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Archivi per la categoria 'Assegno Nucleo Familiare'

lun, lug 8, 2013  Valentina
Domande Assegni Familiari: Tutto Quello Che Serve Sapere 3.58/5 (71.67%) 12 Vota Questo Articolo

Domande assegni familiari. Gli assegni familiari possono essere considerati dei veri e propri ammortizzatori sociali, nati con lo scopo di aiutare le famiglie dei lavoratori dipendenti, pubblici e privati e dei pensionati da lavoro dipendente composte da più persone, i cui redditi sono al di sotto delle fasce di reddito stabilite dalla legge.

Si tratta di un importo erogato tramite assegno per ogni familiare che risulta a carico secondo criteri previsti e stabiliti per legge che andiamo ad analizzare insieme.

assegni familiari
assegni familiari

 

 

Domande Assegni Familiari: Calcolo

 

L’importo di reddito sulla base del quale viene decisa l’erogazione per le domande assegni familiari  è determinato dalla somma di quello del richiedente e di tutti i componenti del nucleo familiare nell’anno solare precedente alla richiesta. Rientrano nel reddito anche la casa di abitazione, l’assegno di mantenimento corrisposto dal coniuge separato, le borse di studio, la pensione e l’assegno sociale, la pensione per invalidi civili per i ciechi e sordomuti, gli interessi di c/c su depositi bancari, gli interessi da BOT o CCT, e i proventi da investimento. Dal 1 gennaio 2013 i limiti di reddito per il riconoscimento delle domande assegni familiari sono di 697,73 euro per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio o equiparato e di 1221,03 euro per due genitori.

Per nucleo familiare ai fini dell’assegnazione per le domande assegni familiari si intende il coniuge anche se non convivente, i figli minorenni, i figli maggiorenni inabili, fratelli sorelle e nipoti inabili e anche i familiari residenti all’estero qualora la richiesta arrivi da un cittadino straniero.

 

Chi può fare domande assegni familiari?

 

In generale possiamo dire che le domande assegni familiari possono essere fatte da tutti i componenti del nucleo familiare ovvero, il coniuge anche se legalmente separato; i figli, i fratelli, e i nipoti purché minori di 18 anni o inabili oppure ancora studenti.

 

Dove fare domande assegni familiari?

 

Per poter ottenere l’erogazione dell’ assegno familiare se si è pensionati è necessario presentare domande assegni familiari attraverso i patronati, oppure il numero verde INPS 803-164 oppure ancora attraverso il portale INPS, mediante il PIN di accesso, seguendo il percorso di “invio OnLine di Domande di prestazioni a Sostegno del reddito.

Le domande assegni familiari infatti vengono erogate direttamente dall’INPS secondo quanto stabilito dalle circolari n.121 del 16/09/2012 e n. 149 del 22/11/2011.

Nel caso in cui a fare domande assegni familiari  sia un lavoratore dipendente attivo la domanda dovrà essere avanzata direttamente al proprio datore di lavoro tramite posta oppure attraverso i patronati che in termini di legge per questo genere di servizio devono offrire assistenza gratuita.

Se alla presentazione della domanda, il diritto all’erogazione degli assegni familiari è retroattivo, l’INPS eroga gli arretrati fino a un massimo di 5 anni, termine dopo il quale il diritto all’assegnazione cade in prescrizione.

Le domande assegni familiari vengono liquidate insieme alla retribuzione mensile e viene poi rimborsato al datore di lavoro direttamente dall’ente previdenziale. Nel caso invece dei pensionati, l’assegno familiare viene pagato in via diretta dall’INPS.

 

Fonte: Informazionipertutti

 

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gio, giu 13, 2013  Ranalli
Domanda di Assegno Per Nucleo Familiare Dipendenti Pubblici: Informazioni Utili 3.00/5 (60.00%) 1 Vota Questo Articolo

Assegno per nucleo familiare rientra ormai da anni in quella politica dei governi di sostenere i reddito da lavoro dipendente e privato attraverso una somma in aggiunta alla retribuzione base e agli emolumenti continuativi che varia a seconda dell’imponibile della composizione del nucleo familiare e del possesso o meno di immobili.

 

Così come per le detrazioni familiari , la misura dell’assegno per nucleo familiare viene corrisposto tenendo conto del reddito imponibile, dei figli , della presenza o meno di soggetti disabili nell’ambito familiare, della presenza o meno di entrambi i coniugi. A seconda della situazione si applica una delle dodici tabelle che l’Inps ogni anno aggiorna in base all’inflazione programmata prevista.

 

La richiesta di assegno per nucleo familiare va riformulata ogni anno e precisamente dal 01/07 ed è valida fino al 30/06 dell’anno successivo. Ove mai non si riformulasse la domanda , l’erogazione dello stesso potrebbe essere sospesa dal datore di lavoro.

 

assegno per nucleo familiare Assegno per Nucleo Familiare: Informazioni Utili

 

Anche se ciò dovesse avvenire, non bisogna lasciarsi prendere dal timore di aver perso un diritto. Infatti si hanno cinque anni di tempo per recuperare eventuali arretrati. A differenza delle detrazioni familiari che possono essere recuperati o a conguaglio oppure in sede di 730 e solo per un anno, l’assegno per nucleo familiare viene elargito sotto forma di arretrati e non va ad intaccare minimamente l’imponibile fiscale.

C’è tuttavia un distinguo importante da fare e che determina o meno l’erogazione di tale aggiunta.

Infatti se un lavoratore dipendente ha un ulteriore reddito familiare derivante da lavoro autonomo superiore del 70% del reddito complessivo , l’erogazione dell’assegno per nucleo familiare non può avere luogo.

 

 

Domanda di assegno per nucleo familiare: come fare

 

La domanda va presentata al proprio datore di lavoro utilizzando il relativo modello oppure all’Inps nel caso si tratti di addetto ai servizi domestici,  operaio agricolo, dipendente a tempo determinato, lavoratore iscritto alla gestione separata in quest’ultimo caso attraverso il web munendosi del relativo codice pin dispositivo oppure recando ad uno dei patronati o caf.

Il diritto all’assegno decorre dal primo giorno di paga, qualora spettino assegni giornalieri il diritto decorre ed ha termine dal giorno in cui si verificano o vengono a mancare le condizioni prescritte.

Il pagamento viene effettuato dal datore di lavoro per conto dell’INPS o direttamente dall’Inps medesimo.

 

Qualora il pagamento sia effettuato direttamente dall’INPS è disposto tramite bonifico presso ufficio postale o a richiesta mediante accredito su conto corrente bancario o ostale indicando nella domanda il codice IBAN.

 

A decorrere dell’1/1/05 il coniuge avente diritto alla corresponsione dell’assegno per nucleo familiare può chiedere l’erogazione della predetta prestazione utilizzando apposita modulistica.

 

Qui puoi scaricare direttamente la modulistica necessaria: assegno per nucleo familiare dipendenti pubblici.

 

 

Giancarlo Ranalli

 

 

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lun, apr 29, 2013  Ranalli
Detrazioni Familiari 2013: Le Nuove Regole 4.50/5 (90.00%) 2 Vota Questo Articolo

Detrazioni familiari: Storicamente nascono al fine di aumentare la retribuzione disponibile da parte del lavoratore.

E’ un beneficio, le detrazioni familiari, concettualmente rivolto al sostentamento dei figli e negli ultimi anni esteso anche ai nipoti.

 

Detrazioni familiari a carico

 

detrazioni familiariMa concretamente come si applica la detrazione familiari a carico. E’ quello che andremo a spiegare in questo articolo .

Le detrazioni familiari non sono altro che una diminuzione dell’irpef che ciascuno di noi deve all’erario per effetto di un determinato guadagno.

Quindi da quelle che sono le voci stipendiali continue e ricorrenti a cui si ha diritto si sottraggono prioritariamente le trattenute previdenziali ed assistenziali ( per intenderci sono quelle trattenute pagate dai lavori attivi che servono al pagamento dei trattamenti di quiescenza di quanti non sono più in servizio). A questo punto otteniamo un dato che concettualmente si definisce imponibile su cui di fatto vengono operate le trattenute ai fini irpef in maniera scaglionata. Solo una volta calcolata l’irpef dovuto su quell’imponibile si restituisce una parte dello stesso sotto forma di detrazioni familiari.

 

Quindi l’operazione che si effettua è la seguente:

 

Stipendio ( voci continue e ricorrenti )

meno

contributi previdenziali ed assistenziali

meno

irpef

più

detrazioni familiari.

 

Una volta fatte queste operazioni contabili otteniamo lo stipendio al netto.

 

Le detrazioni familiari da non confondersi con l’assegno per il nucleo familiare da beneficio di natura fissa con il tempo sono diventati emolumenti che decrescono con l’aumento dello stipendio.

 

Detrazioni familiari dopo la legge di stabilità

 

Con la legge di stabilità anno 2012 ( ex legge finanziaria dello stato ) le detrazioni familiari hanno subito un significativo aumento seppur sempre legate alla retribuzione personale.

Infatti, la detrazione per ciascun figlio a carico di età inferiore ai tre anni passa da 900 euro (2012) a 1220 euro del 2013.

Le detrazioni familiari per ciascun figlio a carico dai tre anni in su passa da 800 euro ( 2012) a 950 euro (2013).

Ovviamente le nuove detrazioni familiari riguardano tutti i figli a carico compresi quelli adottivi, figli naturali riconosciuti, figli affidati o affiliati.

La detrazione viene riconosciuta indipendentemente dalla convivenza con i genitori, dall’essere o meno studente, dall’eventuale residenza o meno all’estero e dallo svolgimento di prestazioni di lavoro retribuite con reddito inferiore ad euro 2840 annue.

 

Detrazioni familiari e handicap

 

Le detrazioni familiari diventano ancor più consistenti se nel nucleo familiare vi è la presenza di un soggetto portatore di handicap

- 550 euro aggiuntivi con età inferiore a 3 anni (220 euro nel 2012)

- 620 euro aggiuntivi con età da 3 anni in su (220 euro nel 2012).

Le detrazioni familiari possono essere usufruite anche nella misura del 50% per cento laddove c’è una doppia retribuzione. Tuttavia la legge in questo senso è abbastanza chiara obbligando chi ha un reddito superiore a richiedere per intero la detrazione familiare e questo con il fine dichiarato di rendere meno onerosi in proiezione gli esborsi da parte dello stato.

Fermo resto l’obbligo per chi ha un reddito maggiore di caricarsi delle detrazioni familiari nella misura 100% la legge da facoltà in sede di dichiarazione dei redditi di ridistribuire le detrazioni e quindi ottenere un maggiore rimborso sulla rata di stipendio o di pensione del mese di luglio.

 

Giancarlo Ranalli

 

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mer, dic 26, 2012  Valentina
Inpdap Assegni Familiari 2012-2013: Cosa sono e quando possono essere richiesti 4.20/5 (84.00%) 5 Vota Questo Articolo

Inpdap Assegni Familiari: L’assegno familiare è una forma di sostegno al reddito prevista ed erogata ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, ma anche ai lavoratori in mobilità o in cassa integrazione. In particolare i dipendenti o i pensionati INPDAP possono godere anche di un assegno mensile destinato al nucleo familiare, anche se composto dal solo soggetto beneficiario: si tratta degli Inpdap Assegni Familiari.

 

inpdap assegni familiariI requisiti per poter accedere all’Inpdap Assegni Familiari da parte dei membri dell’INPDAP prevedono che il reddito del nucleo familiare sia inferiore al limite annuale stabilito per legge; va precisato che si considera il reddito relativo all’anno solare che precede l’inizio del periodo di riferimento stabilito dalla legge ovvero il lasso di tempo che va dal primo luglio al 30 giugno.

 

Importo Inpdap Assegni Familiari

 

L’importo dell’Inpdap Assegni Familiari per i dipendenti e i pensionati INPDAP varia in misura proporzionale ai componenti del nucleo familiare: maggiore è il numero dei componenti e più alto sarà l’Inpdap Assegni Familiari. A bilanciare questo parametro c’è la variabile del reddito complessivo del nucleo familiare che ha l’effetto opposto, ovvero più è alto minore sarà l’importo dell’assegno rilasciato dall’INPDAP.

 

Nel calcolo del reddito del nucleo familiare incide anche la presenza di eventuali soggetti affetti da handicap o vedovi. Inoltre vengono incluse anche le pensioni sociali e di invalidità e gli interessi sui depositi e sui conti correnti.

 

A chi vengono destinati gli Inpdap assegni familiari?

 

L’importo dell’assegno destinato ai dipendenti e ai pensionati INPDAP non è soggetto ad alcuna trattenuta di tipo fiscale e può essere destinato non solo al soggetto beneficiario ma anche a :

-      Il coniuge purché non sia separato

-      I figli legittimi o riconosciuti fino al compimento del loro 18 anni di età e i figli inabili al lavoro indipendentemente dall’età raggiunta.

-      Tutti i discendenti in linea collaterale ed equiparati di età inferiore ai 18 anni purché orfani e non beneficiari di pensione come superstiti

-      Nipoti in linea retta che non abbiano ancora compiuto la maggiore età e che siano a carico del pensionato

 

Come fare per avanzare domanda di Inpdap assegni familiari se si è dipendenti o pensionati INPDAP?

 

Sul sito dell’ente previdenziale è presente il modulo di presentazione della domanda. Una volta inviata la domanda, l’assegna viene concesso dalla successiva decorrenza della pensione.

 

Valentina Stipa

 

 

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ven, dic 21, 2012  Roberta Buscherini
Come Fare Domanda per Assegni Familiari Dipendenti Pubblici? 3.00/5 (60.00%) 1 Vota Questo Articolo

Assegni familiari dipendenti pubblici. Ogni lavoratore dipendente del settore pubblico o privato e ogni pensionato da lavoro dipendente ha diritto ad assegni familiari Inps. Gli assegni familiari vengono destinati in particolare ai lavoratori in attività, ai disoccupati indennizzati, ai cassaintegrati e a quelli in regime di mobilità, ai dipendenti in malattia o in maternità, ai pensionati ex lavoratori dipendenti e anche ai lavoratori con contratto a termine.

 

assegni familiari dipendenti pubbliciUnico requisito richiesto è il reddito del nucleo familiare che non deve superare la soglia decisa annualmente dalla legge; per reddito del nucleo familiare si intende la somma dei singoli componenti dello stesso relativo all’anno solare precedente. Inoltre almeno il 70% del reddito complessivo dell’intero nucleo familiare deve essere formato da redditi da lavoro dipendente o da pensione liquidata a carico dei fondi dei lavoratori dipendenti.

 

Assegni familiari dipendenti pubblici

 

Per nucleo familiare si intende non quello anagrafico, ma il nucleo fiscale composto quindi da:

 

  •  Il soggetto che richiede l’esenzione;
  •   il coniuge (non legalmente ed effettivamente separato) indipendentemente dalla sua situazione reddituale;
  •   i familiari a carico in termini fiscali, ovvero coloro per i quali spettano le detrazioni per i carichi di famiglia.

 

Assegni familiari Inps: processo?

 

Gli assegni familiari dipendenti pubblici decorrono dal primo luglio di ogni anno ed hanno valore fino al 30 giugno dell’anno successivo.

 

Per i lavoratori dipendenti ancora in attività l’assegno familiare viene erogato dal datore di lavoro insieme alla retribuzione mensile: l’importo poi viene rimborsato dall’INPS. Per alcune categorie specifiche invece il pagamento dell’assegno familiare avviene direttamente da parte dell’INPS.

 

Chi può fare domanda degli assegni familiari INPS?

 

Per accedere agli assegni familiari dipendenti pubblici la prima cosa da fare è controllare che siano rispettati tutti i requisiti:

-          Familiari a carico

-          Contratto di lavoro come dipendente pubblico

-          Un reddito familiare complessivo non superiore alle soglie previste dalla normativa

-          Un reddito familiare per almeno il 70 % da lavoro dipendente

 

Calcolo degli Assegni familiari dipendenti pubblici

 

Per calcolare l’importo degli assegni familiari dipendenti pubblici è necessario considerare tutti i fattori visti prima. Nel caso di parità di reddito, il nucleo con maggior numero di figli o con un disabile a carico, riceverà gli assegni familiari inps.

Per calcolare indicativamente l’importo degli assegni familiari dipendenti pubblici, è possibile controllare questa tabella pubblicata da Il Sole 24 ore: tabella assegni familiari inps

Per fare la domanda degli assegni familiari dipendenti pubblici, una volta controllato che il nucleo familiare rientri nei requisiti richiesti, è necessario scaricare i moduli corrispondenti dal sito ufficiale dell’Inps, compilarli e consegnarli all’amministrazione di appartenenza.

 

Roberta Buscherini

 

 

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