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Carabinieri e Forestali. Fianco a fianco, ma solo per salvare vite



Carabinieri e Forestali. Fianco a fianco, ma solo per salvare vite
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Fonte: geapress.org

Fonte: geapress.org

Un impegno forte, silenzioso, prezioso, in parte oscurato dai media forse perché qualcuno non vuole far sapere quanto sia utile e fondamentale il lavoro di un corpo che tra qualche mese, dopo 193 anni di storia verrà soppresso”. L’impegno di cui Marco Moroni, segretario generale del sindacato SAPAF, parla è quello degli uomini del corpo forestale dello stato, tra poco carabinieri, i quali, insieme alle unità cinofile e ai soccorritori alpini sono scesi in campo per far fronte alle impervie situazioni legate al recente terremoto nel centro Italia.

 

 

L’esperienza maturata in 193 anni di storia è stata fondamentale anche in questa ennesima tragedia per salvare in pochissime ore molte persone, grazie alle competenze e alla conoscenza delle zone rurali intorno all’epicentro del terremoto.

 

 

 

Carabinieri e Forestali. La Fusione Non Sarà Indolore

 

 

 

Ciò che emerge forte, anche a fronte del lavoro concertato in contesti come quello di questi giorni in centro italia, è la distanza esistente e incolmabile tra i forestali e i carabinieri, nonostante una legge dello stato voglia unirli in un unico corpo.

 

 

La democrazia in Italia sta venendo meno e noi del Corpo forestale dello Stato siamo una delle prime vittime. Vittime di chi ha deciso di cancellare l’unica forza di polizia ambientale esistente in Italia e di condannare i forestali a indossare le stellette militari, pur essendo sempre stati poliziotti civili, senza il minimo confronto. Non staremo con le mani in mano a subire le scelte infelici di chi non ha la minima conoscenza del sistema sicurezza”. La posizione di Moroni è quella di tutti gli appartenenti al corpo.

 

 

Oggi i Forestali si dannano l’anima per cercare di salvare ed aiutare chi è in difficoltà, “sporcandosi” le mani e l’Uniforme, domani, quando saranno diventati loro malgrado Carabinieri, magari saranno chiamati a presidiare telecamere e microfoni con il solo scopo di apparire. Questa è la riforma voluta da Matteo Renzi”. A rincarare la dose è il Segretario Generale dell’Unione Generale Lavoratori Corpo Forestale dello Stato Danilo Scipio, mentre ricorda come, nonostante l’oscurantismo mediatico, il lavoro degli agenti forestali in queste ore drammatiche sia fondamentale e apprezzato dalla gente.

 

 

 

 

Fonte: tiscali /agenpal

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

 

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