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Archivi per la categoria 'Aeronautica Militare'

mar, set 19, 2017  Valentina
Concorso allievi Ufficiali Pilota di Complemento (a.u.p.c.)
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Fonte: associationsnow.com

Fonte: associationsnow.com

Il ministero della difesa ha indetto un concorso per il reclutamento nell’anno 2018 di 14 Allievi ufficiali piloti di complemento (AUPC) e 98 Allievi ufficiali in ferma prefissata (AUFP) della Marina Militare. Si tratta di un evento piuttosto raro, in quanto i concorsi per questo genere di ruoli non sono così frequenti.
Coloro che verranno ammessi con il grado di Aviere Allievo Ufficiale Pilota di Complemento dovranno obbligatoriamente sottoscrivere una ferma di dodici anni per poi essere promossi al grado di Aviere Scelto al compimento del terzo mese di servizio e successivamente al grado di Sergente pilota di complemento all’atto del conseguimento del brevetto di pilota di aeroplano.
Il bando di concorso che è già stato pubblicato sulla gazzetta ufficiale, 4^ Serie speciale del 27 giugno 2017, prevede lo svolgimento del concorso suddiviso in diverse fasi:

 

• Una prova scritta che si svolgerà presso la sede di Ancona a cavallo tra i mesi di ottobre e novembre prossimi.
• Una prova di lingua inglese (riservata però a coloro che vogliono partecipare al concorso per l’ammissione al 17° e 18° corso AUPC);
• Gli accertamenti psico-fisici;
• L’accertamento attitudinale;
• Le prove di efficienza fisica;
• L’accertamento dell’idoneità psico-fisica al volo (riservata però a coloro che vogliono partecipare al concorso per l’ammissione al 17° e 18° corso AUPC);
• La valutazione dei titoli di merito, compresi quelli accademici e formativi.

Una volta terminate tutte le prove del concorso allievi ufficiali, i sergenti pilota di complemento che avranno superato con successo tutte le prove per il conferimento del brevetto di pilota militare, riceveranno la nomina a Sottotenente pilota di complemento conferita con decreto di nomina del Ministro della difesa, e saranno impiegati secondo le esigenze dell’Amministrazione della Difesa.
Gli ufficiali piloti di complemento in ferma dodicennale potranno partecipare a specifici concorsi, qualora ne abbiano i requisiti e potranno così transitare verso il speciale in servizio permanente.
Precisiamo che la domanda di partecipazione può essere presentata per un solo ruolo ed esclusivamente in via telematica, attraverso il portale dei concorsi del ministero della difesa. Sarà necessario seguire la procedura guidata per la registrazione e poi procedere alla compilazione del bando. La domanda di partecipazione al bando di concorso allievi ufficiali può essere modificata, aggiornata o annullata, anche se è già stata compilata, purché tutto ciò avvenga entro i termini di scadenza.

 

 

 

Concorso allievi Ufficiali Aufp 2017 Aeronautica

 

 

A questo concorso allievi ufficiali possono partecipare i cittadini italiani senza distinzione di sesso che abbiano conseguito il diploma di scuola media superiore di secondo grado, ad eccezione per i partecipanti al Concorso A.U.F.P. per il Corpo Sanitario Aeronautico per il quale chiaramente viene richiesta la laurea magistrale in medicina e chirurgia e anche l’abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo.
La ripartizione dei posti disponibili per la frequentazione del concorso per allievi ufficiali piloti di complemento ne prevede 14, suddivisi nel seguente modo:

 

 

-  6 per il Corpo di stato maggiore e 4 per il Corpo delle capitanerie di porto, da ammettere al 17° corso Allievi ufficiali piloti di complemento, con inizio attività fissato indicativamente a febbraio 2018;
-  4 posti, per il Corpo di stato maggiore, da ammettere al 18° corso Allievi ufficiali piloti di complemento, con inizio servizio fissato indicativamente a ottobre 2018;

 

 

 

Per l’ammissione al 18° corso Allievi Ufficiali in ferma prefissata, ausiliari del ruolo normale, non vengo richiesti requisiti o competenze specifiche, fatta eccezione per il diploma di laurea. per questo settore, il ministero della difesa ha messo in conto una suddivisione dei posti così ripartita:

 

 

- n. 10 posti per il Corpo del genio della Marina – specialità infrastrutture;
- n. 2 posti per il Corpo del genio della Marina – specialità armi navali, per l’impiego nel settore cyber defence;
- n. 8 posti per il Corpo sanitario militare marittimo – riversato ai medici;
- n. 39 posti per il Corpo delle capitanerie di porto;
- n. 1 posto per il Corpo delle capitanerie di porto, per l’impiego nel settore cyber defence;.

 

 

L’ammissione al 18° corso Allievi Ufficiali in ferma prefissata, ausiliari del ruolo speciale, il quale prevede come requisito base il diploma di scuola superiore secondo gli intenti del ministero della difesa avrà invece una suddivisione dei posti così strutturata:

 

- n. 8 posti per il Corpo di stato maggiore;
- n. 30 posti per il Corpo delle capitanerie di porto.

 

 

 

Al concorso allievi ufficiali possono partecipare tutti coloro che abbiano compiuto il diciassettesimo anno di età e non abbiano superato il giorno di compimento del 23° anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande, qualora si partecipi al concorso per l’ammissione al 124° corso Allievi Ufficiali Piloti di Complemento (AUPC).

 

 

Se invece si vuole partecipare al concorso per l’ammissione al 9° corso Allievi Ufficiali in ferma Prefissata (AUFP) rimane sempre vincolante il compimento dei 17 anni di età anagrafica, ma è indispensabile non aver superato il giorno di compimento del trentottesimo anno di età alla data di scadenza del termine di presentazione delle domande.
Qualunque altra informazione per il concorso allievi ufficiali di carattere generale o specifico può essere reperita sia dal bando di concorso pubblicato sulla gazzetta ufficiale che anche rivolgendo direttamente al ministero della difesa.

 

 

 

 

Fonte: marina.difesa / aeronautica.difesa

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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gio, dic 26, 2013  Valentina
Un Militare d’Eccezione. L’Artificiere
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La professione dell’artificiere a differenza di quanto si pensa nell’immaginario comune è una mansione molto delicata e molteplice. L’artificiere infatti, che ricordiamo è un militare, svolge dal lontano 1976, compiti su molti fronti e non si limita a piazzare o far brillare cariche esplosive.

 

Artificiere: Mansioni

Le mansioni di un artificiere, oltre a quelle appena citate, possono essere riassunte come segue:

-      L’artificiere interviene a seguito di un’esplosione per rilevare tracce utili a risalire alle cause.

-      È compito dell’artificiere mettere in sicurezza i luoghi  nei quali vengono ritrovati esplosivi.

-      L’artificiere è anche parte attiva nelle attività di prevenzione per il mantenimento dell’ordine pubblico.

 

artificierePer far fronte a situazioni così delicate l’artificiere deve quindi possedere molta concentrazione e sangue freddo. L’artificiere deve anche saper lavorare in team, poiché alcune operazioni richiedono un imprescindibile lavoro di squadra.

L’artificiere della Polizia di Stato ad esempio è suddiviso per mansione antisabotaggio e I.E.D.D.(Improvised Explosive Device Disposal), oppure artificiere ordinario e artificiere E.O.D. di 1° livello (Explosive Ordinance Disposal) e in per queste categorie il lavoro in coppia è quotidiano.

 

Proprio per la delicatezza del ruolo che svolge un artificiere è sempre e costantemente aggiornato sulle più moderne tecniche d’intervento e rispetto all’uso di apparecchiature all’avanguardia.

Il ruolo dell’artificiere è vario al punto che al termine della carriera, può essere ricollocato anche nella gestione dei magazzini delle munizioni presso le caserme.

 

Ma Come Si Diventa Artificiere?

 

Solo un sottufficiale dell’Esercito può diventare artificiere, superando un concorso interno indetto dal Ministero della difesa. I requisiti per poter accedere al concorso interno per artificiere sono i 18 anni, un’altezza superiore a 1.65 e un diploma quinquennale.

Uno dei requisiti più importanti per poter accedere alla professione di artificiere è quello dell’attitudine psicofisica; per questo l’aspirante artificiere viene sottoposto alle medesime prove fisiche di tutti gli appartenenti alle forze armate. Queste prove si svolgono nelle stesse scuole militare previste per tutti gli altri corpi armati e hanno lo scopo di formare tutti gli operatori di pari professionalità appartenenti a Esercito,  AeronauticaMarina e Carabinieri.

Una volta superato il concorso l’artificiere viene indirizzato a un corso di formazione, alla fine del quale si procede all’assegnazione presso i reparti, sulla base delle necessità del territorio. Una volta acquisita una certa esperienza sul campo, si può partecipare a un corpo di addestramento specifico che ci apre le porte al ruolo di artificiere.

 

 

Fonte: poliziadistato / gazzettadellavoro / soldielavoro / vip

 

Valentina Stipa

 

 

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mer, nov 6, 2013  Valentina
F 35. Portatori Di Guai
5 (100%) 4 Vota Questo Articolo

 

Sembra proprio che la polemica sull’acquisto dei famigerati F35 in dotazione all’aeronautica militare non trovi pace. Pareva passata in sordina questa storia e considerando quanto poco se ne sta parlando sui media italiani in effetti è così. Ma solo in parte. Perché le ultime dichiarazioni del Ministro Mauro hanno riacceso un fuoco che era solo sopito sotto la cenere.

 

vauro-f35_nIl fatto che l’azienda produttrice, per suoi interessi, per suoi comodi, abbia preso la frase che io ho detto sugli F35 in Parlamento,  così come quella di altri 9 ministri della Difesa di altrettanti Paesi che aderiscono al programma degli F-35, è strumentale sia da parte dell’azienda produttrice che da parte di chi mi critica, facendo dunque polemiche prive di consistenza”. Parole taglienti quelle del ministro legate all’uso considerato poco appropriato che la Lockeed, l’azienda incaricata della costruzione dei velivoli, ha fatto in uno spot promozionale.

 

Ma I Progetti Governativi Volano Più In Alto Degli F 35

 

Il ministro semplifica tutto assimilando le sue dichiarazioni a quelle di molti altri suoi pari in altrettanti paesi europei che dal 1996 hanno aderito al progetto  sugli F 35, con l’unico scopo di riattrezzare i propria armamenti nelle forze armate interne, con nuove navi, nuove armi e anche nuovi velivoli.

 

E proprio coerentemente con questa affermazione è già stato annunciato un piano di ammodernamento anche per la marina militare. Forse per par condicio, chissà. Di sicuro si  sa che  il primo finanziamento in questa direzione ammonta a qualcosa come 7 miliardi per l’acquisizione di dodici nuovi pattugliatori d’altura ‘dual-use’.

 

Una cifra che verrà compensata, tra le altre cose, presumibilmente con tagli alle retribuzioni dei dipendenti pubblici, blocchi contrattuali, sospensione per altri tre anni del turn-over, blocchi degli straordinari, riduzioni dei fondi integrativi. Niente di nuovo sotto il sole. Una cifra esattamente identica a quella che servirebbe per rinnovare il CCNL triennale di tre milioni e mezzo di lavoratori pubblici. Ma l’aspetto umanitario di questo acquisto non va sottovalutato: queste navi potrebbero servire per l’operazione umanitaria ‘Mare Nostrum’, per far fronte all’annoso problema dell’immigrazione, causa di tante tragedia umanitarie.

 

A confrontarsi lo scorso 29 ottobre in parlamento è stato anche il gen. Enzo Stefanini, a capo per 8 anni dell’Aviazione dell’Esercito, durante l’audizione del Segretariato Generale della Difesa alla Commissione Difesa della Camera nell’ambito dell’Indagine conoscitiva sui sistemi d’arma e in particolare sul programma Lockheed Martin F-35.

Il generale ha tenuto a precisare che le sue erano solo impressioni soggettive, poiché al momento non si dispone di alcun indicatore numerico per fare un bilancio oggettivo. Tuttavia ha precisato che “partecipare al programma non significa avere automaticamente ricadute economiche dalla produzione di questi aerei”.

Un’affermazione che lascia indicibile amarezza in bocca.

 

 

Fonte: lastampa / asca / primadanoi / web.rifondazione

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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lun, nov 4, 2013  Valentina
Aeronatica Militare. Tutto Pronto Per Le Celebrazioni
3.8 (75%) 4 Vota Questo Articolo

Il 4 novembre 1918 le truppe italiane entrarono vittoriose a Trento e Trieste mettendo la parola fine, dopo tre anni e mezzo di duri combattimenti alla Grande Guerra. Nel 1922, con Regio Decreto n.1354 quel giorno divenne festa nazionale e nonostante cambiamenti politici e un’altra guerra, niente ha mai variato questa ricorrenza, durante la quale viene reso omaggio ai luoghi più simbolici della prima guerra mondiale, come il monumento al Milite Ignoto o al Sacrario militare italiano di Redipuglia o ancora al Sacrario Militare dei Caduti d’Oltremare di Bari.

 

festa 4 novembreIl contributo musicale dell’aeronautica militare a queste celebrazione è una delle costanti di questa ricorrenza. Anche per questo 2013 le note della banda musicale riempiranno piazza del Pantheon a Roma mentre la pattuglia acrobatica colorerà il cielo sopra l’altare della patria.

 

La festa del 4 novembre, che oggi è anche la festa delle Forze Armate, arriva subito dopo un importante incontro che ha visto protagonista un veterano dell’aeronautica il Generale Genta, che il prossimo 2 novembre compirà 102 anni e che ad oggi è l’unico superstite del corso “Leone”.

 

Durante l’incontro ufficiale avvenuto con  il Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa a Palazzo Aeronautica qualche giorno fa, il veterano ha ripercorso molte tappe della sua storia e della storia del corpo di appartenenza come quando, il 28 aprile 1942 fu investito della medaglia d’argento al valore militare, insieme ad altri 4 compagni, dopo che nonostante l’attacco di tre Bristol Blenheim inglesi durante un volo di scorta navale del Golfo di Sirte, riuscì a riportare l’idrovolante alla base.

generale-genta

 

È bene ricordare anche che pochi giorni fa a Trieste è stato presentato anche il calendario 2014 dell’aeronautica militare dal tema non v’è timone senza nocchiere, che ripercorre attraverso gli scatti del fotografo Massimo Sestini la professionalità, la preparazione e la dedicazione degli uomini appartenenti a questa forza armata.

 

Il calendario si può acquistare attraverso il sito dell’aeronautica e parte egli incassi delle vendite verrà destinato alla fondazione Francesca Rava – NPH Italia Onlus a favore del progetto “Ninna Ho” contro l’abbandono neonatale.

 

La prefazione è opera del Capo di stato Maggiore della Marina l’Ammiraglio di Squadra Giuseppe De Giorgi ed è interamente dedicata agli uomini “senza i quali lo strumento tecnico in sé, per quanto moderno ed efficiente, resterebbe muto ed incompleto interprete di una Forza Armata, sempre più spesso chiamata ad intervenire in scenari che esulano dal solo contesto militare”.

 

 

Fonte: grnet / aeronautica.difesa / aviation-report / lagazzettadisansevero

 

 

Valentina Stipa

 

 

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gio, set 26, 2013  Valentina
Volontari Esercito. Ecco Come Diventarlo
4.1 (81.82%) 11 Vota Questo Articolo

Nel 2005 con l’abolizione del servizio di leva obbligatorio è stata istituita la figura del volontario nell’esercito ovvero il VFP1, volontario in ferma prefissata di 1 anno che ad oggi rappresenta lo scalino imprescindibile per accedere alla carriera militare da professionista come truppa in qualità di volontario in servizio permanente insieme al superamento del concorso VFP4.

 

Volontari esercitoL’accesso alla figura di VFP1 avviene tramite un concorso, i cui bandi sono pubblicati periodicamente sul sito della difesa; coloro che lo superano vengono arruolati col grado di soldato e raggiungono, dopo tre mesi dall’arruolamento, il grado di caporale.

 

 

In Cosa Consiste Il Concorso Per VFP1

 

 

Una volta vinto il concorso iniziano due mesi di addestramento nei centri appositamente creati chiamati RAV, cioè il reggimento addestramento volontari. Durante questo lasso di tempo i ragazzi vengono indirizzati alle regole base della vita militare e avranno i primi approcci con le armi. Al termine dell’addestramento avverrà il giuramento di fedeltà alla Repubblica Italiana.

 

Successivamente i militari saranno indirizzati ai reparti di destinazione nei quali frequenteranno nuovi corsi per l’apprendimento di nozioni tecniche specifiche, fondamentali per lo svolgimento degli incarichi di settore. Se si supera con successo la ferma come VFP1 ci si guadagna l’accesso di diritto ai concorsi per il reclutamento dei VFP4 nelle forze armate e di polizia, Esercito, Aeronautica e Marina Militare e ai concorsi dell’arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia di Stato e delle altre forze armate e di polizia, nel ruolo più semplice.

 

 

Come Presentare La Domanda Per VPF1

 

 

La domanda per il concorso VFP1 necessita di una compilazione telematica, per poi essere stampata e inviata al distretto militare di appartenenza tramite raccomandata con ricevuta di ritorno oppure di persona agli uffici. All’interno della domanda è possibile indicare la regione nella quale si desidererebbe, essere arruolati.

 

Dopo poche settimane si viene convocati per le visite mediche e psico-attitudinali, superate le quali, se il punteggio è sufficiente, si riceve la lettera di convocazione al RAV.

 

Per poter presentare la domanda come VPF1 è necessario avere i seguenti requisiti:

 

- la cittadinanza italiana;

- un’età compresa tra i 18 e i 25 anni;

- altezza minima di 1,65 per i maschi e di 1,61 per le femmine;

- pieno godimento dei diritti politici e civili; – diploma d’istruzione secondaria di primo grado (scuola media);

- il certificato d’idoneità all’attività sportiva agonistica.

 

 

 

Fonte: esercito.difesa / informaweblog / militariforum / lavocedelvolturno

 

 

 

Valentina Stipa

 

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