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Bonus Insegnanti 500 euro, c’è l’ufficialità: ultimi aggiornamenti



Bonus Insegnanti 500 euro, c’è l’ufficialità: ultimi aggiornamenti
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La scorsa settimana è stata quella dell’ufficialità (con tanto di pubblicazione in Gazzetta Ufficiale) del Bonus insegnanti 500 euro per l’autoformazione. Ricordiamo che i destinatari del bonus da 500 euro fornito a partire da quest’anno dal Ministero dell’Istruzione sono tutti i docenti di ruolo della scuola pubblica, compresi coloro che si trovano in periodo di formazione e prova. Sono le istituzioni scolastiche a comunicare entro il 30 settembre di ogni anno al Miur l’elenco dei docenti di ruolo e le eventuali variazioni di stato giuridico.

Bonus insegnanti 500 euro

 

Bonus Insegnanti 500 euro : il decreto in Gazzetta Ufficiale

 

All’interno del d.p.c.m. in questione (datato 23 settembre 2015 e pubblicato in Gazzetta il 19 ottobre) si può leggere che “la legge n. 107 del 2015 istituisce la Carta, con un valore nominale di 500 euro annui per ciascun anno scolastico, per sostenere la formazione continua di ciascun docente di ruolo presso le istituzioni scolastiche statali al fine di valorizzarne le competenze professionali, consentendone l’utilizzo per le attività dettagliatamente indicate, che sono liberamente individuabili dai beneficiari, per meglio realizzare sia le proprie esigenze formative che quelle individuate dall’istituzione scolastica”.

 

Come avverrà la rendicontazione?

 

Va ricordato a riguardo che il bonus inseganti di 500 euro sarà erogata per intero ed i docenti coinvolti complessivamente dovrebbero essere circa 700mila. La vera e propria Card degli insegnanti sarà invece disponibile a partire dall’anno scolastico 2016/17. I 500 euro di bonus insegnanti per l’autoformazione sono ovviamente soggetti a rendicontazione: tutti i docenti beneficiari del bonus insegnanti 500 euro saranno tenuti a presentarla agli Uffici amministrativi dell’Istituzione scolastica di appartenenza entro il 31 agosto 2016.

bonus insegnantiSe la documentazione non dovesse risultare completa o conforme all’uso stabilito dalla legge o presentata in ritardo, la somma verrà recuperata con l’erogazione dell’anno successivo. A tal proposito l’art. 7, comma 2, del nuovo decreto delinea il seguente scenario: “I docenti destinatari della Carta trasmettono agli Uffici amministrativi dell’Istituzione scolastica di appartenenza, secondo le modalità e nel rispetto dei termini indicati con il decreto di cui al comma 1, la rendicontazione comprovante l’effettivo utilizzo della somma di cui all’art. 3, per le finalità e con le modalità di cui all’art. 4.

Nel caso in cui la predetta documentazione risulti non conforme alle finalità di cui all’art. 4, incompleta o presentata oltre il termine previsto ovvero non presentata, la somma non rendicontata è recuperata a valere sulle risorse disponibili sulla Carta e, ove non sufficienti, con l’erogazione riferita all’anno scolastico successivo”.

 

Chiarimenti ulteriori sul bonus insegnanti 500 euro : alcuni casi particolari

 

Il portale orizzontescuola.it ha segnalato alcuni dubbi in merito ad alcuni dei beni che possono rientrare tra quelli fruibili con il bonus insegnanti 500 euro: in particolare emerge una necessità di chiarimenti in merito all’ambito dell’hardware e del software. Risulta corretto definire hardware come un elemento connesso all’ambito dell’ingegneria elettronica e informatica che indica la parte fisica di un computer? Ed il conctto di smartphone può rientrare in questa categoria? In linea di massima, computer, tablet e smartphone sembrerebbero poter rientrare all’interno dei beni fruibili con il bonus insegnanti di 500 euro. Tuttavia, è necessario attendere chiarimenti ufficiali da parte del MIUR per capire se tali beni rientreranno nella categoria.

 

Fonte: orizzontescuola.it

 

Roberta Buscherini

 

 

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