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Carabinieri. Quando a pagare è Il Ministero



Carabinieri. Quando a pagare è Il Ministero
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risarcimerntoÈ capitato diverse volte in poco tempo che lo stato, rappresentato da qualche suo ministero, ha dovuto chinare la testa davanti alla giustizia amministrativa e prendere atto di un comportamento illecito, con tutte le conseguenze previste.

 

Ultimo episodio in ordine di tempo riguarda la condanna al risarcimento in favore di un maresciallo dei carabinieri che si era visto negare l’assegnazione dell’alloggio a seguito di un trasferimento.

 

 

 

Carabinieri. I Fatti

 

 

La sentenza resa nota dal tribunale amministrativo è chiara e definisce senza mezzi termini “un significativo e sicuro indizio circa il comportamento illegittimo della p.a.” (e)  “la sussistenza del nesso causale tra il comportamento illegittimo ed il danno lamentato dal ricorrente, risultando un evidente collegamento tra condotta (provvedimento) e l’evento (danno)”.

Questa pronuncia si traduce nel riconoscimento al risarcimento per il carabiniere in questione.

 

Questi i fatti. Dando seguito alla sua richiesta di trasferimento presso un’altra sede di servizio, il militare aveva avanzato domanda per poter usufruire di un alloggio gratuito.

La sua domanda venne respinta per due volta dai vertici dell’arma, costringendo di fatto il maresciallo ad affittare a proprie spese un appartamento al costo di oltre 350 euro mensili per circa 30 mesi. Il militare chiaramente decide di prendere la via legale e con l’aiuto dei difensori Giorgio e Giovanni Carta intraprende la strada della giustizia amministrativa.

 

Quella stessa strada si è conclusa con la condanna da parte del ministero della difesa al risarcimento dell’’intero importo che il maresciallo erogo, a cui si vanno a sommare gli interessi legali.

 

 

Carabinieri. The Show Must Go On

 

 

E in attesa di trovare i fondi per i risarcimenti stabiliti dal tribunale amministrativo, si continua però a investire nell’immagine dell’arma e a questo proposito, proprio davanti al palazzo del Quirinale hanno sfilato le nuove 20 moto Guzzi Calfornia 1400 in dotazione al reparto Corazzieri.

 

Questo reparto infatti, tra le altre cose, è impegnato da sempre nel servizio di scorta al Capo dello stato proprio in sella alle Guzzi, presentate proprio al Presidente Mattarella, durante una visita proprio della delegazione Piaggio.

 

 

 

 

Fonte: grnet / infodifesa

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

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