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Carabinieri Nassiriya. Gli Eroi Dimenticati.



Carabinieri Nassiriya. Gli Eroi Dimenticati.
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Fonte: huffingtonpost.it

Fonte: huffingtonpost.it

Sull’onda della tragedia di Parigi e all’indomani del dodicesimo anniversario qualche istituzione si sveglia dal tortore e li ricorda. Ma così, tanto per forbire un discorso insulso, di una punta di finto patriottismo. Nei fatti, le istituzioni li hanno dimenticati. Snobbati.

 

Erano le 10,40 del 12 novembre 2003 nella base del Msu (Multinational specialized united) dei carabinieri a Nassiriya, in Iraq, quando un’autocisterna carica di esplosivo esplose, facendo saltare in aria il deposito di munizioni della base, uccidendo 19 italiani e 9 iracheni.

Quel massacro fu bloccato dal carabiniere Andrea Filippa, di guardia alla base Maestrale che aprì il fuoco uccidendo i due attentatori suicidi all’ingresso della base militare.

 

 

 

Carabinieri Nassiriya.  Nessuna Istituzione Alla Commemorazione

 

 

Dodici anni fa l’Italia tutta pianse i suoi diciannove caduti che, per la Patria, immolarono la propria vita. Oggi, purtroppo, a piangere siamo rimasti solo noi familiari e quei tanti semplici e umili italiani che, a distanza di così tanto tempo, continuano a ricordarli intitolando loro strade, piazze e scuole”. Parole dure e legittime quelle di Marco, figlio del vicebrigadiere dei Carabinieri Domenico Intravaia morto a Nassiriya quel 12 novembre 2003.

 

A distanza di tutto questo tempo non si è neanche arrivati a riconoscere ai caduti la medaglia d’oro al valore militare. Non solo, ma cosa ancora più grave, anche per questo anniversario, sia il ministro della difesa Pinotti che il presidente della repubblica non hanno partecipato ad alcuna commemorazione.

 

Un abbandono ingiustificato e vergognoso. Ancora di più alla luce delle dichiarazioni di sostegno alla Francia di Hollande, dopo gli attentati di Parigi. Tutti vicini ai parigini. Ma gli italiani? Quelli che sono morti in nome dello stato e per lo stato? Quelli non meritano neanche la presenza a una commemorazione. Una parola. Una medaglia. Un riconoscimento per il loro sacrificio. Per essere morti a difesa di uno stato che li ha già dimenticati.

 

 

 

Carabinieri Nassiriya. L’Arma Lavora Anche Per Loro

 

 

Se le istituzioni si sono vergognosamente dimenticate di questi eroi, ci sono gli altri uomini in divisa che invece li ricordano e rendono loro onore.

La più importante operazione di polizia svolta in Europa negli ultimi 20 anni (…) nasce tanti anni fa e si conclude (…)12 novembre, che non è una data casuale. Abbiamo voluto così ricordare i caduti in Iraq, lo stesso territorio dove questa organizzazione terroristica era nata”. Così commenta il comandante del Ros Giuseppe Governale all’indomani del blitz dei Ros dei carabinieri che ha portato allo smantellamento dell’organizzazione terroristica guidata dal mullah Krekar.

 

Le istituzioni dimenticano. L’arma commemora e lavora. Noi vogliamo ricordarli tutti con i loro nomi. Massimiliano Bruno, maresciallo aiutante. Giovanni Cavallaro, sottotenente. Giuseppe Coletta, brigadiere. Andrea Filippa, appuntato. Enzo Fregosi, maresciallo luogotenente. Daniele Ghione, maresciallo capo. Horacio Majorana, appuntato. Ivan Ghitti, brigadiere. Domenico Intravaia, vice brigadiere. Filippo Merlino, sottotenente. Alfio Ragazzi, maresciallo aiutante. Alfonso Trincone, Maresciallo aiutante.

I militari dell’esercito: Massimo Ficuciello, capitano. Silvio Olla, maresciallo capo. Alessandro Carrisi, primo caporal maggiore. Emanuele Ferraro, caporal maggiore capo scelto. Pietro Petrucci, caporal maggiore. I civili: Marco Beci, cooperatore internazionale. Stefano Rolla, regista.

 

 

 

 

Fonte: supu / infodifesa / ilgiornale

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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Un Commento a “Carabinieri Nassiriya. Gli Eroi Dimenticati.”

  1. sempre ciccio Says:

    sono con voi dall SERA DELLA DE,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,,. QUANDO SONO ENTRATO ABIRGI NELLA FESTA DELLA NATO TRICOLORI COMPRESI,UNICO HA CAPIRMI FU IL MILITAR POLICE AFI PERCHE PER RIPARARMI DA I FULMINI DI QUELL GIORNO MI NASCOSI SOTTO L HERCULES.GRAZIE SIGONELLA CITY

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