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Carabinieri ausiliari: “la nostra professionalità viene considerata come carta stracciata”



Carabinieri ausiliari: “la nostra professionalità viene considerata come carta stracciata”
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In Italia esistono attualmente più di 200.000 carabinieri ausiliari, un collettivo che lotta per difendere i suoi diritti e ottenere un riconoscimento dello Stato che considera perso  da quando è nata una legge nel 2004 che ha sospeso il servizio di leva.
Ad oggi, i carabinieri ausiliari sono uniti per denunciare il fatto che nessun organismo “ si è mai interessato” alla loro vicenda. Donazio Simone e Mauro di Piccis, Portavoci Nazionali delegati ai Rapporti istituzionali dei Carabinieri Ausiliari d’Italia, ci spiegano in questa intervista qual è la situazione che attraversano i carabinieri ausiliari e le opportunità di futuro in un momento di crisi come questo.

 


Chi sono i carabinieri ausiliari quale è la loro storia?
I Carabinieri Ausiliari sono una speciale forma di arruolamento pensi che con questa denominazione vennero assunti nel 1917 (Decreto Luogotenenziale n. 357  del 25.2.1917) 12.000 caporali e soldati di tutte le Armi e Corpi destinati ad assicurare all’Arma dei Carabinieri una forza numerica adeguata alle molteplici necessità di servizio determinate dallo stato di guerra. Successivamente vennero ripartiti tra i comandi territoriali dell’Arma, previa selezione basata sui requisiti richiesti dall’attestato di idoneità morale rilasciato come per ogni arruolamento nei Carabinieri, a firma di un ufficiale. Con Decr. Luog. 2 dicembre 1917 ne vennero reclutati altri 6.000. Con Decreto Legislativo Luogotenenziale n. 857 del 9 novembre 1945 venne disposto il reclutamento “volontario” di Carabinieri Ausiliari , per la ferma di leva di 18 mesi tra i giovani appartenenti alla classe chiamata alle armi. Con esplicito richiamo al suddetto Decreto, la successiva legge 18 febbraio 1963 mantenne l’arruolamento di giovani aspiranti a compiere la ferma di leva nell’Arma dei Carabinieri stabilendo che essi, dopo avere frequentato con esito positivo un corso d’istruzione di tre mesi presso le Legioni Allievi, godessero dei trattamento economico previsto per i carabinieri effettivi (L. 50.000). La legge 11 febbraio 1970 n. 56 aggiunse alla condizione preesistente di arruolamento dei Carabinieri Ausiliari nei limiti delle vacanze nei quadri organici, quella “dei limiti dei posti disponibili nel contingente determinato annualmente con legge di bilancio”.
Quanti ce ne sono indicativamente in Italia attualmente?
Orientativamente non so darle una cifra ben precisa , ma possiamo calcolare che su ben 270 corsi svolti nelle Scuole Allievi Carabinieri Ausiliari in ogni corso ve ne erano circa 800……. Quindi “oserei” dire  sempre con prudenza ben 216.000 , poi dobbiamo anche mettere in conto che una parte di essi non è mai transitata in Servizio Permanente Effettivo, vuoi perché terminati gli obblighi di leva si siano  congedati volontariamente vuoi perché l’Arma dei Carabinieri aveva pochi posti per da destinare al transito in S.P.E. per i Carabinieri Ausiliari.
Ma una volta terminati i corsi dei carabinieri ausiliari, dopo la sospensione del servizio di leva con la legge 226/2004, qual è la situazione di questi carabinieri? E le opportunità lavorative?
Qui tocchiamo un tasto assai dolente,  partiamo dal presupposto che il Carabiniere Ausiliario svolge 1-2 o addirittura anche 3 anni di servizio, la situazione dopo di un suo congedo FORZATO non è stata delle migliori, io stesso e il mio collega De Piccis abbiamo constatato che nei concorsi pubblici  non è mai e dico MAI  esistita una riserva di posti destinata a personale VOLONTARIO proveniente dall’Arma dei Carabinieri, ma  lo Stato destinava una riserva di posti ai Volontari delle Forze Armate sia che avessero compiuto 1 solo anno di servizio sia 4. Secondo lei sono ve ne sono mai state? No nessuna in nessun concorso pubblico sino al 2004 vi è stata una riserva di posti, il risultato un ESERCITO di DISOCCUPATI !!!!! le ho citato il 2004 perché  con la legge 226 del 2004 che analizzeremo ora (valida solo per un concorso), menziona una riserva di posti sino al 70% per il personale proveniente dai ruoli ausiliari delle forze di Polizia e Arma dei Carabinieri, il concorso permetteva di fare 1 anno di servizio come Volontario nelle Forze Armate e successivamente rifare un ennesimo concorso interno “sperando” di poter transitare nell’Arma dei Carabinieri, Polizia di Stato o rimanere nei ruoli dell’Esercito. Certo è che per un carabiniere con 1- 2 o 3 anni di servizio vincitore di concorso interno ma congedato per carenza di posti , arruolarsi nuovamente per 1 anno e rischiare di nuovo di essere congedato significherebbe ricadere nel baratro della disoccupazione e del precariato militare, ma la professionalità del carabiniere con 1 -2- 3 anni di servizio come viene considerata secondo lei? Le rispondo brevemente io se mi permette in 3 parole, COME CARTA STRACCIA.
Qual è il motivo per il quale, secondo lei, lo Stato lascia fuori  Carabinieri formati e crea concorsi per i Volontari delle Forze Armate? E’ una questione di economia e risparmio?
Questo è il quesito che  ci stiamo ponendo anche noi da moltissimi anni, la questione di risparmio vi sarebbe  e vi è, se lei pensa che un Volontario delle Forze Armate ha un costo di apertura foglio matricolare , chiusura dello stesso foglio matricolare e riapertura  nel caso riesca a transitare nei ruoli delle forze dell’ordine, più vestiario e corsi di formazione nelle Forze Armate, poi altri 12 mesi di corso e vestizione nelle forze dell’ordine, credo che il costo sia alto per il contribuente e per lo stato. Un precedente Ministro della Difesa addirittura ci dichiarò “demograficamente anziani” ma secondo lei  il personale che transita ora nelle Forze dell’Ordine dalle Forze Armate non ha più di 28 anni? Le rispondo io, si visto che alla fine entrano in servizio come Carabinieri e Poliziotti dopo ben 5 anni, e poi nelle missioni all’estero sappiamo tutti che vi è personale che ha superato anche i 50 anni di età quindi….. Noi  essendo stati formati direttamente nelle Scuole Allievi dell’Arma e avendo già 1-2- e 3 anni di servizio alle spalle siamo già pronti e formati, a detta di moltissimi Ufficiali dell’Arma stessa basterebbe un semplice “ricondizionamento” di pochi mesi e si avrebbero Carabinieri pronti in strada.
Sembrerebbe che esistono incongruenze tra gli enti pensionistici e lo Stato per quel che riguarda il riconoscimento  dei carabinieri ausiliari come volontari oppure no, giusto? Può spiegare brevemente la questione?
Guardi la questione  incongruenza la scoprii per caso io 2 anni fa, mi trovai a parlare con un mio collega transitato in Servizio Effettivo e parlando di pensioni, un tema assai scottante in Italia, finimmo a parlare dei contributi versati,  quando capii che i contributi da noi versati all’I.N.P.D.A.P. non potevano passare in automatico all’I.N.P.S. feci domanda di “accredito del servizio di leva ai fini pensionistici” e li scoprii la beffa,  cosi mi venne risposto : “ In esito alla domanda di accredito del servizio di leva, da lei inoltrata il – -/09/2010 le comunichiamo che essa non può essere accolta per il seguente motivo: – Trattasi di servizio volontario quindi retribuito. Legge 322/58, recarsi presso un patronato e costituire la posizione assicurativa.”
Molti carabinieri ausiliari dopo il congedo non pensarono affatto a i fini pensionistici , dando per scontato che la cosa avvenisse in automatico con la richiesta di pensionamento raggiunti i limiti di età , o che vi potesse essere sempre tempo. Loro malgrado con una legge del 1 luglio 2010 , precisamente la n° 122/2010 di conversione del decreto legge n°78/2010, viene abolita la possibilità di trasferire all’I.N.P.S. i contributi I.N.P.D.A.P. non sufficienti a raggiungere presso tale ente il diritto a pensione (legge n. 322/58); la possibilità di ricongiungere nell’I.N.P.S. a titolo gratuito, i versamenti effettuati presso più enti previdenziali (legge n. 29/79).
In pratica i contributi versati e non ancora riscattati da migliaia di carabinieri ausiliari in congedo vagano nei meandri dell’I.N.P.D.A.P. , perché i costi di trasferimento sono troppo onerosi. Ma se nella risposta pervenuta dall’I.N.P.S. parla chiaramente di “servizio volontario” , sul sito internet dello stesso ente non sembra proprio che i carabinieri ausiliari siano riconosciuti come volontari al 100%.

Esiste un aumento della situazione criminogena in Italia ?
Si ma non sono solo io a dirlo,  gli omicidi sono in aumento e di molto, prendiamo una città come Roma,  solo nel 2011 ci sono stati ben 34 omicidi io stesso ho redatto una cartina del crimine della Capitale che le faccio vedere ora dove può chiaramente vedere riportati omicidi, rapine spaccio di droga stupri accoltellamenti risse e atti vandalici, giudichi lei stessa, calcoli che già dal 1 al  14 febbraio solo sempre a Roma gli omicidi sino ad ora sono stati 7, credo che la situazione sia grave, ogni cittadino se ne rende conto.

 

Piantina criminalità Roma 2011

E’ collegata questa situazione con le risorse delle forze dell’ordine secondo lei?
Indubbiamente si! Lo stesso Vice Capo della Polizia di Stato dott. Cirillo in Commissione Giustizia in Senato, ha dichiarato una carenza di organico in tutte le Forze dell’Ordine di ben 26000 unità, solo l’Arma dei Carabinieri ne conta ben 7027 in meno, ciò significa che l’aumento demografico della popolazione non va a pari passo con l’aumento delle Forze dell’Ordine anzi, ci sono quartieri a Roma che non hanno proprio Stazioni dei Carabinieri e Commissariati di Polizia, e in Italia dal 2001 le stazioni dei Carabinieri fanno orari di Ufficio, sa cosa comporta questo? Che se uno li cerca citofona e risponde il 112 ma da una sala operativa ben distante, se sei in un paese di 6000 anime la Pattuglia di zona arriverà dal centro più abitato che ha una Compagnia…. Per non parlare del problema dei Volontari citato prima, un volontario come abbiam detto impiega 5 anni prima di indossare la divisa dell’Arma , ma nel frattempo in quei 5 anni come si colmano le lacune? Semplice non si colmano e la stessa criminalità ha la tranquillità di organizzarsi per delinquere come tutt’ora accade.
Quali sono le iniziative dei Carabinieri Ausiliari per vincere questa battaglia ed essere riconosciuti dallo Stato?
Sono molteplici le iniziative prese da noi, abbiamo scritto a tutte le autorità, contattato molti esponenti politici, e le garantisco che la classe politica sa della nostra situazione, e altra cosa che principalmente stiamo facendo è dar voce alla nostra causa tramite i giornali ed il web, basti pensare che ora digitando semplicemente su un motore di ricerca come può essere Google “Carabinieri Ausiliari” esce il nostro sito ufficiale in prima fila, lo stiamo facendo in modo tale che chiunque  possa visionare la nostra situazione a dir poco paradossale. Concludo dicendole che se l’attuale governo pensa ai tagli il modo per non tagliare e risparmiare molto c’è basta solo adottarlo, noi con un adeguato decreto legge possiamo essere riammessi in servizio e colmare quella lacuna paurosa che lede sia l’Arma dei Carabinieri sia i Cittadini Italiani.

Per saperne di più: Arma dei Carabinieri

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4 Commenti a “Carabinieri ausiliari: “la nostra professionalità viene considerata come carta stracciata””

  1. Marina Says:

    Benvenuti anche a voi al club dei “tagli” noi della pubblica Idtruzione ci tengono con contratti precari da anni. Viva questa Italia che ha deciso di non investire ne in sicurezza ne formazione . Poveri i nostri figli!!!!

  2. Dipendenti statali -il Blog- » Blog Archive » Policlinico militare di Anzio: 20 anni di sprechi e inefficienze. Says:

    [...] del Fuoco Commenti recentiMarina su Carabinieri ausiliari: “la nostra professionalità viene considerata come carta stracciata”Mario su MONTI: VIETATO ACCETTARE REGALI SOPRA I 150 EUROAlex su MONTI: VIETATO ACCETTARE REGALI [...]

  3. Simone D. Says:

    Grazie marina conosciamo bene i tagli nella categoria degli statali, noi siamo in questa condizione dal 1997…..purtroppo eravamo già nel “club” un caro saluto Simone

  4. Aldo Says:

    Come volevasi dimostrare siamo completamente stati calpestati ed ignorati.http://www.difesa.it/SGD-DNA/Staff/Reparti/I/UffCollocamentoCongedati/Pagine/ConcorsiVolontariCongedati.aspx

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