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Carabinieri. Quando l’Onore e’ questione di facciata



Carabinieri. Quando l’Onore e’ questione di facciata
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Fonte: lanuovasardegna.it

Fonte: lanuovasardegna.it

Questa è una di quelle notizie che non vorremmo mai leggere. Sarà per questo che nessuno ne parla? Probabilmente no. I motivi dell’indifferenza sul tema sono riconducibili a ben altro. Di certo però, quando un Carabinieri assegnatario di una medaglia d’oro al valore, decide di restituire l’onorificenza all’Arma di appartenenza, compie un gesto dal peso enorme, che merita rispetto e che non può in alcun modo passare in sordina.

 

Pietro Sini, l’eroe di Nassiriya, reduce dalla strage di carabinieri, nel 2003, aveva salvato cinque persone in quel massacro, intrufolandosi nella base Maestrale attaccata dai terroristi per prestare soccorso ai colleghi feriti.

 

E proprio grazie al suo gesto l’arma dei carabinieri gli aveva riconosciuto la medaglia d’oro. Peccato però che i riconoscimenti sono finiti lì. Non c’è stato alcun riconoscimento dei benefici previsti dalla legge per le vittime del terrorismo, e anco, il carabiniere è stato riformato dall’arma a 47 anni.

 

 

Carabinieri. Un’indifferenza che ferisce nel profondo

 

 

Nelle commemorazioni per la strage volte mi chiamano, ma molte volte mi ignorano. E a farlo è proprio l’Arma. Quella medaglia non la voglio più” (…) Due anni fa in occasione della festa della Virgo Fidelis sono andato a Cagliari e ho consegnato una lettera al comandante regionale. Nella lettera chiedevo ai vertici dell’Arma di dimenticare quanto accaduto e ripartire daccapo. Dopo un anno e mezzo non ho ancora ricevuto risposta. Non mi resta quindi che restituire le onorificenze visto che le istituzioni non le ritengono degne di un minimo di attenzione”.

È quanto dichiara lo stesso Sini a l’unionesarda.it. Parole che suonano come pugni allo stomaco, anche alla luce delle dichiarazioni di buoni propositi fatte all’indomani di quella strage.

 

Si è già recato personalmente alla Prefettura di Sassari per restituire medagli e pergamene. Ma la prefettura non ha accettato il gesto, rifiutandosi di ritirare il materiale. A Sini non rimane che riconsegnare tutto nelle mani del presidente della repubblica in carica. E giura che lo farà.

 

 

Carabinieri. Tutto Per Delle Dichiarazioni Scomode?

 

 

Ma perché questo atteggiamento dell’Arma? Dichiarazioni ufficiali chiaramente non ce ne sono. Non c’è neanche una presa di posizione ufficiosa, in verità. A riprova dell’indifferenza al tema lamentata da Sini. Ma qualche ipotesi però si può fare.

 

Ad esempio si può pensare che tutto sia collegato alle dichiarazioni post attentato rilasciate dallo stesso carabiniere, nelle quali venivano fatte dure critiche alla gestione della missione di Nassiriya, sia prima che dopo l’attentato.

 

Quelle dichiarazioni lo hanno reso forse un personaggio scomodo? Chi lo sa… di certo ci sono le immagini della tv irachena che lo riprendono mentre scappa dalla caserma in fiamme. Quelle immagini, valgono più di qualunque dichiarazione. Valgono più di medaglie consegnate per prassi militare. valgono l’onore, quello vero, di un carabiniere che ha fatto molto più di quanto il suo stato gli richiedeva. Onore del popolo a Pietro Sini!

 

 

Fonte: supu / lanuovasardegna.gelocal

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

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