttavia si accende la speranza per migliaia di precari di, fare il passaggio di ruolo scuola, e accedere al ruolo e fare il passaggio di ruolo scuola.

Questo può avvenire poiché anno a livello amministrativo viene operato un accordo per quei posti resisi disponibili per effetto di collocamenti a riposo ed altro da destinare al personale da immettere in ruolo.

 

A questo punto avviene un operazione abbastanza complessa e delicata poiché viene determinato il numero complessivo dei posti da destinare a questa operazione su base nazionale tenendo sempre e comunque presente che tutti i posti da assegnare sono suddivisi al cinquanta per cento tra il personale proveniente dai concorsi ordinari e quello appartenente  alle graduatorie ad esaurimento.

Esaurita questa fase si suddividono le assunzioni da operare su base regionale e quindi poi in ultimo su base provinciale.

A questo unto ogni Centro Scolastico Amministrativo fa le sue convocazioni per tutti quanti sono gli aventi diritto.

 

Passaggio di ruolo scuola: diritti

 

Il docente nominato in ruolo in prova dal primo giorno che ciò avviene acquisisce gli stessi diritti degli altri docenti di ruolo per tutto quanto attiene alle assenze.

Solo dopo il superamento dell’anno di formazione e prova ( che viene sancito attraverso una relazione da presentare ad una apposita commissione interna che dovrà valutare l’operato del docente con l’emissione del relativo decreto da parte del dirigente scolastico) il docente immesso in ruolo può chiedere la ricostruzione di carriera e produrre tutti gli altri documenti per la di lui sistemazione previdenziale ( vale a dire eventuale domanda di ricongiunzione ai sensi della legge 29/79 e simili , eventuale riconoscimento del servizio militare di leva, eventuale riconoscimento del congedo parentale per nascita di figli nati antecedente l’instaurazione del rapporto di lavoro, riscatto ai fini della buonuscita ecc. ecc.)

La ricostruzione di carriera è un diritto del docente e questo diritto va esercitato attraverso una richiesta scritta per evitare la prescrizione decennale.

Se un docente ha da far valere anni di pre-ruolo , questi sono validi ai fini giuridici ed economici da uno a quattro per intero.  Se oltre ai primi quattro ci sono altri anni di pre-ruolo da far valere questi vengono valutati solo giuridicamente nella misura di otto mesi ciascuno i successivi quattro vengono accantonati  e recuperati  al compimento del diciottesimo anno di servizio per la scuola primaria e infanzia e sedici anni per la scuola secondaria.

Passaggio di ruolo scuola.

 

Giancarlo Ranalli

 

Per scaricare online il tuo cedolino, segue questo link: Stipendio Pubblica Amministrazione

 

 

 

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ven, lug 20, 2012  Roberta Buscherini

Il 23 luglio prossimo, alle ore 9.30, presso la struttura “Castro Pretorio” di Roma, si riunirà la Commissione Consultiva presieduta dal Direttore Centrale del Personale Prefetto O. Fioriolli, per espletare le procedure inerenti la richiesta di passaggio di oltre sessanta dipendenti della Polizia di Stato dal ruolo ordinario a quello tecnico.

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lun, giu 2, 2014  Roberta Buscherini

È un momento di grande movimento quello che si inaugura in questo crepuscolo d’inverno nella scuola pubblica italiana: ci si trova infatti in pieno periodo di mobilità scuola 2014. Proprio pochi giorni fa è stata pubblicata infatti l’Ordinanza Ministeriale, la nota di accompagnamento e tutto il materiale utile per usufruire ed adempiere alla possibilità della mobilità per personale docente e Ata. Un cospicuo numero di professori e membri del personale ATA sono già in fibrillazione nell’attesa di adempiere a tutti gli obblighi procedurali per effettuare eventuali passaggi di ruolo (trasferimenti da un grado di scuola ad uno differente) o passaggi di cattedra (ovvero la transizione dall’insegnamento in una classe di concorso ad un’altra). Vediamo quali sono i principali adempimenti al fine di effettuare correttamente la procedura.

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mobilità scuola 2014Mobilità scuola 2014: le istanze on line

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Anche per quel che riguarda l’anno scolastico in corso il cosiddetto inoltro delle domande di mobilità scuola 2014 da parte dei docenti per e all’interno dell’ambito della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria (di primo e secondo grado) e da parte del personale ATA impiegato, avverrà solo ed esclusivamente attraverso l’accesso a rete informatica: utilizzando pertanto il sistema POLIS, ovvero la Presentazione On Line Istanze. La presentazione delle suddette domande va fatta obbligatoriamente attraverso l’agile strumento del web, utilizzando appunto l’applicazione del MIUR. I termini per la presentazione delle domande sono circoscritti dalle seguenti date: per ciò che riguarda il personale docente ed educativo il periodo per effettuare la richiesta va dal 28 febbraio al 29 marzo 2014; mentre per ciò che inerisce al personale ATA la domanda va fatta dall’11 marzo al 9 aprile 2014.

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L’Ordinanza Ministeriale n. 32: personale docente, educativo e ATA

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In questo senso pare interessante osservare la lettera del provvedimento che tratteggia i lineamenti salienti ed il senso ultimo della procedura afferente alla mobilità scuola 2014: l’Ordinanza Ministeriale n. 32 dello scorso 28 febbraio impartisce l’avvio alla mole complessiva delle procedure di mobilità professori e personale ATA. L’Ordinanza recita così in apertura: “Il personale docente, educativo ed ATA deve indirizzare le domande di trasferimento e di passaggio, redatte in conformità degli appositi modelli riportati negli allegati alla presente Ordinanza e corredate dalla relativa documentazione, all’Ufficio scolastico Regionale – Ufficio territorialmente competente rispetto alla provincia di titolarità e presentarle al dirigente scolastico dell’istituto o dell’ufficio presso cui presta servizio. Si fa presente che per le scuole di ogni ordine e grado, le domande di trasferimento, di passaggio di cattedra e di passaggio di ruolo del personale docente, per e nell’ambito della scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di I e II grado, e le domande di mobilità del personale ATA, devono essere compilate on line e trasmesse alla scuola via web”.

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Altre informazioni su mobilità scuola 2014

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Particolarmente interessante risulta poi la scadenza dei termini per l’effettuazione delle richieste: infatti questo tipo di procedura è permessa soltanto per le domande presentate entro i perentori termini di scadenza: le domande presentate dal personale soprannumerario dopo le rispettive scadenze o dal personale destinatario di nomina giuridica a tempo indeterminato successivamente al termine di presentazione delle domande di mobilità, debbono perentoriamente essere presentate attraverso modello cartaceo. Ovviamente il personale docente che chiede il passaggio per mobilità scuola 2014 deve obbligatoriamente dichiarare di possedere l’abilitazione per quell’insegnamento.

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Fonti: flcgil.it, orizzontescuola.it

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Roberta Buscherini

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ven, ott 19, 2012  Roberta Buscherini

Insegnanti scontenti. Se le cose non andavano benissimo fino a qualche settimana fa, ora si è aggiunta l’ipotesi del governo di aumentare l’orario da 18 a 24 ore con la stessa retribuzione. Queste previsioni, insieme al blocco sugli scatti di anzianità hanno provocato la decisione di docenti e sindacati di realizzare una mobilitazione il prossimo mese di novembre.

 

Scatti di Anzianità Docenti

 

Non c’è verso. Non c’è modo di trovare un punto d’incontro fra docenti e ministero riguardo al blocco degli scatti di anzianità. L’ultimo tentativo qualche giorno fa, sindacati e rappresentanti del MIUR si sono riuniti al Ministero per cercare di trovare una conciliazione in merito alla questione delle progressioni stipendiali e niente da fare. Secondo i principali sindacati, il governo non è disposto a trattare l’argomento e ad ascoltare gli insegnanti. È da più di un anno che il personale della scuola attende risposte riguardo il riconoscimento degli scatti di anzianità. Questo è stato infatti uno dei primi impegni che si è preso il Ministro Profumo quando è stato nominato, invece niente da fare. Da quel momento MEF e MIUR si passano la palla sulla responsabilità e il governo non ha ancora dato una risposta. Il personale è davvero deluso perché questo blocco e assenza di risposte viene unito alle misure che contempla la Spending Review riguardo la scuola e che hanno peggiorato considerevolmente le condizioni di lavoro degli insegnanti italiani e dei dirigenti scolastici. Ci teniamo a ricordare che l’anno 2011 non viene riconosciuto neanche nelle ricostruzioni di carriera dei neo immessi in ruolo e nei passaggi per mobilità professionale da un ruolo all’altro. È stato il proprio MIUR a dare indicazioni per avviare una procedura che nega il riconoscimento ai fini giuridici ed economici dell’anno scorso. Un fatto che causa danni davvero gravi nelle progressioni di carriera del personale.

 

Mobilità Scuola

 

Secondo il sindacato FlcGil, nei passaggi di ruolo per mobilità professionale, avvenuti con decorrenza 1 settembre 2010/2011 vengono valutati solo 4 mesi, in riferimento al 2010. In questo modo, gli 8 mesi del 2011 che rappresentato parte dell’anno di prova non vengono considerati nell’anzianità impedendo in molti casi la maturazione al primo settembre 2011 di un’anzianità più favorevole rispetto alla temporizzazione annullando così nella progressione economica molti anni di servizio che avrebbero consentito una maggiore retribuzione e il recupero in breve tempo dell’intera anzianità maturata nel ruolo precedente.

Fonte: FlcGil
 

 

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