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Assenze Dipendenti Comunali: Un luogo comune smentito?



Assenze Dipendenti Comunali: Un luogo comune smentito?
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Il luogo comune è difficile da scalfire: per quanto riguarda la questione delle assenze dipendenti comunali si tende a pensare che la disciplina, e la conseguente prassi quotidiana, si configuri come non particolarmente stringente, o comunque non applicata fino in fondo. Ma è davvero così? La disciplina inerente alle assenze dei dipendenti pubblici per malattia è infatti abbastanza composita ed elaborata. Esistono in materia parecchi benefici di cui il dipendente pubblico può usufruire: ma è anche vero che una cospicua maggioranza di dipendenti rinuncia a tali benefici e, con senso di responsabilità, anche quando non è in perfette condizioni fisiche, si presenta al lavoro, assicurando l’efficiente andamento delle attività amministrative ed istituzionali.

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Fonte: uglintesa.it

Fonte: uglintesa.it

Assenze dipendenti pubblici: la disciplina normativa

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Da un punto di vista legislativo, la fonte normativa principale riguardante le assenze dipendenti pubblici è incarnata dal Decreto Legge 112 del 2008 convertito in legge dalla 133 del medesimo anno, che di recente risulta modificato dal Decreto Legislativo 150 del 2009. Nell’art. 71 del Decreto 112 (così modificato) si afferma che per i periodi di malattia di qualunque durata, ai dipendenti delle pubbliche amministrazioni nei primi dieci giorni di assenza è corrisposto il trattamento economico di base con esclusione di qualsiasi indennità o emolumento, in qualunque modo denominati, aventi carattere fisso e continuativo. Sono esclusi tutti i trattamenti accessori, restando comunque intangibile l’eventuale trattamento più favorevole ipoteticamente previsto da contratti di categoria o specifiche leggi. In caso, invece, di assenza per malattia, che si prolunga oltre un periodo di 10 giorni, oppure nel caso di secondo evento di malattia nell’anno solare, l’assenza del dipendente viene giustificata esclusivamente mediante presentazione di certificazione medica rilasciata da struttura sanitaria pubblica.

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I controlli dell’Amministrazione

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Al fine di rafforzare le suddette disposizioni l’Amministrazione si riserva la possibilità di disporre eventuali controlli in ordine alla reale sussistenza della malattia del dipendente pubblico, anche nel caso di assenza di un singolo giorno: questo avviene nel limite della compatibilità concreta con le esigenze organizzative dell’Amministrazione stessa. Da qui si apre il settore delle fasce di reperibilità del dipendente pubblico (analizzato in altri articoli in questo sito) per le visite mediche di controllo (orari 9-13 e 15-18 di tutti i giorni).

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Assenze dipendenti comunali: un esempio virtuoso

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Ma cosa succede nella realtà in termini concreti di assenze dipendenti comunali? In questo senso giunge in aiuto un provvedimento del Governo Monti, attraverso il quale, ad esempio, è diventato obbligatorio pubblicare nei siti degli enti pubblici numerosi documentazioni accessibili per il cittadino, al fine di implementare quel dovere operativo di trasparenza che deve informare tutto l’agire della Pubblica Amministrazione: tra queste documentazioni sono presenti anche dati preziosi inerenti ai tassi di assenza dei dipendenti pubblici. In questa direzione pare interessante citare una inchiesta del Resto del Carlino, nella quale si sono analizzati i dati relativi alle assenze dipendenti pubblici impiegati presso il Comune capoluogo di provincia marchigiano di Fermo. Utilizzando questa cittadina come istantanea volta a far comprendere (in maniera approssimata ma al tempo stesso reale) la reale incidenza delle assenze dei dipendenti comunali, si scopre che, per quanto riguarda il triennio 2011-2013, i dati lasciano trasparire risultati positivi ai fini dell’efficienza ed il buon andamento (fondamentali principi di carattere costituzionale) del delinearsi dell’attività amministrativa del Comune. Le percentuali di presenza mese per mese risultano piuttosto alte: si giunge ad un 77,9 % di presenze nel mese di gennaio e ad un ottimo 86,2 % nel mese di settembre. Ottimi dati, potenzialmente idonei a scalfire il luogo comune che si citava in apertura: è altresì vero che si tratta di dati inerenti ad un singolo Comune, e magari particolarmente virtuoso; e non vanno dimenticati i tanti esempi negativi ed i numerosi abusi che vengono continuamente perpetrati con riferimento alle assenze dipendenti pubblici nel nostro paese. Dall’inchiesta marchigiana emerge comunque un afflato di ottimismo.

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Fonte: Resto del Carlino

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Marco Brezza   

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