Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Carceri: luoghi poco sicuri anche per le guardie



Carceri: luoghi poco sicuri anche per le guardie
Vota Questo Articolo

Che le condizioni delle carceri italiane siano allarmanti non è certo una novità. Dunque niente di nuovo è emerso dalla visita di alcuni rappresentanti dei radicali al carcere di Pistoia effettuata pochi giorni fa. Nulla che già non si sapesse. Ma questo non fa diminuire la gravità di una situazione che sta raggiungendo livelli a dir poco allarmanti.

 
Rita Bernardini, una delle deputate radicali che ha effettuato la visita durante l’interrogazione parlamentare che ne è seguita ha raccontato una situazione quasi surreale: “il doppio dei detenuti rispetto alla capienza regolamentare (tre in celle di 6 mq), carenza pressoché totale di attività, personale fortemente sottodimensionato, magistrato di sorveglianza assente, il tutto in una struttura fatiscente dove gli unici lavori in corso riguardano la creazione di locali da adibire alla costituzione della banca dati del Dna ”.

 
E proprio in toscana la situazione sta uscendo dal controllo anche da parte della polizia penitenziaria, il cui sindacato Lisiapp-sappe ha annunciato una protesta a oltranza se le promesse di aumentare il personale in carica non verranno mantenute dagli organi dirigenti.
Il segretario generale aggiunto del Lisiapp Giuseppe Boccino denuncia che “da ottobre si continua ad assistere ad una carenza di organico sempre più forte, l’invio di nuove unità previste è stata inferiore a quanto assicuratoci, venendo ulteriormente vanificata dai legittimi trasferimenti annuali del personale ad altre sedi “. A questo si aggiungono gli aumenti degli episodi di violenza ai danni delle guardie penitenziarie e anche le condizioni igieniche precarie, in qualche casi quasi assenti, dei detenuti, che amplificano una situazione già allo stremo.

 

Il ministro Severino solleciti interventi mirati per la polizia penitenziaria. La situazione nelle carceri italiane non è più sostenibile, e i primi a pagarne le conseguenze sono gli agenti di custodia, con condizioni di lavoro molto difficili, ai limiti della sopportazione ”. Queste parole arrivano da un’altra parte politica, dal Vice presidente dell’Italia dei Valori Antonio Borghese a seguito della visita nel carcere di Verona, nel quale è stata riscontrata una condizione di poca sicurezza per le guardie che sono chiaramente in numero inferiore al necessario e si trovano a dover gestire ambienti con una qualità di detenuti molto maggiore della capienza prevista.

 

Ti potrebbero anche interessare:

- Polizia penitenziaria: triste realtà nascosta

- Progetto Ras: reinserimento detenuti

Pinterest

Leave a Reply