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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

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Archivi per la categoria 'Arma dei Carabinieri'

mer, lug 1, 2015  Valentina
Carabinieri. Arretrati del blocco salariale? Neanche per sogno 5.00/5 (100.00%) 2 Vota Questo Articolo

Fonte: sindacatosupu.it

Fonte: sindacatosupu.it

Le sentenze della corte costituzionale che accertano l’illegittimità del blocco salariale subito dai dipendenti statali, carabinieri compresi, dal 2008 ad oggi sono ben due.

 

Ciò nonostante i 35 miliardi di euro di arretrati che lo stato italiano si è di fatto indebitamente trattenuto non verranno restituiti ai legittimi proprietari, i quali dovranno accontentarsi solamente di avere sbloccato il loro stipendio.

 

Parlare di vittoria a metà è un eufemismo. Qui si tratta di una vera e propria truffa, che gli stessi sindacati di fatto non accennano a riconoscere, millantando invece una vittoria che vede lo sblocco dei contratti riconosciuto anche dalla corte costituzionale.

Subito dopo la sentenza i sindacati di categoria hanno chiesto “l’apertura immediata di un tavolo di contrattazione per arrivare al rinnovo del contratto subito” come si legge in una nota ufficiale, rimarcando poi la necessità di leggere con attenzione i dettagli della sentenza e aprire la strada a eventuali ricorsi per la riscossione degli arretrati.

Ma questo tema, carissimo ai diretti interessati, è stato relegato a un secondo piano.

 

 

Carabinieri. Quanto Hanno Perso Durante Il Blocco

 

 

Se da un lato esiste il rammarico di aver subito per oltre 5 anni un blocco illegittimo delle retribuzioni, dall’altro, ben più amaro, esiste il boccone di tutti i soldi persi che invece avrebbero dovuto essere nelle tasche dei legittimi proprietari.

 

Legittimi anche per la corte costituzionale. Ogni dipendente pubblico ha perso qualcosa come il 43% della retribuzione di un anno, del quale il 9.6% solo in termini di mancato aumento della retribuzione. Si tratta di un mucchio di soldi se si pensa allo stipendio medio di un carabiniere.

 

La volontà dei sindacati di iniziare subito le contrattazioni per sbloccare e adeguare  gli stipendi fermi dal lontano 2008 è senza dubbio molto più forte di quella che dovrebbe vederli in prima linea in una dura lotta per la restituzione di quanto illegittimamente trattenuto in questi anni.

 

Carabinieri. Unificazione E Restituzione Arretrati

 

 

Di fatto però non si può nascondere che la strada verso l’unificazione delle forze armate, ormai sulla carta già pianificata, va a interferire con il tema del blocco stipendio e ancora di più con quello degli arretrati da riavere indietro.

 

Il timore degli appartenenti all’Arma è infatti quello che, con questo cambio imminente di vertici di riferimento, con la fusione dei carabinieri sotto il ministero dell’interno insieme alla polizia di fatto si voglia azzerare la questione arretrati, compensando con l’adeguamento stipendiale. Una soluzione certamente positiva, ma non del tutto.

 

L’adeguamento è un passaggi obbligato e non un regalo che l’istituzione concede ai suoi dipendenti. La restituzione dei soldi indebitamente trattenuti dovrebbe essere la medesima cosa, per permettere la partenza di questo nuovo progetto di fusione con il piede giusto, senza creare attriti o rancori che inevitabilmente si trascineranno nel tempo.

 

 

 

 

Fonte: supu / ilnuovogiornaledeimilitari

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mar, giu 16, 2015  Valentina
Carabinieri: Goodbye Giulietta! 5.00/5 (100.00%) 1 Vota Questo Articolo

giuliettaFinisce un’era. L’arma passa i suoi primi 200 anni e subito si dà una spruzzata di novità che di fatto termina un’intera epoca distintiva.  Polizia e carabinieri per la prima volta da quando sono state creati avranno la medesima auto. E sarà una Seat Leon.

 

Addio quindi alla pantera e alla gazzella, targate Alfa romeo e frontiere aperte per la nuova seat.

Come si è arrivati a questo è del tutto semplice.

Il bando che il ministero dell’interno aveva indotto rispondeva  a normative europee, le quali escludevano qualunque tipo di privilegio per i costruttori italiani. Ecco quindi che la Seat ha avanzato l’offerta più vantaggiosa, con una differenza attestata a circa 83 euro per ogni veicolo. La casa Spagnola si era aggiudicata la vittoria del bando già lo scorso aprile 2014.

 

 

Carabinieri. Ecco I Numeri Della Vittoria Tedesca

 

 

Per entrare nel dettaglio dei vantaggi economici offerti vi diamo un dato: per l’Alfa Romeo Giulietta in allestimento speciale venivano spesi 43.980 euro, mentre per la Seat Leon 2.0 TDI 150 CV il costo è di 43.897 euro.

 

Si può certamente dire che la casa spagnola ha fatto un bel colpo, con una fornitura che si attesta sui 180 milioni di euro e che vedrà una prima consegna con 206 auto totali, di cui 100 alla Polizia di Stato e 106 ai Carabinieri.

 

La seat si è poi aggiudicata la prelazione sulla consegna di 2.400 auto nei prossimi tre anni, con una opzione per salire fino a 4.000 totali, 2.100 per i Carabinieri e 1.800 per la Polizia.

 

Considerati questi numeri è chiaro che la Fiat, sconfitta dalla casa spagnola ha avanzato ricorso al TAR del Lazio, il quale però lo ha rigettato.

 

Se si pensa che il marchio spagnolo Seat è di proprietà della tedesca volkswagen, sembra un brutto scherzo del destino… la Germania ci batte ancora.

 

 

 

 

Fonte: ilfattoquotidiano / inlibertà

 

 

Valentina Stipa

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mar, giu 2, 2015  Valentina
Pensioni Carabinieri. Sbagliato Non Distinguere 3.50/5 (70.00%) 2 Vota Questo Articolo

pensioni carabinieri

pensioni carabinieri

Secondo l’inps se le pensioni del comparto sicurezza fossero calcolate sulla base dei contributi versati, sarebbero inferiori di almeno un 25% rispetto a quelle attuali.

Non va dimenticato infatti che queste risorse rappresentano circa 536.000 persone, le quali secondo il regolamento statale, possono continuare a permanere in servizio con 57 anni e tre mesi di età e 35 di contributi (40 anni e tre mesi di contributi indipendentemente dall’età), seppure l’età massima per rimanere in servizio è compresa tra i 61 e 66 anni e tre mesi.

 

Una dichiarazione quella dell’inps che ha infuocato gli animi di molti appartenenti alla categoria, primo tra tutto Gianni Tonelli, segretario generale del SAP: “colpisce il fatto che l’INPS del neo presidente Boeri, renziano doc, in nome della trasparenza abbia puntato ikl dito contro i poliziotti, mettendo in un unico calderone i dirigenti e i prefetti, che hanno trattamenti e privilegi reali ben diversi rispetto all’agente o al carabiniere semplice”.

 

 

Pensioni Carabinieri. Facciamo Ordine

 

 

A dispetto di quanto dice l’Inps, la verità è molto più amara. Il personale appartenente a Esercito, marina, carabinieri, polizia, guardia di finanza e vigili del fuoco infatti, dal primo gennaio prossimo dovrà lavorare 4 mesi in più per poter accedere alla pensione. E a stabilirlo è proprio una circolare dell’Inps 63/2015, con la quali si è mirato a un adeguamento rispetto alla speranza di vita.

 

Per ciò che riguarda il parametro anagrafico di accesso alla pensione, questo non viene adeguato alla speranza di vita solo nel caso in cui al compimento del limite di età si siano già maturati 35 anni di contributi.

 

Anche l’accesso al prepensionamento subisce un cambiamento e dal 2016 si potrà accedere solamente nel caso in cui si abbia uno dei seguiti requisiti:

 

- una anzianità contributiva di 40 anni e 7 mesi indipendentemente dall’età anagrafica

 

- una anzianità contributiva non inferiore a 35 anni e con unità di almeno 57 anni e 7 mesi;

 

- il raggiungimento della massima anzianità contributiva corrispondente all’aliquota dell’80 % ma solo se tale raggiungimento è avvenuto entro il 31 dicembre 2011 e solo nel caso in cui si abbia compiuto almeno 53 anni e 7 mesi.

 

 

 

 

Fonte: ilgiornale / pensionioggi

 

 

 

 

Valentina Stipa

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mer, mag 20, 2015  Valentina
Carabinieri. Arriva Il Concorso 2015 per Nuovi Allievi 3.75/5 (75.00%) 8 Vota Questo Articolo

 

Fonte: pianetacobar.eu

Fonte: pianetacobar.eu

In un momento di stallo in termini di riforme, l’Arma dei carabinieri ha indetto un concorso per l’assunzione di 602 allievi carabinieri effettivi.

Si tratta di un’iniziativa riservata ai volontari delle Forze Armate in ferma prefissata di un anno o quadriennale o ancora in rafferma annuale in servizio o in congedo secondo quanto previsto dall’articolo 2199 del decreto legislativo del 15 marzo 2010.

Inoltre potranno partecipare al concorso anche  coloro che sono in possesso di un attestato di bilinguismo ai sensi del decreto legislativo numero 11del 21 gennaio 2011.

 

La presentazione della domanda dovrà avvenire entro il 25 maggio prossimo, mentre il 27 maggio verranno rese note le sedi nelle quali si svolgeranno le prove scritte, le quali avranno luogo l’8 giugno.

La prova scritta, un questionario a risposta multipla, avrà una durata di 60 minuti e verterà su temi di cultura generale, logica e informatica. Per coloro che hanno l’attestato di bilinguismo, esisterà anche una prova straordinaria.

 

Carabinieri. Requisiti Per Accedere al Concorso

 

I requisiti di accesso al concorso vanno suddivisi in base alla categoria a cui si appartiene.

 

Se si è infatti volontari in ferma prefissata di un anno in servizio da almeno 9 mesi (VFP1) o in ferma quadriennale (VFP4) delle Forze Armate, o ancora in rafferma annuale, oppure in congedo a seguito della prescritta ferma, i requisiti di accesso prevedono che si debba avere meno di 28 anni e che nell’arco del 2015 non si abbia già presentato domanda per accedere ad altri concorsi per le carriere in altre forze dell’ordine, siano esse civili o militari.

 

Se invece si è impossesso dell’attestato di bilinguismo, inteso come lingua italiana e tedesca, il limite di età deve essere compreso tra i 17 e i 26 anni di età.

 

Carabinieri. Come Presentare la Domanda

 

 

La domanda di accesso al concorso dovrà essere presentata entro il prossimo 25 maggio a mezzo esclusivamente telematico, ovvero seguendo la procedura indicata nel sito https://extranet.carabinieri.it/ConcorsiOnline/

Per poter accedere alla compilazione della domanda si dovrà scegliere una tra le modalità previste tra: – casella di posta eleltronica certificata intestata al partecipante; – carta di tipo conforme agli standard CIE e CNS – firma digitale elettrocnica qualificata.

 

Una volta scelta la propria modalità e seguita la procedura indicata, si riceverà all’inidirizzo di posta elettronica inidcato, un collegamento per accedere in maniera diretta alla domanda di iscrizione per la partecipazione al concorso.

 

 

Fonter: sindacatosupu

 

 

Valentina Stipa

 

 

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ven, mag 8, 2015  Valentina
Arma Dei Carabinieri. Tempi Duri Per Le Sue Tasche 4.83/5 (96.67%) 6 Vota Questo Articolo

 

Fonte: ilgiorno.it

Fonte: ilgiorno.it

Il consiglio di stato ha dato una stangata pesante all’Arma dei Carabinieri, stabilendo un principio, destinato a far discutere i vertici: è stata dichiarata infatti illegittima la pretesa dell’Arma dei Carabinieri di pretendere il pagamento di diritti per la semplice visione di documenti.

 

Tutto inizia grazie a un brigadiere che per portare avanti un ricorso per un procedimento di avanzamento, fa richiesta di accesso alla documentazione sui militari di grado superiore.

L’arma, per consentire tale accesso, richiede il pagamento dei diritti di ricerca e visura. Qui c’è la prima nota stonata perché l’articolo 25 comma 1 della legge n. 241/1990 sancisce che l’esame dei documenti deve essere gratuito.

 

Il brigadiere impugna la richiesta dell’Arma prima davanti al Tar del Lazio, che stabilisce invece il diritto di richiesta di esborso e successivamente di fronte al consiglio di stato, il quale ha ribaltato la decisione del TAR, grazie a un cavillo di sintassi, stabilendo che l’esame dei documenti deve avvenire a titolo gratuito e che “i diritti di ricerca e visura potranno essere richiesti soltanto per i documenti per i quali sia richiesta, dopo il loro esame, l’estrazione di copia”.

 

 

Arma Dei Carabinieri. Un Futuro Ancora Incerto

 

 

Se da un alto queste notizie danno l’idea di normalità e quotidiano, dall’altro non va dimenticato che le istituzioni stanno lavorando per l’accorpamento delle forze dell’ordine e che quindi anche l’arma è sottoposta a un forte stress in termini di risorse umane, poiché non è ancora chiaro né cosa accadrà né se accadrà e né quando.

 

L’ultima notizia in ordine di tempo su questo tema arriva dalle idee confusione che le stesse istituzioni mostrano sull’argomento. Ma la forestale verrà accorpata con la polizia o con i carabinieri? Boh! E chi lo sa!? Di certo non la politica per il momento.

 

Va detto però che un ipotetico accorpamento tra carabinieri e forestale sarebbe in controtendenza con il resto d’Europa perché si tradurrebbe in una militarizzazione degli agenti. Non solo ma anche la sovrapposizione di competenze anche a livello territoriale sarebbe un problema da risolvere. “Solo con un riassetto che tenga conto delle competenze e delle funzioni realmente esercitate da ciascun corpo si può pensare di costruire un assetto moderno” dice Daniele Tissone, segretario della Silp-Cgil. Parole giuste. Ma quando le competenze sono molto simili, il problema si fa più grande e diventa politico. E si sa che quando il problema è in mano alla politica, la soluzione non è mai a portata di mano.

 

 

 

 

Fonte: grnet / lastampa

 

 

 

 

Valentina Stipa

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