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Archivi per la categoria 'Arma dei Carabinieri'

mar, feb 9, 2016  Valentina
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Fonte: gazzettedireggio.it

Fonte: gazzettedireggio.it

Tutti a scuola con i carabinieri. Non per fare prevenzione o parlare di sicurezza sociale. Bensì per sponsorizzare l’arruolamento dell’Arma.

È questa l’iniziativa tutta emiliana del Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri ed a cura dei Comandanti delle Compagni di Reggio Emilia, Guastalla e Castelnovo Monti.

 

Questi incontri si sono svolti nelle classi quarte e quinte delle scuole secondarie di secondo grado che si accingono a terminare gli studi e si trovano quindi al primo vero bivio per la scelta sul loro futuro professionale.

 

 

Carabinieri. Un mondo altalenante per un adolescente

 

 

Attraverso una serie di conferenze illustrative, anche con proiezione di filmati si mostra a tutti gli studenti come si svolge un concorso per l’arruolamento nell’Arma dei Carabinieri e si spiega anche quali saranno i prossimi concorsi a cui potranno partecipare.

Ad esempio quello per l’ammissione di allievi dell’Accademia Militare per la formazione di base degli Ufficiali dell’Arma e il concorso per l’arruolamento di Allievi Carabinieri a copertura delle assunzioni ordinarie autorizzate per l’anno 2016.

 

Questa iniziativa arriva in un momento particolare per l’arma dei carabinieri, nel quale operazioni anticrimine di grande successo, come il recupero della Testa di Ade restituita dal “J.P. Getty Museum” di Los Angeles o le molteplici azioni antidroga che in pochissimi giorni hanno portato all’arresto di decine di trafficanti in tutta Italia, si alternano a notizie molto meno edificanti, come quelle sul caso Giuseppe Uva, ancora tutto da definire.

 

Da pochi giorni infatti si è svolta l’udienza della parte civile che ha chiesto la condanna per tutti e otto gli imputati, indagati di omicidio preterintenzionale, abbandono di incapace, abuso di potere e arresto illegale.

I sei carabinieri e i due poliziotti coinvolti in questa tragica vicenda vengono accusati di aver voluto dare una lezione a Uva, senza tuttavia aver alcuna intenzione di ucciderlo.

 

La divulgazione, con la collaborazione delle scuole superiori, del mondo dell’Arma, nel suo più chiaro, trasparente e positivo aspetto, oltre a voler avvicinare i giovani alla divisa, ha il compito inconsapevole di ripulire almeno in parte il fango che, a torto o a ragione, viene spesso gettato su questa forza, la quale al di là di tutto previene, difende e protegge le nostre strade e la nostra incolumità.

 

 

 

 

Fonte: gazzettadireggio.gelocal / grnet / varesenews

 

 

 

 

Valentina stipa

 

 

 

 

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lun, feb 1, 2016  Valentina
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Fonte: concorsi-pubblici.org

Fonte: concorsi-pubblici.org

Il 22 gennaio scorso è stato pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il bando di concorso che apre le porte alla carriera nell’Arma a circa 1050 allievi carabinieri, di cui 735 scelti fra i volontari in ferma prefissata di un anno in servizio (VFP1) da almeno 10 mesi, che saranno identificati come gruppo A, e 315 scelti fra i volontari in ferma quadriennale (VFP4) in servizio o in congedo e VFP1 in congedo, che verranno contraddistinti come gruppo B.

 

La domanda dovrà essere presentata entro il 22 febbraio esclusivamente on line attraverso il sito internet carabinieri.it, all’interno della sezione che riguarda i concorsi.

 

 

Concorso Carabinieri. Requisiti E Prove

 

 

 

I tre principali requisiti necessari per poter accedere al concorso, senza distinzione tra VFP1 e VFP4, sono i seguenti:

 

- Diploma di scuola secondaria di primo grado

 

- Godimento pieno dei diritti vivili e politici e nessuna misura preventiva a carico

 

- non aver superato i 28 anni di età.

 

 

Ci sono poi alcune ulteriori distinzioni tra i due gruppi. Per i VFP1 ad esempio è vincolante il non aver presentato nel corso dell’anno ulteriori domande per altri concorsi all’interno delle forze di polizia.

 

Il concorso vero e proprio prevede una prova scritta e una prova fisica a cui verranno poi aggiunti i controlli sanitari di prassi. La prova scritta si svolgerà agli inizi di marzo, ma solo dal 23 febbraio sapremo esattamente dove avrà luogo e in quale giorno esatto. Il questionario che compone la prova scritta sarà a scelta multipla con domande di cultura generale, logica, basi di informatica e lingua straniera, tra cui inglese, tedesco, francese o spagnolo.

Sul sito dell’arma sarà possibile scaricare una simulazione della prova scritta, finalizzata proprio alla preparazione di coloro che vogliono partecipare al concorso.

 

Il test di efficienza fisica invece si svolgerà dopo il 31marzo e consisterà in una corsa piana di 1000 metri, piegamenti sulle braccia e salto in alto. Ci saranno poi due opzioni facoltative di salto in lungo e trazioni alla sbarra.

 

 

 

 

Fonte: blastingnews / cinquequotidiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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mar, gen 26, 2016  Valentina
Caso Uva. Condotta legittima dei Carabinieri 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

Fonte: andreamavilla.com

Fonte: andreamavilla.com

È quanto afferma il procuratore Daniela Borgonovo nel processo sulla morte dell’artigiano 43enne, Giuseppe Uva, morto il 14 giugno 2008 in ospedale dopo essere stato fermato dai carabinieri per schiamazzi insieme al suo amico Alberto Biggioggero.

 

Secondo il procuratore infatti i carabinieri e i poliziotti sono intervenuti per cercare di contenere Uva e Biggioggero, ma senza le percosse raccontate dai testimoni, tutti puntualmente smentiti dai fatti e in qualche caso da loro stessi, avendo ritrattato le prime dichiarazioni rilasciate.

 

 

Caso Uva. La tesi del Procuratore

 

 

I carabinieri quella sera non hanno fatto altro che il loro dovere. Sono intervenuti per impedire che il reato portasse a più gravi conseguenze. Che cosa dovevano fare? lasciarli lì ubriachi a rovesciare cassonetti e a creare ulteriori situazioni di pericolo per i cittadini? il comportamento di carabinieri e poliziotti è stato proporzionato e conforme alla legge, così come giustificato è stato il suo ammanettamento e la successiva azione di contenimento“. È così che il procuratore giustifica la sua richiesta di assoluzione per i 2 carabinieri e i 6 poliziotti accusati di omicidio preterintenzionale. E la ricostruzione fatta dagli stessi imputati in aula convince molto di più di quanto abbiano dichiarato e poi smentito molti dei testimoni chiamati in causa.

 

A riprova dello stato alterato di Uva e Biggioggero, gli stessi brigadieri hanno affermato: “per noi non era una sera diversa da altre. Abbiamo avuto tanti casi di questo tipo, nei turni di notte. Ci capitò anche marocchino ubriaco che ingoiava vetri: Ma da soli, quella sera, con Uva e Biggiogero con ce la facevamo. Quindi chiedemmo ausilio alla centrale operativa. Arrivò una volante con i poliziotti Bruno e Capuano, che caricarono Biggiogero”.

 

Anche in caserma l’atteggiamento dei due non era tranquillo e a dirlo è lo stesso medico del tso, insultato con frasi razziste dallo stesso Uva ancora in evidente stato di alterazione emotiva. È in questo contesto, cioè in caserma, che Uva dà in escandescenza probabilmente, perché vede allontanarsi la possibilità di riprendere la patente che gli era stata sospesa tempo prima.

 

La complessa teoria, conosciuta come del trigger, secondo la quale Uva morì per un turbinio di emozioni che gli mandò in tilt il cuore, già compromesso da una patologia cardiaca che nessuno conosceva, e scatenata dall’abuso di alcol, dalle lesioni auto o etero prodotte e dalla contenzione, è stata sostenuta in aula e ad oggi, a quanto pare rimane la motivazione più credibile alla sua morte.

 

 

 

Caso Uva. Ora si attende

 

 

La decisione del procuratore si basa non solo sulle ricostruzioni degli imputati, tutte coincidenti e concordanti, ma anche sulla discordanza di quelle fornite dai testimoni, i quali non hanno saputo fornire un racconto coerente con quanto i fatti dicono essere avvenuto quella sera.

 

Non va poi dimenticato che Alessandra Rocco, prima consulente della famiglia Uva, medico che assistette all’autopsia confermò in aula che non vi erano lesioni o segni di percosse sul corpo dell’uomo. E lo fece quando ancora rappresentava gli interessi della famiglia del defunto. Fu anche per questo che decise di abbandonare il caso e lasciare l’incarico.

 

 

 

Fonte: repubblica / infoaut / varesenews

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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mer, gen 20, 2016  Valentina
Carabinieri e Forestali. Non sarà tutto indolore 5.00/5 (100.00%) 2 Vota Questo Articolo

Fonte: blitzquotidiano.it

Fonte: blitzquotidiano.it

Non che ci siano problematiche interne tra i due corpi o disguidi o screzi. Ma è come voler mettere il sale al posto dello zucchero e sperare che il risultato sia eccellente.

 

Due divise differenti. Compiti e aree di competenze distinte. Carabinieri e forestali. Una vocazione militare contro una civile. E il punto è proprio qui.

Nonostante le rassicurazioni di circostanza del comandante generale dei carabinieri, Tullio Del Sette, il quale parla di “polo di eccellenza unico nel settore ambientale per vastità della missione e potenzialità” che “di proporsi come modello internazionale in un futuro in cui l’ambiente dovrà sempre più essere al centro dell’attenzione del mondo”.

 

Di fatto comunque entro sei mesi dall’approvazione del Decreto Madia, i settemila agenti del Corpo Forestale dovranno indossare la divisa dei Carabinieri, ad eccezione di coloro che transiteranno nei vigili del fuoco (120), nella Guardia di finanza (30) e nella Polizia di Stato (120).

 

 

Carabinieri E Forestali Sotto Un’Unica Divisa

 

 

L’accorpamento forzato del corpo di polizia forestale all’interno dell’Arma dei carabinieri è prima di tutto un cambio forzato e non concertato di vocazione.

 

I carabinieri sono militari. I forestali invece hanno affrontato un concorso pubblico per entrare in una forza civile e costringerli a un cambiamento del genere è senza dubbio una forzatura che non va sottovalutata come spiega Marco Moroni, segretario generale del sindacato Sapaf.

 

Ma si può cancellare un corpo che esiste dal lontano 1822? Fu infatti Re Carlo Felice proprio in quell’anno a creare l’amministrazione forestale, la quale divenne Corpo Reale delle Foreste con l’Unità d’Italia per poi venire soppresso e militarizzato nel 1926 con l’ascesa di Mussolini. Dal 1948 ha l’assetto che conosciamo oggi e che oggi scomparirà.

 

 

Carabinieri e Forestali. Sicuri che Sia Una Buona Idea?

 

 

Il comandante Del Sette, tra le altre cose, ci ha tenuto a precisare che non ci saranno cambi di mansioni: “continueranno a fare il lavoro svolto finora, mantenendo ogni professionalità e aspettativa col nuovo stato militare”.

Di fatto però non sarà proprio così.

 

I forestali infatti dovranno frequentare uno specifico corso di formazione militare. E in termini di mansioni, verranno loro tolte le funzioni in materia di lotta agli incendi boschivi che verranno invece trasferite ai vigili del fuoco.

 

L’ultima nota sull’argomento la vogliamo lasciare alla dichiarazione del procuratore nazionale Antimafia Franco Roberti che in un’audizione al Senato, nel novembre 2014 dichiarò: “noi siamo contrarissimi alla soppressione del Corpo forestale dello Stato, perché sarebbe come togliere all’autorità giudiziaria l’unico organismo investigativo in materia ambientale che dispone delle conoscenze, delle esperienze, del know-how e anche dei mezzi per poter smascherare i crimini ambientali”.

Non facciamo altri commenti.

 

 

 

 

Fonte: ilgiornale / targatocn / lavocesociale

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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mer, gen 13, 2016  Roberta Buscherini
Stabilità e Riforma PA: cosa cambia per le Forze dell’ordine 4.00/5 (80.00%) 2 Vota Questo Articolo

Riordino carriere e accorpamento delle Forze dell’ordine: due temi di grande rilievo che si stanno intersecando negli ultimi mesi, tra spending review e riorganizzazione complessiva della Pubblica Amministrazione.
In questa direzione va premesso che negli scorsi mesi sono state messe in moto alcune importanti pianificazioni per razionlizzare il corpus complessivo delle forze dell’ordine: unificazione del ruolo agenti e assistenti col ruolo dei sovrintendenti, “dirigenzializzazione” dell’attuale ruolo dei direttivi mediante la creazione di un nuovo ruolo dei direttivi articolato in 3 gradi. Ma è davvero efficace tale strategia? Nel frattempo, la “spending review” ha contribuito a togliere risorse importanti per il settore: ciò non aiuta di certo ad edificare un riordino complessivo dalle reale efficacia.

 

Forze dell'ordine

Forze dell’ordine: la riforma targata Madia

 

Ma il punto centrale va ricercato in quello che viene affermato nello specifico all’interno della legge n. 145/2015 (c.d. legge Madia), la quale delega il Governo a revisionare le carriere del personale delle Forze di Polizia (art. 8. Riorganizzazione dell’amministrazione dello Stato): “Il Governo è delegato ad adottare […] razionalizzazione e potenziamento dell’efficacia delle funzioni di polizia […] conseguenti modificazioni agli ordinamenti del personale delle Forze di polizia di cui all’articolo 16 della legge 1º aprile 1981, n. 121, in aderenza al nuovo assetto funzionale e organizzativo, anche attraverso: […] 1) la revisione della disciplina in materia di reclutamento, di stato giuridico e di progressione in carriera, tenendo conto del merito e delle professionalità, nell’ottica della semplificazione delle relative procedure, prevedendo l’eventuale unificazione, soppressione ovvero istituzione di ruoli, gradi e qualifiche e la rideterminazione delle relative dotazioni organiche, comprese quelle complessive di ciascuna Forza di polizia, in ragione delle esigenze di funzionalità e della consistenza effettiva alla data di entrata in vigore della presente legge, ferme restando le facoltà assunzionali previste alla medesima data, nonché assicurando il mantenimento della sostanziale equiordinazione del personale delle Forze di polizia e dei connessi trattamenti economici”.

 

L’opinione del SAP

 

Ecco, in proposito di questa stesura della legge, uno stralcio di un documento emesso nelle scorse settimane dal SAP (Sindacato autonomo di Polizia): “Certamente l’Amministrazione ha già le idee chiare sia su quali sono gli uffici da chiudere per finanziare parte del riordino ma anche e soprattutto quali sono i numeri previsti per i nuovi ruoli, le nuove qualifiche le nuove piante organiche. È imprescindibile che senza questi dati un confronto serio e trasparente non possa proseguire. Se si vuole realizzare un riordino delle carriere serio gli strumenti ci sono, basta la volontà. Ad oggi però ci pare ancora che la chiusura degli uffici di polizia e il Riordino delle carriere siano ben lontani dal raggiungimento di obbiettivi di razionalizzazione ed efficentamento. Per ora solo tagli e percorsi professionali penalizzanti. Che non possiamo accettare”. Il documento si riferisce alla definizione embrionale dei tagli e della riorganizzazione predisposta dalla Riforma della Pubblica Amministrazione targata Governo Renzi.

 

Novità dalla Legge di Stabilità: il bonus

 

Con riferimento invece alle novità 2016 per coloro che sono impiegati presso le Forze dell’ordine, va segnalata la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale lo scorso 30 dicembre della Legge di Stabilità 2016: all’interno di essa viene infatti previsto un bonus di 80 euro al mese per chi opera nelle forze dell’ordine. Si tratta di un incentivo attribuito dalla compagine governativa a tutti coloro che tutti i giorni operano al fine di garantire la nostra sicurezza. Tale bonus non va a cumularsi fiscalmente con lo stipendio ordinario del soggetto che opera nelle forze dell’ordine: pertanto dal punto di fiscale non si configura come uno svantaggio poiché non deve essere dichiarato in sede di determinazione di tasse da pagare sullo stipendio.

Fonte: www.sap-nazionale.org

 

Roberta Buscherini

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