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Carabinieri. Inizia Il Conto Alla Rovescia



Carabinieri. Inizia Il Conto Alla Rovescia
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Carabinieri: Il 30 aprile prossimo sarà una data indimenticabile per l’arma dei carabinieri che vedrà proprio in quel giorno la soppressione delle aliquote Artificieri antisabotaggio dei comandi provinciali di Latina, Messina, Caltanissetta e Brindisi e anche del Gruppo Operativo Calabria e dello Squadrone Eliportato Cacciatori di Sardegna.

 

Questi atti rientrano a pieno titolo nella famigerata quanto spietata spending  review che aveva previsto suddivisa a tappe, la chiusura di reparti e caserme dell’arma dei carabinieri con lo scopo di ottimizzare spese e personale. Tutto iniziò con la legge 84 del 12 giugno 2010, quella che vede l’assorbimento dell’arma dei carabinieri dalla polizia di stato, degradando di fatto quest’ultima a polizia locale di secondo livello.

 

Carabinieri

 

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E proprio il personale subirà le ripercussioni maggiori di questi tagli. È già stato infatti annunciata una diminuzione di circa 6000 carabinieri a causa della sospensione dl turn over pieno con arruolamento per 2012/2013/2014 solo del 20% del personale. A queste 6.000 unità vanno aggiunte le altre 9.000 per raggiungere nel 2016 un totale di oltre 15.000 unità in disavanzo e un organico dell’arma dei carabinieri composto da 103.000 uomini.

 

Tagli Anche alla Formazione nell’Arma

 

La spending review non risparmia neanche le scuole di formazione; la scuola di Campobasso ad esempio ingloberà i Comandi presenti sul territorio e perderà la sua funzione di scuola. Stessa fine anche per Fossano. E proprio su Fossano si sono stagliate le polemiche più feroci anche all’interno della stessa arma. Perché Fossano e non Torino? In molti se lo sono chiesto alla luce delle caratteristiche di questa caserma che è autonoma e in piena efficienza, con poligoni di tiro, un’ampia area per l’addestramento, camerate e alloggi moderni. La Cernaia di Torino invece ha spazi ridotti e certamente molta meno efficienza. È chiaro che in tempi di tagli e ottimizzazione due caserme logisticamente così vicine non possono convivere. Ma perché eliminare quella maggiormente efficiente rimarrà un mistero. Iglesias infine sarà ridotta e incorporerà i presidi cittadini, mentre Benevento manterrà i corsi per brigadieri.

 

Alla luce di questi dati c’è da chiedersi allora come avverrà il reclutamento all’interno dell’arma dei carabinieri e la proposta del Comando generale prevede l’assunzione di:

 

-       40 Ufficiali del ruolo normale sui 50 previsti;

-        210 marescialli del corso annuale;

-        150 marescialli del triennale su 490 previsti a concorso;

-       L’arruolamento dei brigadieri invece è complessivo in quanto, trattandosi di un concorso interno all’arma non è soggetto ai tagli della spending review.

-        241 carabinieri sui 1738 previsti.

 

Nessuno degli aspetti appena affrontati soddisfatta il Cocer. Purtroppo però al momento i giochi sono chiusi e la riforma va avanti inesorabile. Rimane la speranza di trattativa con il nuovo esecutivo. Rimane la voglia di cambiare lo stato delle case per dei servitori dello stato che necessitano un trattamento differente dettato dal ruolo che hanno scelto di svolgere. Un ruolo che li porta a morire troppo di frequente. Davvero troppo di frequente negli ultimi giorni.

 

 

Fonte: grnet / ilgiornaledeimilitari / lafedeltà / articolotre / vicenzopisano267

 

 

Valentina Stipa

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