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Bersaglieri. Poco Rinomati Ma Mai Così Attivi



Bersaglieri. Poco Rinomati Ma Mai Così Attivi
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besaglieriSe ne parla e ci si pensa poco, ma in Afghanistan insieme all’esercito e ai parà, sono schierati anche i nostri bersaglieri, specialità dell’Arma di fanteria dell’Esercito italiano, istituita con regio brevetto del 18 giugno 1836, da Carlo Alberto di Savoia e che si distinse l’8 aprile 1848 nella battaglia di Goito durante la prima guerra d’indipendenza.

 

Nel corso della loro storia I bersaglieri vennero impiegati anche per contrastare il brigantaggio nel meridione d’Italia, dopo l’unificazione del 1861 e proprio in questa fase si dimostrò un corpo particolarmente adatto specie per le impervietà del territorio, nel quale prestarono servizio. Dagli anni 90 invece questo corpo divenne e rimane tutt’ora una punta di diamante nelle missioni all’estero come Iraq, Libano e Afghanistan, appunto.

 

 

Bersaglieri Attivi Sul Fronte Caldo E dietro Le Barricate

 

Insieme ai paracadutisti del 183° reggimento Nembo e ai militari del 4° reggimento Genio Guastatori di Palermo, solo pochi giorni fa, i Bersaglieri del 7° di Altamura  impiegati a Shindand dal gennaio 2013,  hanno fronteggiato un attacco a colpi di armi leggere, mortai e lanciarazzi, che fortunatamente non ha provocato morti né feriti.

 

L’aspetto maggiormente preoccupante di questi attacchi, studiati e molto complessi in termini militari, è dato dal fatto che  fino a poco tempo fa, avvenivano solo nelle zone meridionali, come il Gulistan, mentre adesso sembrano coinvolgere sempre più spesso le zone del nord del paese.

 

bersaglieri-in-afghanistan-1Ma i Bersaglieri sono presenti anche nelle attività fuori dal fronte, di carattere umanitario che certamente lasceranno il segno in queste terre martoriate tra la popolazione che rimane.

 

Un esempio concreto di questa attività è stata quella rivolta pochi giorni fa, subito dopo la cessione della propria base di Farah secondo la Transition Support Unit South (TSU-S), all’orfanotrofio della città, che accoglie circa 300 bambini di età compresa tra i sette e i dodici anni e che si è visto donare dai militari del 6° reggimento bersaglieri di Trapani coperte e farmaci per le cure delle più frequenti malattie infettive.

 

E anche i bambini della scuola primaria Shaid Nader di Farah potranno studiare più serenamente grazie a una serie di pannelli solari, utili sia per i servizi elettrici che per l’approvvigionamento di acqua dal sottosuolo.

 

Anche il Department of Women Affair (DOWA) di Farah ha ricevuto in dono una fornitura per l’igiene femminile grazie alla generosità del Patronato Assistenza Spirituale Forze Armate di Trapani (PASFA), così come anche il villaggio di Rigi, vicino a Farah, ha ricevuto latte, riso e farina per sfamare i suoi abitanti.

 

 

Fonte: youreporternews / mnews / cn23tv / esercito.difesa

 

 

Valentina Stipa

 

 

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