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Archivi per la categoria 'Arma dei Carabinieri'

gio, gen 22, 2015  Valentina
Nominato Il Nuovo Comandante Dei Carabinieri 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

Fonte: huffingtonpost.it

Fonte: huffingtonpost.it

Su decisione del consiglio dei ministri,  il generale Tullio Del Sette è ufficialmente il nuovo comandante generale dell’Arma dei Carabinieri, in sostituzione del generale Leonardo Gallitelli. La nomina, arrivata insieme a quella del generale Claudio Graziano quale nuovo capo di stato maggiore della difesa, arriva dopo una lunga carriera in ascesa nell’arma, iniziata nel 1970.

 

Il generale rimarrà alla guida dei 105 mila uomini in divisa fino al 2018, quando a sua volta compirà 65 anni, il termine ultimo per restare in servizio nella pubblica amministrazione fissato a luglio dalla legge Madia. L’eredità del nuovo comandante è un fardello pesante con cui fare i conti se si considera che Gallitelli è stato in assoluto la guida maggiormente amata dal 2000, cioè da quando i carabinieri si sono scissi dal controllo dell’esercito diventando di fatto la quarta forza armata italiana.

 

La carriera del nuovo comandante non teme rivali e la sua esperienza formativa parla da sé: oltre ad aver conseguito tre lauree, negli anni 90 era Comandante Provinciale a Pisa, successivamente a Torino con lo stesso ruolo. Ha retto  l’ufficio Legislativo del ministero della Difesa e guidato i carabinieri della Legione Toscana.

Insomma un uomo che ha dedicato la vita alla divisa, su questo non ci sono dubbi.

 

 

 

Come Si Può Fare Carriera Nell’Arma

 

 

 

 

Per raggiungere i vertici dell’arma die carabinieri, seppure la nomina di comandante, la carica più alta, è di diritto del consiglio dei ministri, bisogna procedere per concorsi e distinguersi per meriti sul campo.

I gradi nell’arma sono molteplici: da allievi ufficiali a marescialli a brigadiere a tenente, tutti questi ruoli sono passi obbligati per salire nella scala gerarchica. E la salita è legata ai concorsi pubblici, indetti a cadenza regolare e pubblicati sulla gazzetta ufficiale. Un minimo comune denominatore però, senza il quale la propria carriera non può neanche iniziare è l’assenza di condanne penali o di procedimenti penali in corso.

 

 

 

 

Carabinieri. Una Strada In Salita

 

 

 

 

La base di partenza è chiaramente, con la licenza di scuola media inferiore, la ferma volontaria di un anno nell’esercito e l’accesso al corso per allievi carabinieri attitudinale che si svolge al centro nazionale di selezione e reclutamento e ha una durata di sei mesi, durante  quali si viene sottoposti a prove di carattere fisico e a lezioni teoriche su diritto penale, diritto processuale penale, tecnica della circolazione stradale e tecnica di polizia giudiziaria.

 

Terminato il corso di sei mesi, si accede al corso per ufficiali, della durata di due anni e, qualora si venga promossi, si acquisisce il grado di sottotenente, quello più basso fra gli ufficiali. Per avanzare di ruolo esistono poi i concorsi pubblici, a cui possono accedere sia il personale militare che quello civile, e di pari passo anche i concorsi interni, riservati invece al personale che già lavora nell’arma.

 

Se si vuole avanzare di grado, quindi diventare vicebrigadiere, maresciallo, sottotenente, etc, si deve partecipare ai concorsi indetti per ogni singola categoria, accertandosi di rispondere ai requisiti richiesti e frequentando i corsi, talvolta universitari, che l’avanzamento impone, superandoli poi con successo.

 

 

 

Fonti: grnet / ilsole24ore / controcampus / huffingtonpost.it

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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ven, gen 16, 2015  Valentina
Carabinieri a Processo sul Caso Magherini 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

 

Fonte: 055firenze.it

Fonte: 055firenze.it

Si terrà il prossimo 3 febbraio l’udienza preliminare sul caso della morte di Riccardo Magherini, deceduto a marzo dello scorso anno, mentre veniva bloccato dai carabinieri durante un controllo notturno per le vie di Firenze.

 

Entrambe le parti in causa infatti hanno presentato al Gup Fabio Frangini dei nuovi documenti medico-legali.

In particolare l’avvocato dei 4 carabinieri accusati di aver provocato la morte del giovane e sui quali pende l’accusa di omicidio colposo è in possesso di nuovi elementi che avvalorerebbero la tesi della morte per  e che quindi il decesso non sia in alcun modo riconducibile alla condotta dei militari.

 

 

 

Carabinieri Caso Magherini. La Ricostruzione

 

 

 

È ormai di dominio pubblico il video che ritrae Riccardo Magherini, all’interno di un ristorante nel quale consumò la sua ultima cena in compagnia di 3 amici di nazionalità araba e poi dirigersi da solo verso Piazza Ognissanti.

 

Dal suo cellulare chiamò poi un taxi per raggiungere Porta Romana, dove abita la madre, ma appena il tassista imbocca Ponte della Carraia, Magherini inizia a inveire contro l’uomo e a pronunciare frasi sconnesse, fino a quando il tassista non decide di farlo scendere.

Una volta a terra, il trentenne inizia a correre e in preda a un attacco di panico, fermò un auto di passaggio per chiedere aiuto, dicendo di essere inseguito. Uno dei ragazzi presente su quest’auto dichiarò successivamente di aver visto Riccardo discutere animatamente con un’altra persona su Ponte Vespucci.

 

Proprio in quel punto fu ritrovato giorni dopo la morte il cellulare del giovane, che venne restituito al fratello tramite un contatto su un social network. E sempre in quel punto, uno dei fratelli di Riccardo trovò un bossolo calibro 9X21 di una pistola a salve. Ancora oggi non è stato definito se quel proiettile sia collegato al caso oppure no.

 

Da quel momento il 112 ricevette ben 5 chiamate denunciando un uomo in preda al panico, fino all’una e 21, quando i carabinieri riescono a fermare Magherini. A San Frediano in molti assistono al fermo del giovane da parte dei carabinieri e anche all’arrivo del personale del 118, chiamato dagli stessi agenti.

 

I medici legali hanno dichiarato che i 20 minuti durante i quali i carabinieri tennero Riccardo ammanettato in posizione prona hanno avuto un ruolo importante sulla dinamica respiratoria e hanno anche aggiunto che tra gli altri anche l’intossicazione da cocaina ha contribuito alla morte.

 

 

Carabinieri Sotto Accusa

 

 

 

I carabinieri lo hanno accerchiato, poi portato in ginocchio e buttato a terra, dopodiché gli sono saliti sopra fino ad averlo letteralmente schiacciato” recita Matteo Torretti, il super testimone dell’accusa.

Il dubbio che questa sia la procedura imposta agli agenti non viene sollevato da nessuno. Così fa più notizia.  Come sempre accade in questi caso l’opinione pubblica, con l’aiuto fondamentale dei mezzi di comunicazione, ha già emesso verdetto di colpevolezza verso i carabinieri.

È sempre la via più breve e facilmente percorribile. Per fortuna però, il processo deve ancora avere inizio.

 

 

 

Fonte: corrierefiorentino / zonedombra / 055firenze

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

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ven, dic 26, 2014  Valentina
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Fonte: ilfattoquotidiano.it

Fonte: ilfattoquotidiano.it

Tra tutti i reparti dell’Arma dei carabinieri, quello dei Corazzieri è senza dubbio il più scenografico. Nell’immaginario comune infatti i corazzieri sono riconoscibili grazie alle imponenti divise corazzate color argento e all’elmetto con il pennacchio.

 

Si tratta di un reggimento, divenuto tale solo negli anni 90; fino a quel momento infatti veniva chiamato Comando Carabinieri Guardie del Presidente della Repubblica e prima ancora Reggimento Carabinieri Guardie della Repubblica.

 

Fu nel 1992, esattamente il 24 dicembre, che questi carabinieri vennero ufficialmente chiamati corazzieri, grazie a due decreti del presidente della repubblica.

Solamente nel 1986 poi venne loro concesso un proprio stemma araldico che richiama i colori delle capitali dove i corazzieri hanno prestato servizio durante la storia d’Italia: Torino, Firenze e Roma.

 

 

 

Carabinieri. Quali Sono I Compiti Del Corazziere

 

 

 

L’occupazione principale dei corazzieri è quella di fare la guardia d’onore e la scorta al presidente della repubblica, in moto o a cavallo. Viene richiesta una resistenza fisica notevole per svolgere turni di molte ore in piedi e una certa dimestichezza nel gestire situazioni con un grande afflusso di pubblico, assicurando però una protezione efficace e discreta.

 

Per questo requisito fondamentale è saper cavalcare alla perfezione i cavalli del reparto, tutti di razza irlandese, scelta per la versatilità d’impiego e selezionati con un’altezza superiore alla media – almeno 1,70 metri al garrese – oltre che sulla base del colore del manto e della bellezza complessiva.

 

Insieme all’abilità di cavallerizzi, i corazzieri devono saper guidare con particolare destrezza anche le moto Guzzi California, spesso impiegate in servizi quotidiani o di onore.

 

 

 

 

Carabinieri. Requisiti Per Diventare Corazzieri

 

 

 

Per le peculiarità dei compiti che un corazziere deve svolgere, la caratteristica fisica primaria che si deve possedere è senza dubbio l’altezza che deve essere almeno di 1.90 metro e una “costituzione adeguatamente armoniosa”.

 

A questo si aggiunge un’impeccabile moralità familiare, personale e anche professionale, accertata con almeno sei mesi di servizio sul territorio e altri sei di tirocinio all’interno del reggimento dei corazzieri, alla fine dei quali c’è un esame da superare.

Si tratta dunque di un mestiere che richiede l’appartenenza già comprovata all’arma dei carabinieri e, oltre ai requisiti fisici già elencati, il superamento di un concorso di accesso interno e dell’esame finale.

 

 

 

 

Fonti: lavoroefinanza / carabinieri / lettera43 / ilfattoquotidiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, dic 17, 2014  Valentina
Carabinieri In Missione In Afghanistan 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

Se i vertici delle forze armate e i sindacati di rappresentanza discutono e lottano per migliorare le condizioni lavorative e anche quelle economiche, tutto il resto del mondo in divisa continua a svolgere le proprie funzioni al meglio. Come i Carabinieri, il cui futuro è maggiormente incerto rispetto agli altri comparti.

 

Fonte: difesa.it

Fonte: difesa.it

È in collaborazione con l’European Union Police Mission in Afghanistan (EUPOL Afghanistan), a favore delle forze di sicurezza afghane che i carabinieri del Police Advisor Team (PAT) in missione ad Herat  hanno organizzato il primo Forensic Police Course.

 

Si tratta di una serie di lezioni pratiche e teoriche  incentrate sulle attività che vanno svolte sulla scena di un crimine per conservare e non inquinare elementi che potrebbero essere prove fondamentali, dalle quali partire per ricostruire quanto accaduto.

Il corso è quindi improntata a capire come muoversi sulla scena di un crimine, come delimitare l’area ed evitare contaminazioni esterne, con speciale  riguardo al contesto di lotta al terrorismo.

 

 

 

 

 E in Italia come si fa a diventare Ris dei Carabinieri?

 

 

 

Iniziamo con il precisare che il RIS è il reparto investigazioni scientifiche dell’arma dei carabinieri, dove marescialli e brigadieri si occupano dei rilievi di carattere scientifico, mentre gli ufficiali coordinano le indagini.

Anche in questo reparto ci si accede per concorso, il quale viene bandito con cadenza annuale. I requisiti di accesso al concorso variano a seconda della specializzazione che si vuole intraprendere all’interno del reparto, ma di base la laurea è un requisito basilare. Per essere più chiari servirà una laurea in medicina se si vuole accedere al settore sanità, mentre se si è interessati alle investigazioni scientifiche, la laurea dovrà essere in ingegneria chimica e così via per ogni comparto specialistico.

 

Di pari passo con la laurea, ci va anche l’iscrizione al relativo albo, dunque essere a tutti gli effetti un medico, un ingegnere, un architetto.

 

Per poter accedere al concorso per Ris è necessario anche rispettare un limite di età anagrafica: 40 anni se si è Maresciallo dell’ Arma dei Carabinieri; 34 anni se si è ufficiali in ferma prefissata con almeno 1 anno di servizio/sotto ufficiali delle forze di completamento oppure 32 anni se si appartiene ad una terza categoria.

 

Essendo un reparto molto tecnico, i posti disponibili ogni anni sono pochissimi e non sempre coprono tutte le categorie. Una volta superato il concorso  è necessario frequentare un corso presso il Centro di Addestramento del RA.C.I.S (dove si studia criminologia e altre cose) e poi seguire l’iter addestrativo specifico a seconda della specialità a cui si è destinati.

 

 

 

Fonte: grnet /  lavoroefinanza / difesa

 

 

Valentina stipa

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lun, dic 1, 2014  Valentina
Carabiniere suicida a Roma 4.95/5 (98.93%) 56 Vota Questo Articolo

 

Lavoro per i servizi segreti italiani ed internazionali e da tempo sto vedendo cose a noi sconosciute cose non di questo mondo ma dei nostri creatori, purtroppo sapere determinate cose porta delle responsabilità , mi resta poco da vivere so già che stanno arrivando per chiudere la mia bocca per sempre”.

Queste le ultime parole lasciate in un post su facebook da Luis Miguel Chiasso, carabiniere dell’VIII Reggimento Lazio, originario della provincia di Terni, trovato cadavere con un colpo di pistola, quella d’ordinanza, al petto nella sua stanza nella caserma di Roma.

 

Fonte: ilmessaggero.it

Fonte: ilmessaggero.it

Un pensiero molto lungo e complesso quello che il giovane ha affidato al social network prima di porre fine alla sua vita. Un post inquietante, che parla di politica, di ribellione, di sospetti. Parole che hanno creato un mistero intorno a questa morte e proprio per questo la procura ha disposto l’autopsia sul corpo.

 

Prima di togliersi la vita il giovane aveva chiamato il 112 pronunciando frasi sconnesse; l’operatore che aveva ricevuto al chiamata, compreso la gravità della situazione, aveva provato a trattenerlo in linea, ma è stato tutto vano.

 

 

 

Troppi Segnali Strani

 

 

A destare sospetti su questa morte, molti segnali pochi chiari. Prima di tutto il post. Parole che lasciano dubbi e ombre su cosa poteva sapere il carabiniere o solo farneticazioni di un ragazzo mentalmente instabile?

Di certo c’è che nelle ultime parole di Luis non si parla di suicidio, ma solo di morte imminente.

 

In secondo luogo la modalità della morte, un colpo di pistola al petto. Premesso che il modo in cui qualcuno sceglie di togliersi la vita è del tutto soggettivo, ma se lo uniamo alle parole del post, suona quantomeno strano che per uccidersi ci si punti la pistola al petto.

 

Infine la telefonata al 112. Chi vuole togliersi la vita, non chiede aiuto e poi scrive frasi come “so gia che stanno arrivando per chiudermi la bocca per sempre.”

 

 

Perché Nessuno Ne parla

 

 

La notizia di questo suicidio è di qualche giorno fa ma nessun telegionale ne ha parlato.

Perché? Perché a parti inverse, quando un carabiniere in divisa uccide, per errore o per colpa, inizia un processo mediatico spietato che non lascia scampo neanche in caso di innocenza e se a morire è un giovane in divisa, non è degno neanche di essere ricordato?

 

La domanda è lecita, ma rimarrà senza risposte. È una domanda scomoda, che qualcuno considererà irriverente o polemica.

Per noi è una domanda legittima e come tale la poniamo alle coscienze della gente comune. Ognuno trovi la propria risposta.

 

 

 

 

Fonte: ilgiornale / grnet / perugiatoday / ilmessaggero

 

 

 

Valentina Stipa

 

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