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Arma Dei Carabinieri. Tempi Duri Per Le Sue Tasche



Arma Dei Carabinieri. Tempi Duri Per Le Sue Tasche
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Fonte: ilgiorno.it

Fonte: ilgiorno.it

Il consiglio di stato ha dato una stangata pesante all’Arma dei Carabinieri, stabilendo un principio, destinato a far discutere i vertici: è stata dichiarata infatti illegittima la pretesa dell’Arma dei Carabinieri di pretendere il pagamento di diritti per la semplice visione di documenti.

 

Tutto inizia grazie a un brigadiere che per portare avanti un ricorso per un procedimento di avanzamento, fa richiesta di accesso alla documentazione sui militari di grado superiore.

L’arma, per consentire tale accesso, richiede il pagamento dei diritti di ricerca e visura. Qui c’è la prima nota stonata perché l’articolo 25 comma 1 della legge n. 241/1990 sancisce che l’esame dei documenti deve essere gratuito.

 

Il brigadiere impugna la richiesta dell’Arma prima davanti al Tar del Lazio, che stabilisce invece il diritto di richiesta di esborso e successivamente di fronte al consiglio di stato, il quale ha ribaltato la decisione del TAR, grazie a un cavillo di sintassi, stabilendo che l’esame dei documenti deve avvenire a titolo gratuito e che “i diritti di ricerca e visura potranno essere richiesti soltanto per i documenti per i quali sia richiesta, dopo il loro esame, l’estrazione di copia”.

 

 

Arma Dei Carabinieri. Un Futuro Ancora Incerto

 

 

Se da un alto queste notizie danno l’idea di normalità e quotidiano, dall’altro non va dimenticato che le istituzioni stanno lavorando per l’accorpamento delle forze dell’ordine e che quindi anche l’arma è sottoposta a un forte stress in termini di risorse umane, poiché non è ancora chiaro né cosa accadrà né se accadrà e né quando.

 

L’ultima notizia in ordine di tempo su questo tema arriva dalle idee confusione che le stesse istituzioni mostrano sull’argomento. Ma la forestale verrà accorpata con la polizia o con i carabinieri? Boh! E chi lo sa!? Di certo non la politica per il momento.

 

Va detto però che un ipotetico accorpamento tra carabinieri e forestale sarebbe in controtendenza con il resto d’Europa perché si tradurrebbe in una militarizzazione degli agenti. Non solo ma anche la sovrapposizione di competenze anche a livello territoriale sarebbe un problema da risolvere. “Solo con un riassetto che tenga conto delle competenze e delle funzioni realmente esercitate da ciascun corpo si può pensare di costruire un assetto moderno” dice Daniele Tissone, segretario della Silp-Cgil. Parole giuste. Ma quando le competenze sono molto simili, il problema si fa più grande e diventa politico. E si sa che quando il problema è in mano alla politica, la soluzione non è mai a portata di mano.

 

 

 

 

Fonte: grnet / lastampa

 

 

 

 

Valentina Stipa

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