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Accorpamento Carabinieri e Forestale. Ormai ci siamo



Accorpamento Carabinieri e Forestale. Ormai ci siamo
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Fonte: geapress.org

Fonte: geapress.org

Le istituzioni parlano di “progetto di razionalizzazione e ottimizzazione delle potenzialità connesse alle risorse disponibili delle forze di polizia e dell’arma dei carabinieri, nell’ottica di “valorizzare il merito delle professionalità del personal, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità ai fini dell’espletamento dei compiti istituzionali e della conseguente risposta alla richiesta di sicurezza dei cittadini”.

 

Una serie infinita di parole e concetti che di fatto si traducono esattamente in quello che sembrano: una grandissima confusione e nulla di concreto.

 

 

Carabinieri e Forestale. Ecco i numeri

 

 

Le unità del corpo forestale dello stato stanno transitando, entro 30 giorni dall’entrata in vigore del decreto legislativo, verso le forze di destinazione: 126 nella polizia, 84 nella finanza, 390 nei vigili del fuoco, 7034 dei carabinieri e 47 nel ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali.

 

I numeri parlano da soli. L’arma dei carabinieri è stata ritenuta la più idonea per l’assorbimento maggiore degli agenti forestali, in quanto all’interno delle proprie competenze, svolge già compiti nel settore alimentare e ambientale e in più gode di una capillarizzazione su tutto il territorio nazionale.

 

Ma materialmente come verranno inquadrati i forestali all’interno del corpo dell’arma? Perché di fatto non esiste un ordinamento o delle disposizioni che prevedano un inserimento di massa di questo tipo, sistematico e ben strutturato.

 

Si procederà dunque a emanare delle disposizioni ad hoc per definire lo stato giuridico e l’avanzamento del personale forestale. Proprio in tema di status giuridico, il nuovo articolo 2214 bis fissa al comma 2 che il personale assume lo stato giuridico militare, pertanto anche il transito professionale avviene secondo gradi militari.
Di pari passo con questo chiaramente va tenuta in considerazione la parte di formazione. Verranno quindi creati degli appositi corsi di specializzazione, della durata variabile a seconda della competenza.

 

Accorpamento Carabinieri e Forestale. Destino segnato per tutti

 

 

In questa operazione di transito professionale, la data del 10 settembre prossimo riveste un’importanza fondamentale. Coloro infatti che hanno fatto richiesta di mobilità verso altre amministrazioni e al 10 settembre non siano ancora stati ricollocati, dovranno mettere in campo, tramite le associazioni sindacali, una procedura concertata di ricollocazione.

 

Coloro che al 31 dicembre 2016 non risulteranno ricollocati in nessun altro ambito cesseranno definitivamente di appartenere al comparto sicurezza e difesa.
Va ricordato che al personale da ricollocare vengono applicate le disposizioni previste all’art. 33, comma 8 del decreto legislativo num. 165 del 30 marzo 2001, ovvero il diritto all’indennità di importo pari all’80% dello stipendio a cui si aggiunge un’indennità integrativa speciale per una durata massima di 24 mesi.

 

 

 

 

Fonte: ilfattoquotidiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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