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Cari Marò, Vi Scrivo …



Cari Marò, Vi Scrivo …
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Fonte: bosco.eldi.it

Fonte: bosco.eldi.it

Vi scrivo a nome di tutti gli italiani indignati, arrabbiati e stanchi. Di coloro che credono nello stato e nella giustizia. Di chi non sopporta più di sapervi lontani dai vostri affetti, privati della libertà e ingiustamente usati come merce di scambio da un paese, che del vostro lavoro beneficia da anni.
L’ultima umiliazione in ordine di tempo? 15 favorevoli. 6 contrari. Un giudizio a maggioranza, quello del tribunale di Amburgo che ha respinto le richieste italiane di sospensione delle misure cautelari per Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, il primo trattenuto in Inda da 3 anni e mezzo, il secondo rientrato temporaneamente per motivi di salute, ma che rischia di dover tornare oltreoceano a breve.  Il primo che pochi giorni fa è stato colpito dalla febbre Dengue e ha dovuto farsi ricoverare all’ospedale di New Dehli.
La giustificazione data a questa decisione è del tutto fuori luogo: nella sentenza si legge infatti che “non considera appropriato prescrivere misure provvisorie riguardo la situazione dei due marine italiani poiché questo toccherebbe questioni legate appunto al merito del caso”.

 

 

Caso Marò. L’Italia Non Sa Più Che Pesci Prendere

 

 

I vertici del nostro bel paese sono ormai talmente in confusione che non si trovano d’accordo neanche sulla positività o meno della sentenza dell’arbitrato internazionale.
Se da un lato il ministro Graziano Delrio confessa che l’italia si aspettava ben altre decisioni e si limita a prendere atto di quanto deciso in attesa di una presa di posizione da parte del premier Renzi, dall’altro lato c’è l’Italia rappresentata ad Amburgo da Francesco Azzarello che ammette la delusione per la mancata sospensione delle misure cautelari verso i marò, ma si aggrappa al barlume di positività dettato dallo stop del tribunale del mare alla giurisdizione indiana.
L’unico dato certo è che la prossima udienza, salvo rinvii, sarà il 13 gennaio 2016 e che entro il 24 settembre prossimo sia l’Italia che l’India dovranno presentare al tribunale internazione una rapporto su quanto accaduro nel febbraio 2012, quando due pescatori nello stato del Kerala, persero la vita.

 

 

Caso Marò. Quando La realtà Supera La Fantasia

 

 

È emblematico pensare che la vicenda dei nostri marinai abbia ispirato un videogame di grande successo.

È proprio così. due giovani sviluppatori italiani, Antonio Del Maestro ed Emiliano Negri  hanno sviluppato marò slug, un videogame che gioca a riportare a casa i due marò, facendoli evadere da una prigione indiana, il tutto sullo sfondo di un cartello attaccato a un sottomarino che riporta la scritta RIDATECELI, sulle note dell’inno di Mameli.
Molto più di un videogioco. Un appello. Una supplica che in 4 giorni ha radunato qualcosa come 300 mila giocatori.

 

 

Fonte: ansa / corriere della sera / ilfattoquotidiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

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