Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

Accessibilità per i visitatori: sola lettura, ma potrete presto chiedere la registrazione ed esprimere i vostri pareri.

Categorie

 

Archivi per la categoria 'Assicurazioni medici'

gio, set 13, 2012  Roberta Buscherini
Responsabilità Medica: Modifiche “Inutili” al Decreto Balduzzi
3.67 (73.33%) 3 Vota Questo Articolo

Novità sulle responsabilità professionale dei medici (comma 1 dell’art. 3): l’ultima versione del “Decreto Sanità” o “decreto Balduzzi” inviata al Quirinale per l’esame finale rappresenta alcune modifiche riguardo la prima versione. Nell’ultima bozza viene precisato che il giudice dovrà tener conto delle linee guida e delle buone pratiche accreditate dalla comunità medica e scientifica. Un’indicazione che sembra piuttosto inutile, in quanto è scontata: il medico se ha seguito le indicazioni della scienza non avrà mai nessuna responsabilità, in caso contrario, ovviamente si.

 

Ma la questione non finisce qui, alle volte, “le buone pratiche” devono essere adattate in ogni caso concreto ed è li dove si vede anche la professionalità e il buon senso del professionista.
Questa è l’opinione manifestata dal magistrato ordinario presso il Tribunale di Napoli, Antonio Lepre, il quale ha mostrato inoltre la propria incredulità riguardo il riferimento della nuova versione “che il giudice accerta la colpa lieve del medico “nel caso concreto“: non risulta che i giudici possano decidere di casi in astratto, se c’è un giudice evidentemente c’è un caso concreto portato alla sua attenzione”.
Secondo il magistrato inoltre, “non pare che la disposizione sulla responsabilità professionale rispetti i requisiti di necessità e urgenza di cui all’art. 77 della Costituzione, sicché sul punto il decreto ci sembra non conforme al dettato costituzionale; anche se evidentemente il tutto va valutato alla luce del complesso delle disposizioni contenute nel decreto”.
La seconda bozza del decreto sanità contiene, come nel caso della prima, molte lacune rispetto ad una questione così complessa come la responsabilità medica. Infatti, non ci sono miglioramenti per quel che riguarda la difesa dei medici quando le cose vanno storte e restano i dubbi sui requisiti di necessità e urgenza.
A questo punto, è necessario riflettere un po’ meglio rispetto a la questione e chiarire, davvero, le situazioni in cui un medico è responsabile oppure no davanti alla legge e ai pazienti.

 

Responsabilità Medico: Cosa dice il decreto?

Nel comma 1 dell’art.3 della versione originale del Decreto Balduzzi viene segnalata l’importanza di attenersi alle linee guida della comunità medica perché è proprio questo che dovrà tenere conto il giudice nel momento in cui debba valutare la responsabilità del professionista sanitario.
Inoltre, la norma include l’obbligatorietà di garantire una copertura assicurativa nel caso di alcune categorie considerate di rischio professionale.
L’assicurazione avviene con un fondo apposito finanziato dal contributo dei medici che ne facciano richiesta, insieme al apporto da parte di compagnie assicuratrici. Un apporto determinato in misura percentuale ai premi incassati nel precedente esercizio, e non superiore al 4 per cento del premio stesso.

 

Fonte: Quotidianosanità

 

 

 

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest
dom, giu 10, 2012  Roberta Buscherini
Medici: richiesta di intervento legislativo per regolare le tariffe delle polizze professionali
4 (80%) 1 Vota Questo Articolo

In mancanza di un intervento legislativo che regoli il fenomeno, anche le tariffe delle polizze professionali sono schizzate negli ultimi anni, data la crescita del contenzioso in Sanità.

Le strutture sanitarie denunciano l’impossibilità di sostenere costi sempre più alti, le compagnie di assicurazione, dal canto loro, lamentano che l’aumento delle cause genera rischi sempre più onerosi.

 

 

Il risultato?

Le Asl non assicurano più i loro medici che sono costretti a provvedere da soli, di tasca propria, come confermano i dati Ania, l’associazione di categoria delle assicurazioni.  Queste stesse compagnie, disdettano il professionista dopo una o due denunce. In Italia, moltissime hanno addirittura abbandonato il ramo. Le poche che ancora garantiscono il servizio hanno prezzi altissimi.

 

 

Una possibile soluzione?

Un intervento legislativo che possa regolare il fenomeno, com’è già accaduto in altri paesi europei: Inghilterra, Germania e Paesi Scandinavi. Intervento richiesto dalla stessa Ania, come ha confermato il direttore Roberto Manzato.

In questo servizio su Youtube si dichiara come dopo la richiesta alle principali compagnie italiane che offrono una Rc professionale per i sanitari di concedere un’intervista. Solo Torquati assicurazioni ha accettato di parlare davanti a una telecamera.

 

Paola Bacchiddu, Youtube

Share and Enjoy

  • Facebook
  • Twitter
  • Google Plus
  • LinkedIn
  • RSS
  • Pinterest