Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: il blog di esternazioni liberatorie

Accessibilità per i visitatori: sola lettura, ma potrete presto chiedere la registrazione ed esprimere i vostri pareri.

Categorie

 

Blocco degli stipendi fino a 2015? I mille perché di una scelta scellerata.



Blocco degli stipendi fino a 2015? I mille perché di una scelta scellerata. 4.42/5 (88.39%) 31 Vota Questo Articolo

Anno 2010 , primavera del 2010, inizia la grande depressione per i tre milioni di dipendenti pubblici, dovuta alla scelta operata dal governo in carica di bloccare tutte le retribuzioni dei dipendenti statali avviando una moratoria triennale dei contratti collettivi nazionali di lavoro.

Hanno fatto passare questa scellerata scelta come la meno gravosa per le famiglie e in generale per tutti gli interessati in quanto allo studio vi erano anche altre misure quali il prelievo forzoso di una percentuale sugli stipendi e la cancellazione della tredicesima mensilità.

 

Quindi essere entrati a far parte dell’euro ci ha obbligati conseguenzialmente a soccombere a questa volontà “europea” di adottare misure di finanza pubblica straordinarie per rientrare in parte dal debito pubblico e per evitare un possibile default.

Con il default secondo quanto si vociferava e ci hanno fatto intendere  non si sarebbe più potuto assicurare il pagamento delle  pensioni e degli stipendi, inoltre non sarebbe stato possibile pagare gli interessi sui titoli di stato.

 

 

Blocco di stipendi dipendenti: la storia

 

 

Essere entrati a far parte dell’euro ovviamente ci obbligava e ci obbliga a rispettare determinati parametri. Anche se questo rispetto di determinati vincoli poteva apparire come corretto , non sembrano essere state invece corrette le scelte operate. Bastava guardarsi attorno e si sarebbero trovate decine e decine di altre situazioni di sprechi di soldi pubblici, di privilegi assurdi, che avrebbero reso questa operazione sicuramente più credibile e consentito al PIL di rimanere a livelli accettabili.

 

fonte: il sole 24 ore

Invece si è voluto far pagare sempre i più deboli, la gente comune, quelli che hanno già assai poco, con la conseguenza che il paese Italia oggi è davvero in una situazione di frustrazione galoppante e fobia collettiva con i consumi ridotti ai minimi termini e con la disoccupazione a livelli di all’erta, con i giovani senza lavoro e senza prospettive future.

 

Tutto questo mentre chi stava bene non appare benché minimamente sfiorato dalla crisi e non poteva essere diversamente. I nostri politici non hanno ancora capito che è il popolo che fa girare il paese, che spende, che fa girare i soldi, ma si tratta di quella parte di popolo rappresentata dalla gente comune, da quanti hanno costruito una famiglia, dai lavoratori che vivono del loro misero stipendio.

 

Ecco perché la scelta di bloccare le retribuzione si può tranquillamente affermare che è stata una scelta nefasta che altro non ha fatto che decomprimere tutto: quindi si spende meno perché si guadagna meno.

 

Ma ovviamente non è finita…sembrava che al 31/12/2013 tutto si rifosse normalizzato.

 

I sindacati dei lavoratori si sarebbero riseduti al tavolo dei negoziati per discutere sui rinnovi dei contratti collettivi nazionali di lavoro e quindi finalmente le retribuzioni seppure di poco sarebbero ritornate a salire.

Ma dalle ultime notizie che arrivano da fonti governative sembra che le cose non andranno proprio così. Si prospetto un nuovo blocco dei contratti e questa volta fino al 31/12/2015.

Questa volta i sindacati hanno levato gli scudi e vogliono opporsi a questo orientamento governativo.

La speranza di tutti i lavoratori del pubblico impiego è quella che questo ulteriore blocco venga evitato e che si vada a reperire le risorse per tappare qualche buco altrove in particolare toccando le tante caste che hanno privilegi a noi decisamente sconosciuti.

Se così non fosse non ci sarebbe spazio alla ripresa, il prodotto interno lordo continuerà a scendere, la gente spenderà sempre di meno perché avrà sempre di meno, tutto insomma sarà ancora più nebuloso di oggi.

Il paese Italia deve rinascere dando respiro a chi ha sempre dato e togliendo qualcuno dei tanti privilegi che hanno coloro che hanno trascinato il nostro paese nell’attuale crisi.

 

Foto: Il sole 24 ore

 

Giancarlo Ranalli

 

Pinterest

23 Commenti a “Blocco degli stipendi fino a 2015? I mille perché di una scelta scellerata.”

  1. carla Says:

    altri due anni di blocco :(

  2. Stefania Says:

    CHE SCHIFO..E POI SI LAMENTANO KE NESSUNO COMPRA…KIUDONO I NEGOZI…SONO I DIPENDENTI QUELLI KE IMMETTONO MAGGGIORMENTE I SOLDI NEL CIRCIUITO…BLOCCARE I NOSTRI CONTRATTI EQUIVALE A KARAKIRI!!!!

  3. ciro Says:

    e’ vergognoso riducetevi lo stipendio voi Politici di Roma e ridateci i nostri diritti , se non siete capaci di farlo andatevene ci penseremo noi …agli amici dipendenti pubblici bisogna protestare basta non ne possiamo più ci hanno ridotto alla fame 1000,00 euro al mese e si permettono anche di bloccare gli aumenti vergognatevi

  4. Andrea Says:

    Vogliamo ricordare che non si tratta solo del blocco sull’aumento delle retribuzioni inteso come rinnovo dei contratti collettivi, ma che si tratta anche e soprattutto di blocchi ai miglioramenti stipendiali maturati grazie a promozioni e/o anzianità di servizio?? Alcuni di noi, a causa di questo fenomeno, perdono anche 300-400 euto netto mano al mese!!! Ne vogliamo parlare??
    Andrea

  5. Alessandro Says:

    Ma che ce frea….basta che la doimenica ce sta il campionato….
    ma quand’è che si rivedranno le folle in piazza, sotto i palazzi del potere corrotto, con in mano vanghe e forconi? con le torce accese e la ghigliottina al seguito?
    si, ma non questo week-end, che gioca la nazionale…..

  6. Antonio Says:

    Ma questi scellerati non si tolgono un centesimo del loro stipendio, basterebbe diminuire come hanno detto ma non fatto ridurre del 40% il loro maledetto stipendio, si perchè penso che tutti glielo maledicono ha questa massa di nulla facenti, non gli bastano 10000€ al mese al posto di 18000,00 e più. Siete la vergogna del paese.

  7. Jane Donnini Says:

    Credo che i governanti di allora e quelli che si sono succeduti si rendano perfettamente conto della spirale fortemente recessiva causate dalle politiche economiche imposte dall’Europa. la cosa grave, a mio avviso, è che nel nefasto clima che viviamo, la regola dei sacrifici “un buco della cintura al giorno” non abbia riguardato le categorie assicurate con stipendi e pensioni d’oro”. coloro a cui era stato chiesto un contributo di solidarietà sui loro favolosi redditi si sono visti reintegrare il contributo con gli interessi e l’aumento Istat del 3,70 % nello scorso gennaio in virtù di una sentenza, mi chiedo come i redditi di chi percepisce oltre 300.000,00 euro annui possano far ripartire l’economia meglio di una categoria più umile e sempre più salassata. Chi gode di privilegi non ha sentito la solidarietà verso il paese e le conseguenze sono la pesante spirale recessiva che stiamo soffrendo. il polmone dell’economia è il popolo dotato di capacità di spesa, questo parametro non è stato considerato neanche dai luminari dell’economia più noti al mondo. Salassare i più deboli è più facile ma non per questo risolutivo ai fini della ripresa economica. Non ci arrivano o non vogliono capire?

  8. Patrizia Says:

    La cosa vergognosa è che da noi ad alcuni dirigenti vengono dati premi e variazioni di fascia (i soliti privilegiati). Ma le pensioni d’oro non si toccano e nemmeno gli “scivoli d’oro” nella nostra azienda sono andati in pensione 3 super dirigenti che non contenti del super fine trattamento lavoro, hanno chiesto ed ottenuto scivoli da 187 mila euro in su cadauno, ma siamo a lesinare carta igienica, penne e cancelleria in genere ed ora è arrivata una nota della direzione di non fare ordinazioni di MATERIALE CHIRURGICO FINO ALLA FINE DELL’ANNO per risparmiare, capito? si risparmia sulla pelle della gente, l’altro anno erano finiti i soldi già a luglio e la direzione ha ordinato di eseguire solo interventi urgenti gli altri tutti rimandati all’anno dopo.Non si toccano gli stipendi dei nostri politici. Ci succhiano il sangue, ma come vogliono rilanciare l’economia del paese? Se non spendiamo noi con i generi di consumo giornaliero come fanno a stare aperti i negozi? E’ inpossibile che non ci arrivino è una scelta deliberata e consapevole, stanno solo cercando di mantenere i propri privilegi non vogliono mica far soffrire le loro famiglie e rinunciare alla bella vita no? pensiamo a quante cose ottengono nella loro posizione a gratis, pagate da noi poveracci. Basta, mi sta venendo un travaso di bile, comunque noi italiani seguitiamo a lamentarci a fare satira anche intelligente e incassiamo e stiamo a guardare,ma se non compravano cacà quanta gente si sarebbe imbestialita e che titoloni sui giornali. Siamo così, si fa proprio pena.

  9. Patrizia Says:

    E’ mortificante avere uno stipendio economicamente non “competitivo” con l’aumento del costo della vita. A parte il settore alimentare, abbastanza calmierato, tutto il resto è assurdamente caro. Anche un semplice cono gelato ( 2 palline) è come se lo pagassimo 5000 vecchie lire, visto che i nostri stipendi con l’euro sono stati dimezzati. Per non parlare del fatto che i nostro titoli universitari “valgono” molto meno di qualsisi altro, però continuano a caricarci di un sacco di responsabilità!

  10. Raffaella Says:

    Ritengo vergognoso che si debba sempre, per far quadrare il bilancio o(nel nostro attuale caso – Italia- )per recuperare denaro che rimpinguerà le casse dello stato, penalizzare i dipendenti delle pubbliche amministrazioni che, in generale, non hanno stipendi elevati. Come sostiene Ciro, perchè non si apporta una riduzione agli stipendi dei politici e, soprattutto, ai loro benefits? Per fare solo un esempio: che abbiano anche loro il rimborso delle spese mediche sanitarie come lo abbiamo tutti noi e non, come attualmente succede, il totale rimborso di tutte le spese medico-sanitarie sostenute in Italia e anche all’estero per interventi anche “superflui” (chirurgia plastica-estetica?) per gli stessi e per tutti i familiari conviventi. Guadagnano molto ed hanno sempre sconti, riduzioni, gratuità. Piove sempre sul bagnato! Ma la legge l’hanno creata loro e solo loro possono modificarla. Secondo voi lo farebbero? CHE VERGOGNA!

  11. mariano Says:

    i politici attuali dovrebbero essere tutti chiusi in un manicomio e buttare le chiavi. Rubano con la loro incompetenza gli stipendi, che non riducono mai, e stanno creando una situazione di rivolta civile. Quando gli italiani saranno pronti io sarò con loro in prima fila.

  12. franco Says:

    Basta! E’ inaudito,mi sono stufato di pagare per dei politici incompetenti e corrotti.I miei diritti che ho acquisito in 30 anni di insegnamento non possono essere ulteriormente calpestati.Per strane coincidenze( Blocchi e mancati miglioramenti) ho lo stipendio di colui che ha maturato 21 anni di insegnamento!!!

  13. mario manis Says:

    Si dovrebbero vergognare. Tuttavia sono in linea con i provvedimenti assunti nell’ultimo ventennio e cioè : I Dirigenti, per quel che riguarda il pagamento degli straordinari, spese accessorie,ecc.., gli hanno fatti confluire nello stesso bilancio del personale e per queste ragioni chi lavora in trincea ha sempre meno soldi e loro si riempono le tasche. Devono andarsene questi furfanti e disonesti

  14. luisa Says:

    mi piacerebbe che i nostri politici per 6 mesi sarebbero stipendiati a 1000euro al mese ( anche i nostri sindacati visto che quando sono al tavolo delle trattative sembra che se lo dimenticano) e con questi soldi pagare le bollette,fare la spesa per poter mangiare, mettere i soldi a parte per assicurazione auto e bollo e prega di avere buona salute! dimenticavo anche la rata del mutuo. Chissà se si renderanno conto di come ci costringono a vivere? Non è ora che il blocco agli stipendi lo effettuino ai loro?

  15. Laura Says:

    E’ vergognoso, hanno già ridotto del 40% il finanziamento per incentivo a fine anno, Bloccato gli scatti ed ora??
    Perchè non riducono il numero dei politici e le loro indennità del 40%?

  16. Giuseppe La Barbera Says:

    Non posso non manifestare il mio senso di disprezzo contro
    questa cozzaglia di politici, che pensano a tutto tranne
    che dare quanto dovuto a chi vive in uno stato di perenne
    miseria.Sono trascorsi 7 anni dall’ultimo rinnovo del contratto dei dipendenti della pubblica istruzione.
    Affinche, le masse se ne stanno con le mani in mano,
    non ci saranno riconoscimenti a questa categoria che si è
    ridotta alla fame!

  17. Massimo Says:

    Ci vorrebbe uno sciopero serio (a oltranza come fanno in certi paesi) per far capire a questa maledetta casta di farabutti che governano che è ora di finirla di bastonare sempre i soliti !!!

  18. francesco capicotto Says:

    Statali sempre più vessati! Sono impazziti tutti!!!! Le famiglie vivono nelle ristrettezze più umilianti! Facciamo qualcosa!

  19. francesco capicotto Says:

    Gentile Giancarlo,
    vorrei sapere se con tale blocco sono a serio rischio anche gli arretrati che mi dovrebbero spettare per la ricostruzione carriera, di cui a suo tempo le avevo posto un parere, con sua cordiale risposta!
    Grazie
    Francesco

  20. filippo Says:

    I politici non faranno mai nulla, specie per ridursi gli stipendi perchè e come dire al contadino di darsi la zappa sui piedi, ma è scandaloso quello che fanno nei confronti di ogni lavoratore; ALLORA è il momento che un movimento cittadino dica che i politici debbano far parte di un “contratto collettivo dei politici” una similitudine dei contratti collettivi nazionali di categoria, cambiando ed inserendo una seria legge elettorale che premia l’eletto e quelli che rimangono fuori, sono disoccupati o tornano al lavoro di sempre se ne avevano uno. Pertanto con il contratto collettivo da stabilire tra movimento cittadino ed i politici lavoratori e non fannulloni si verrebbe a determinare come, dove e quante ore devono lavorare e lo stipendio adeguato di categoria valido dal sud al nord e non come adesso che lo stipendio di un usciere di palazzo e diverso da quello di un altro palazzo(sempre palazzo è).

  21. genoigna55 Says:

    Spero che questi politici ora o dopo paghino tutte le MALEFATTE nei confronti del PERSONALE PUBBLICO-STATALE

  22. giuseppe Says:

    A breve un amico, avvocato, presenterà al Tribunale del Lavoro un mio ricorso per verificare la costituzionalità della norma che blocca il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici. Ho deciso così perché non fido più dei sindacati che di fronte ad anni di blocco stipendiale che si traduce in tributo per una sola parte dei cittadini, non sono andati oltre flebili miagolii. Penso sia giunto il momento di creare un’associazione di dipendenti pubblici che vada oltre il sindacato e difenda seriamente la categoria.

  23. admin Says:

    Il decreto proposto nn è stato ancora firmato. Credo proprio di no anzi ne sono certo.

Leave a Reply