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Caso Cucchi. Nuova Querela In Arrivo



Caso Cucchi. Nuova Querela In Arrivo
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L’uomo che morde il cane fa molto più notizia del cane che morde l’uomo!”

E’ indignato Donato Capece, Segretario Generale del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria SAPPE, dopo le dichiarazioni di Ilaria Cucchi, la sorella di Stefano, il ragazzo morto nel 2009 contro gli agenti di polizia penitenziaria. Una lotta alle streghe, così la definisce Capece, alla quale una parte della stampa dà ampia visibilità, senza riservare lo stesso trattamento anche alle repliche ufficiali del corpo di polizia.

 

caso cucchiCaccia alle streghe o no, su una cosa non si può discutere: una sentenza di primo grado che ha condannato i medici e assolto gli agenti penitenziari.

 

Un altro dato incontrovertibile riguarda una denuncia depositata presso la Procura della Repubblica di Roma a carico della sig.ra Cucchi, risalente a qualche mese fa, subito dopo la sentenza appena citata.

 

Ad accusare Ilaria di diffamazione è stato Franco Maccari, il più alto esponente del Coisp, Coordinamento per l’indipendenza sindacale delle forze di polizia.

 

Dunque la querela che il segretario generale ha promesso contro la Cucchi arriverà e sarà la seconda a suo carico e per il medesimo motivo. “Il SAPPE ha deciso di dire basta agli attacchi strumentali e pretestuosi della signora Cucchi. Il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria ha dato mandato ai propri legali per adire le vie legali nei confronti della signora Cucchi a difesa dell’onore e del decoro della Polizia Penitenziaria”.

 

 

Il Malumore Del Sappe Va Ben Oltre Il Caso Cucchi

 

 

Ma lo sfogo di Capece non è rivolto solo e soltanto alla donna che, tutto sommato, ha le sue buone ragioni per esprimersi anche esagerando, considerata la sua perdita.

 

La sua rabbia va oltre e lamenta un’assenza perenne delle istituzioni a difesa del corpo della polizia penitenziaria che troppo spesso viene additato per episodi di violenza ch non trovano alcun fondamento nella realtà.

 

Non solo, ma il risalto mediatico di tali episodi fittizi ha un’eco ben maggiore delle repliche della polizia, delle associazioni di categoria e degli stessi agenti, i quali spesso vengono messi alla gogna ancora prima di poter dare la propria versione.

 

 

 

Fonte: sappe / ilfattoquotidiano /genova.erasuperba

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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