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Archivi per la categoria 'Arma dei Carabinieri'

mer, mag 20, 2015  Valentina
Carabinieri. Arriva Il Concorso 2015 per Nuovi Allievi 3.75/5 (75.00%) 8 Vota Questo Articolo

 

Fonte: pianetacobar.eu

Fonte: pianetacobar.eu

In un momento di stallo in termini di riforme, l’Arma dei carabinieri ha indetto un concorso per l’assunzione di 602 allievi carabinieri effettivi.

Si tratta di un’iniziativa riservata ai volontari delle Forze Armate in ferma prefissata di un anno o quadriennale o ancora in rafferma annuale in servizio o in congedo secondo quanto previsto dall’articolo 2199 del decreto legislativo del 15 marzo 2010.

Inoltre potranno partecipare al concorso anche  coloro che sono in possesso di un attestato di bilinguismo ai sensi del decreto legislativo numero 11del 21 gennaio 2011.

 

La presentazione della domanda dovrà avvenire entro il 25 maggio prossimo, mentre il 27 maggio verranno rese note le sedi nelle quali si svolgeranno le prove scritte, le quali avranno luogo l’8 giugno.

La prova scritta, un questionario a risposta multipla, avrà una durata di 60 minuti e verterà su temi di cultura generale, logica e informatica. Per coloro che hanno l’attestato di bilinguismo, esisterà anche una prova straordinaria.

 

Carabinieri. Requisiti Per Accedere al Concorso

 

I requisiti di accesso al concorso vanno suddivisi in base alla categoria a cui si appartiene.

 

Se si è infatti volontari in ferma prefissata di un anno in servizio da almeno 9 mesi (VFP1) o in ferma quadriennale (VFP4) delle Forze Armate, o ancora in rafferma annuale, oppure in congedo a seguito della prescritta ferma, i requisiti di accesso prevedono che si debba avere meno di 28 anni e che nell’arco del 2015 non si abbia già presentato domanda per accedere ad altri concorsi per le carriere in altre forze dell’ordine, siano esse civili o militari.

 

Se invece si è impossesso dell’attestato di bilinguismo, inteso come lingua italiana e tedesca, il limite di età deve essere compreso tra i 17 e i 26 anni di età.

 

Carabinieri. Come Presentare la Domanda

 

 

La domanda di accesso al concorso dovrà essere presentata entro il prossimo 25 maggio a mezzo esclusivamente telematico, ovvero seguendo la procedura indicata nel sito https://extranet.carabinieri.it/ConcorsiOnline/

Per poter accedere alla compilazione della domanda si dovrà scegliere una tra le modalità previste tra: – casella di posta eleltronica certificata intestata al partecipante; – carta di tipo conforme agli standard CIE e CNS – firma digitale elettrocnica qualificata.

 

Una volta scelta la propria modalità e seguita la procedura indicata, si riceverà all’inidirizzo di posta elettronica inidcato, un collegamento per accedere in maniera diretta alla domanda di iscrizione per la partecipazione al concorso.

 

 

Fonter: sindacatosupu

 

 

Valentina Stipa

 

 

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ven, mag 8, 2015  Valentina
Arma Dei Carabinieri. Tempi Duri Per Le Sue Tasche 4.83/5 (96.67%) 6 Vota Questo Articolo

 

Fonte: ilgiorno.it

Fonte: ilgiorno.it

Il consiglio di stato ha dato una stangata pesante all’Arma dei Carabinieri, stabilendo un principio, destinato a far discutere i vertici: è stata dichiarata infatti illegittima la pretesa dell’Arma dei Carabinieri di pretendere il pagamento di diritti per la semplice visione di documenti.

 

Tutto inizia grazie a un brigadiere che per portare avanti un ricorso per un procedimento di avanzamento, fa richiesta di accesso alla documentazione sui militari di grado superiore.

L’arma, per consentire tale accesso, richiede il pagamento dei diritti di ricerca e visura. Qui c’è la prima nota stonata perché l’articolo 25 comma 1 della legge n. 241/1990 sancisce che l’esame dei documenti deve essere gratuito.

 

Il brigadiere impugna la richiesta dell’Arma prima davanti al Tar del Lazio, che stabilisce invece il diritto di richiesta di esborso e successivamente di fronte al consiglio di stato, il quale ha ribaltato la decisione del TAR, grazie a un cavillo di sintassi, stabilendo che l’esame dei documenti deve avvenire a titolo gratuito e che “i diritti di ricerca e visura potranno essere richiesti soltanto per i documenti per i quali sia richiesta, dopo il loro esame, l’estrazione di copia”.

 

 

Arma Dei Carabinieri. Un Futuro Ancora Incerto

 

 

Se da un alto queste notizie danno l’idea di normalità e quotidiano, dall’altro non va dimenticato che le istituzioni stanno lavorando per l’accorpamento delle forze dell’ordine e che quindi anche l’arma è sottoposta a un forte stress in termini di risorse umane, poiché non è ancora chiaro né cosa accadrà né se accadrà e né quando.

 

L’ultima notizia in ordine di tempo su questo tema arriva dalle idee confusione che le stesse istituzioni mostrano sull’argomento. Ma la forestale verrà accorpata con la polizia o con i carabinieri? Boh! E chi lo sa!? Di certo non la politica per il momento.

 

Va detto però che un ipotetico accorpamento tra carabinieri e forestale sarebbe in controtendenza con il resto d’Europa perché si tradurrebbe in una militarizzazione degli agenti. Non solo ma anche la sovrapposizione di competenze anche a livello territoriale sarebbe un problema da risolvere. “Solo con un riassetto che tenga conto delle competenze e delle funzioni realmente esercitate da ciascun corpo si può pensare di costruire un assetto moderno” dice Daniele Tissone, segretario della Silp-Cgil. Parole giuste. Ma quando le competenze sono molto simili, il problema si fa più grande e diventa politico. E si sa che quando il problema è in mano alla politica, la soluzione non è mai a portata di mano.

 

 

 

 

Fonte: grnet / lastampa

 

 

 

 

Valentina Stipa

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lun, mag 4, 2015  Valentina
Carabinieri. Ecco Cosa è Cambiato Dopo Genova 5.00/5 (100.00%) 4 Vota Questo Articolo

Fonte: ilgiorno.it

Fonte: ilgiorno.it

Sono volate parole grosse dopo Genova. Ancora di più dopo la sentenza europea che ha parlato di tortura. TORTURA di per sé è una parola orribile che racchiude drammi e sangue su due binari, anche se spesso ci si concentra su uno soltanto.

 

Venite con noi, partite alle 3 di notte e fatevi tutta la giornata a Milano. Sperando che non accada nulla. Ma, se accade, siate pronti a prendervi pietre e insulti. Mantenete la calma. E dopo tante e tante ore così, provate a tornare a casa sereni. Poi vediamo da che parte state”. Chi parla sembra aver avuto la sfera di cristallo e ha negli occhi gli scontri di Genova e in testa le preoccupazioni per Milano.

 

Preoccupazioni che purtroppo si sono rivelate giuste, anche se con ripercussioni meno forti, per fortuna, rispetto al passato. La polizia e i carabinieri, circa 2200 agenti in tutto, hanno usato gli idranti per disperdere il solito gruppo di manifestanti in tuta nera che lanciava petardi, quasi subito dopo la partenza del corteo No Expo nella capitale lombarda. L’unico vero cambio rispetto a Genova è nelle perquisizioni preventivo della Digos e nella mentalità degli agenti.

 

Carabinieri. L’addestramento è Mentale

 

 

Il clima non è cambiato da Genova. Anzi, è peggiorato.

 

Ma l’addestramento sì. Quello è cambiato più nella mentalità che nei fatti. “Ai nostri allievi mostriamo ancora le immagini più cruente del G8, e chiediamo loro se sarebbero fieri di mostrarle ai loro figli”. A dirlo è il responsabile del settore stampa del Dipartimento di pubblica sicurezza, Girolamo Lacquaniti, all’interno del centro di formazione per la tutela dell’ordine pubblico,  la scuola voluta dall’ex capo della polizia, Antonio Manganelli, e rilanciata fortemente dall’attuale, Alessandro Pansa.

 

Lo scopo di questa scuola, raggiunto attraverso simulazioni di scontri, è quello di portare gli agenti a livelli massimi di stress, nell’ottica di prevenire colpi di testa e sviluppare l’autocontrollo.

 

Ma la formazione riguarda anche il linguaggio. Il rapporto tra agenti e stampa non è mai stato facile e per questo si cerca in questa scuola di sviluppare un linguaggio che faccia cadere quella barriera di diffidenza che dipinge da troppo tempo gli agenti come cattivi e i manifestanti come i buoni.

E allora si parla di sfollagente e non più di manganello.

 

 

Carabinieri. Il Problema è Nella Mente Altrui

 

Parliamoci chiaro, i celerini, rimarranno sempre celerini nell’immaginario comune, quindi manganello in mano e scudo in alto. Parlare di sfollagente, per cambia la sostanza né l’idea di fondo della gene di piazza.

 

Ma questo perché la mentalità dell’italiano medio non vede più in là del suo naso.

L’arma dei carabinieri si sta impegnando a sensibilizzare i propri agenti a un uso più consapevole dei mezzi messi a disposizione, anche di fronte a situazioni di vera e propria guerriglia come quelle di Genova o Milano per rimanere nell’attualità.

 

Ma noi possiamo dire di fare la stessa cosa con noi stessi? Ognuno, in coscienza, si dia una risposta.

 

 

 

 

Fonte: repubblica / sindacatosupu

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, apr 15, 2015  Valentina
Carabinieri. Arretrati Indennità Non Solo Per I Vertici 5.00/5 (100.00%) 2 Vota Questo Articolo

 

Fonte: gonews.it

Fonte: gonews.it

La storica sentenza della Corte Costituzionale 304 del 2013 ha chiarito che le indennità disposizione e perequativa non erano da considerarsi incluse nel blocco stipendiale di cui al d.l. n. 78/2010, e ha di fatto disposto per colonnelli e generali appartenenti all’Arma dei Carabinieri la riscossione di tutti gli arretrati.

 

Per generali e colonnelli appunto. E tutti gli altri?

 

Il consiglio intermedio di rappresentanza dei Carabinieri Ogaden ha fatto chiarezza in questo senso chiarendo che “sono validamente incastonati nel trattamento economico fondamentale previsto per il personale dirigente e quindi non sono da considerarsi quali emolumenti, in quanto connessi per la loro precipua natura ad un evento straordinario della dinamica retributiva nella considerazione che gli stessi vengono comunque percepiti con il semplice incarico a cui viene comunque destinato il personale dirigente o al raggiungimento dell’anzianità nella dirigenza stessa”.

 

Detto in altre parole l’indennità sperequativa non è legata a un evento straordinario ma solamente al grado rivestito e al trattamento economico contrattuale, pertanto anche i non dirigenti che hanno subìto il blocco stipendiale negli ultimi 4 anni, hanno diritto alla riscossione degli arretrati.

 

 

 

Carabinieri. Il Bastone e La Carota…

 

Ma come sempre dopo una buona notizia arriva quella cattiva. Come previsto dalla maggior parte delle associazioni sindacali dell’Arma dei Carabinieri, già più di un anno fa, la nuova legge di stabilità ha  rivisto il sistema pensionistico del comparto sicurezza e difesa,  con un effetto peggiorativo sia in termini monetari che in termini di requisiti.

 

La notizia più preoccupante è che ci sarà un ricalcolo con efficacia retroattiva del trattamento pensionistico di tutto il personale in divisa, sia in servizio che in quiescenza, con decorrenza 1.1.2012; in sostanza verranno modificati i criteri di calcolo introdotti dal D.L. 6 dicembre 2011 nr. 201.

 

 

Questa nuova stancata è uno degli effetti diretti dello sblocco degli stipendi tanto pubblicizzato dal Governo in carica. Le prossime settimane saranno decisive in questa direzione, ma le associazioni sindacali hanno messo in allerta i propri associati. E lo avevano fatto in tempi non sospetti, ipotizzando che il miliardo di euro che sarebbe servito per colmare lo sblocco stipendiale sarebbe stato arraffato da qualche altra tasca, ma senza cambiare proprietario.

E in effetti, così è.

 

L’invito che fanno i sindacati a tutti i carabinieri che hanno già maturato i requisiti pensionistici, è di presentare quanto prima le domande e di ritirarsi in regime previdenziale, evitando così ulteriori spiacevoli sorprese.

 

 

 

 

 

 

Fonte: infodifesa / sindacatosupu

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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mer, apr 1, 2015  Valentina
Carabinieri A Tutela Dell’Euro 4.50/5 (90.00%) 2 Vota Questo Articolo

 

Fonte: cronachecittadine.it

Fonte: cronachecittadine.it

Se da una parte c’è chi dall’euro vuole uscire, credendo che sia la giusta strada per la fine di tutti i guai economici e sociali per il nostro bel paese, dall’altra c’è chi basa la propria professione sulla sua tutela: è il corpo dell’arma dei carabinieri. Si è conclusa infatti l’edizione 2015 dello “Staff exchange on investigative techniques against money counterfeiting”, ovvero una manifestazione periodica con la quale si vanno ad approfondire tutte le tecniche investigative per il contrasto al crimine organizzato legato alla falsificazione monetaria attraverso lezioni ed esercitazioni pratiche del personale del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria.

 

 

 

 

Carabinieri Italiani In Cattedra Per La Lotta Alla Falsificazione

 

 

 

 

All’incontro, che si è svolto a Roma, all’interno della Caserma “V.Brig. Salvo d’Acquisto MOVM”, dove ha sede anche il Comando Unità Mobili e Specializzate Carabinieri, hanno partecipato i rappresentanti delle Banche Centrali Nazionali di Algeria, Bulgaria, Marocco, Senegal, Serbia, Tunisia e Turchia e anche delle forze di polizia degli stessi paesi, le quali sono state coinvolte in vere e proprie lezioni di pratica e teoria, non ultima quella tenuta dalla dr.ssa Maria Vittoria De Simone, magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, che ha illustrato gli aspetti normativi relativi al falso monetario in ambito europeo e nazionale.

 

Alla manifestazione hanno partecipato attivamente anche i rappresentanti di enti italiani ed europei coinvolti in prima persona dal tema, come la Commissione Europea, Europol, Interpol, Banca d’Italia e Zecca dello Stato.

 

La vera innovazione introdotta in questa edizione 2015 riguarda la creazione di specifici moduli formativi e di addestramento che si svolgeranno nei prossimi mesi presso le forze di polizia di Marocco, Tunisia e Senegal  e saranno tenuti da Sottufficiali del Comando Carabinieri Antifalsificazione Monetaria.

 

Il metodo di addestramento utilizzato è finalizzato all’acquisizione da parte dei partecipanti di conoscenze specifiche in ordine alle caratteristiche di sicurezza delle banconote e delle monete in euro di tutti i tagli, e anche allo studio delle metodologie impiegate per l’analisi della valuta europea contraffatta e delle tecniche di indagine contro la criminalità organizzata dedita alla produzione ed al traffico internazionale di denaro falso.

 

 

Nucleo Antifalsificazione Carabinieri. Un Fiore All’occhiello Agli Occhi Dell’Europa

 

 

 

Il nucleo antifalsificazione dei carabinieri, regolamentato dal provvedimento 1338/2001 del Consiglio dell’UE, è nato nel lontano 1992 e con l’introduzione dell’euro ha intensificato le competenze e il lavoro, in conseguenza anche dell’allargamento del mercato di valuta falsa verso nuovi Paesi.

 

Il progetto che coinvolge il nucleo dei carabinieri è di caratura europea e rientra nel programma PERICLE per la protezione dell’Euro, su finanziamento della commissione europea, con lo scopo di sensibilizzazione rivolto ai funzionari di polizia dei Paesi terzi, la cui formazione è demandata dalle istituzioni europee anche all’Arma dei Carabinieri, in virtù degli ottimi risultati operativi ottenuti nel contrasto alla falsificazione della moneta circolante nel corso della ormai ventennale esperienza nel settore.

 

 

 

 

Fonte: grnet / cronachecittadine

 

 

 

 

Valentina Stipa

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