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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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ven, apr 1, 2016  Valentina
Fonte: accentonews.it

Fonte: accentonews.it

È quanto richiede al Miur uno dei maggior i sindacati di categoria degli insegnanti, Gilda, in una nota dell’ufficio stampa rivolta proprio al ministero. Di fatto il personale educativo possiede già gli stessi diritti degli insegnanti di scuola primaria, perché la normativa vigente riconosce loro lo status di docente.

 

Ciò non toglie però che ci sia una disparità di trattamento che li rende di fatto diversi. Alcuni esempi per capire meglio in concreto cosa richiede il sindacato. “Il personale educativo non può ancora (…)  accedere alla piattaforma Istanze on line per inserire eventuali titoli professionali conseguiti nel corso degli anni; non può inoltrare domanda di trasferimento telematicamente (…); non può iscriversi telematicamente ai corsi professionali riservati ai docenti (…) al personale educativo è stato negato il bonus di 500 euro per la formazione che la normativa prevede sia obbligatoria anche per questa classe di concorso”.

 

Una condizione dunque che di fatto mette il personale educativo su un livello diverso dai docenti a parità di status.

Il presidente del sindacato Anief, Marcello Pacifico, che ha definito il personale educativo come “la categoria più bistrattata della scuola”, aveva già proposto qualche settimana fa ad alcuni rappresentanti del Coordinamento Personale Educativo FVG, durante un seminario sulla legge 107/2015, di creare una piattaforma nazionale dedicata in modo esclusivo al personale educativo.

Una proposta concreta che potrebbe rappresentare un passo deciso per l’uscita di questa categoria da un vergognoso limbo professionale.

 

 

Scuola. Precisazioni Sulla Domanda

 

 

Sulla situazione del personale educativo ad oggi non ci sono prese di posizioni chiare del ministero, il quale negli ultimi giorni è occupato a snocciolare informazioni più o meno utili rispetto alla domanda sul concorso per l’assegnazione degli oltre 63 mila posti previsti. Come quella sulla modificabilità della domanda.

 

Entro le 14 del giorno 30 marzo infatti sarà possibile fare delle modifiche alla propria domanda o addirittura annullarla. A seguito di ogni modifica sarà necessario effettuare nuovamente l’inoltro.

Nel dettaglio, la guida alla compilazione delle domande on line ricevuta da ogni candidato al punto 4.3 precisa che “si può procedere con le modifiche da apportare premendo il tasto modifica. Alla pressione del tasto, una mail avviserà l’utente dell’avvenuta cancellazione del pdf in quanto corrispondente alla versione dei dati precedenti la modifica. Dopo l’aggiornamento sarà quindi necessario un nuovo inoltro”.

 

 

Fonte: Gildains / orizzontescuola / tecnicadellascuola

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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mer, set 19, 2012  Roberta Buscherini

Sempre più vicino il concorso di cattedra per i docenti. Ora è stato fatto un nuovo passo in avanti con la pubblicazione del decreto del 12 settembre 2012 del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), che autorizza il Miur a reclutare 11.452 docenti e personale educativo negli anni anni scolastici 2013/14 e 2014/15. E’ stato precisato inoltre che le modalità di reclutamento dovranno considerare l’effettiva disponibilità dei posti di lavoro alla data di emanazione del concorso, ovvero il 24 settembre.
Il decreto fa riferimento al D.M. 3 agosto 2011, che fissava le basi per l’assunzione a tempo indeterminato di personale della scuola nei prossimi anni. E’ previsto, per ciascuno degli anni scolastici 2012/2013 e 2013/2014, che i reclutamenti non superino le 22.000 unità.
In questo modo vengono praticamente confermate le previsioni del Ministro Profumo, il quale parlava di 11.892 posti previsti a fronte di una disponibilità reale di inserimento di  11.542.
Sembra poca, una differenza di 350 posti ma in realtà è una differenza importante se abbiamo presente che saranno 350 i docenti esclusi.

 

Concorso Docenti: 11.542 insegnanti

 

Abbiamo sentito parlare molto durante le ultime settimane sul concorso per la scuola, i posti disponibili e le graduatorie ma alla fine i posti sono 11.542, questa è la cifra autorizzata per decreto dal MEF.

 

 

 

 

 

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mar, lug 10, 2012  Roberta Buscherini

Il MIUR ha pubblicato nuove modifiche alle date riguardanti i termini di acquisizione delle disponibilità rispetto alla mobilità del personale educativo.

Si tratta della nota 5179 del 6 luglio 2012 e questi sono i cambiamenti:

-       12 luglio, termine per la comunicazione all’ufficio delle domande di mobilità e della disponibilità di posti

-       30 luglio, pubblicazione movimenti

 

 

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ven, nov 22, 2013  Roberta Buscherini

Mobilità Personale Docente: Informazioni utili sulle tipologie di trasferimenti nella pubblica istruzione e i criteri richiesti per l’accesso alla mobilità personale.

Le normative vigenti nell’ambito della scuola prevedono tre tipologie di mobilità del personale: mobilità territoriale, mobilità professionale e mobilità intercompartimentale.

 

Mobilità personale: Mobilità Professionale scuola

 

La mobilità professionale, nella scuola, è il trasferimento di personale, di un ruolo all’altro, oppure il passaggio di cattedra (da una classe di concorso ad un’altra dello stesso ruolo).

Questa tipologia di mobilità del personale ha come obiettivo principale risolvere e prevenire il soprannumero ma docenti, ma anche valorizzare le esperienze acquisite dai docenti. Nello specifico, la mobilità personale professionale prevede:

-          Riassorbimento delle eccedenze del personale

-          Valorizzazione della professionalità degli insegnanti

 

Requisiti per l’accesso alla mobilità personale – professionale

 

La mobilità personale della scuola, professionale, è accessibile agli insegnanti, o personale educativo, che hanno superato il periodo di prova (tanto i giorni di servizio come il periodo di formazione) e in possesso dell’abilitazione per il ruolo richiesto.

 

Mobilità Professionale: chiarimenti

 

La mobilità del personale docente – professionale è legata alle necessità di risorse professionali in ogni momento.

La mobilità personale docente professionale può essere presentata anche per cambiamento di provincia. In questo caso però, viene concessa solo se ci sono posti disponibili dopo la mobilità professionale di quella provincia e i movimenti interprovinciali.

 

Mobilità Personale Scuola intercompartimentale

 

Si tratta di una tipologia di mobilità nella quale, l’amministrazione di appartenenza e differente a quella di destinazione. Ad esempio, chiedere il trasferimento dalla scuola ad un altro ente pubblico.

L’Iter da seguire per la mobilità del personale- intercompartimentale è:

 

-          Controllare la pubblicazione di posti messi a disposizione per la mobilità , sulla Gazzetta Ufficiale

-          Accertarsi di possedere i requisiti richiesti

-          Produrre una domanda al capo d’Istituto

-          Fare domanda all’Amministrazione di destinazione

-          Attendere che l’Amministrazione di “arrivo” produca una graduatoria.

 

 

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ven, lug 12, 2013  Ranalli

Per la mobilità personale ATA si segue pedissequamente la stessa procedura del personale docente ed educativo. A far data dal giorno 11/6/2013 tuttavia sono scaduti i termini per poter chiedere la mobilità provinciale interprovinciale e professionale per cui adesso bisogna attendere la prossima ordinanza annuale. Eventualmente si può ripiegare sull’utilizzazione o assegnazione provvisoria le cui domande ormai sono prossime alla compilazione.

Come attivare la procedura di mobilità personale ATA

mobilità del personale ATA

 

La procedura per attivare questo tipo di domanda  di mobilità personale ATA avviene sono on line per cui ogni dipendente dovrà iscriversi sul sito del MIUR – istanze on line – al fine di avere le credenziali al fine di poter operare al meglio. Massima attenzione dovrà essere posta alla compilazione degli allegati , i quali e bene saperlo solo se effettivamente allegati alla domanda consentono di ottenere il punteggio richiesto. Ove mai prima della scadenza prevista si volesse modificare la domanda, bisogna previa conferma, rinviata.

 

Tale rinvio sostituisce la precedente domanda. Mobilità personale ATA: Alcuni importanti chiarimenti. Nel contratto collettivo nazionale integrativo ultimo sottoscritto nel mese di marzo 2013 è stato altresì precisato che il passaggio dall’area A (collaboratori scolastici) all’are AS ( collaboratori scolastici dei servizi e addetti alle aziende agrarie ) si considera sempre come mobilità professionale ( cioè  passaggio ) nell’ambito della stessa area.

 

Mobilità del personale ATA: Il Punteggio

 

Altra novità prevista per il personale ATA riguarda il punteggio una tantum per l servizio eventualmente prestato a partire dall’a.s. 2000/2008. Per avere diritto a tale punteggio una tantum si dovrà allegare alla domanda di mobilità personale ATA una dichiarazione che contempli gli anni continuativi almeno tre in cu non si è presentata domanda di mobilità in ambito provinciale e che negli anni successivi non si sia ottenuto un trasferimento, passaggio o assegnazione provvisoria in ambito provinciale. Il punteggio una tantum previsto per il personale ATA è pari a 40 punti. Al personale ATA vengono altresì riconosciuti i 12 punti per partecipazione a concorso .

Al personale ATA  oggi è consentita la mobilità territoriale anche se ha perso la sede di titolarità mentre si applica integralmente i dettami previsti dalla 104/92 così come previsto per i docenti e il personale educatore sulle precedenze. Il personale ATA se in soprannumerario è ovviamente e maggiormente interessato alle operazioni di mobilità, ragion per cui le segreterie delle scuole prima che venga emanata l’ordinanza deve predisporre una graduatoria interna in modo tale che ogni dipendente conosca la propria situazione giuridica.

 

Quale scadenze per la mobilità personale ATA?

 

Le scadenze sono ovviamente fondamentali. Tutti gli operatori del mondo della scuola ivi compresi il personale ATA per non restare fuori dai giochi devono farsi trovare pronti a tutte le novità che ogni anno vengono proposte anche ai fini della compilazione delle domande di mobilità personale ATA. Infatti il contratto che ogni anno viene faticosamente sottoscritto dalla parte pubblica e dal sindacato contiene sempre delle novità di cui è bene essere a conoscenza per evitare sgradite sorprese. Per la qual cosa è consigliabile nell’ipotesi in cui non si riesce a fare una formazione autonoma rivolgersi alle segreterie delle scuole ovvero al sindacato o patronato – caf di riferimento. Questi enti in generale sono a conoscenza o almeno dovrebbero essere a conoscenza di tutte le novità sulla mobilità personale ata nel frattempo intervenute nel mondo della scuola.

GIANCARLO RANALLI

 

 

 

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