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Archivi per la categoria 'Concorsi Scuola'

lun, dic 16, 2013  Patrizia Caroli
Come Diventare Insegnanti Scuola Infanzia? 4.25/5 (85.00%) 4 Vota Questo Articolo

Insegnanti Scuola Infanzia: uno dei mestieri più belli che sicuramente si possa realizzare nella vita, soprattutto per quelle persone appassionate dai bambini. Gli insegnanti scuola infanzia sono responsabili di bambini la cui età oscilla tra i due anni e mezzo e i cinque anni. Proprio per questo motivo si tratta di un mestiere importante, gli anni che questi bambini trascorrono nella scuola dell’infanzia, ex scuola materna, sono decisivi. Gli insegnanti scuola infanzia devono essere professionisti molto preparati per soddisfare le necessità ed esigenze dei loro alunni. Infatti, è un mestiere che necessità di una forte vocazione.

 

Competenze degli Insegnanti Scuola Infanzia

 

Gli insegnanti scuola infanzia si occupano degli alunni tra due e sei anni, approssimativamente, e propongono attività didattiche, educative e di socializzazione durante questi primi anni dei bambini. Questo tipo d’istruzione non è obbligatoria, ma importante per la formazione della personalità dei bambini e il loro  futuro insegnamento. Alcuni obblighi e responsabilità degli insegnanti scuola infanzia sono sviluppare e stimolare la creatività, l’apprendimento e l’autonomia dei bambini.

 

Come diventare Insegnanti Scuola d’Infanzia

 

Come abbiamo appena accennato, la cosa più importante per diventare insegnanti scuola infanzia è passione per i bambini e per la scuola. Il lavoro degli insegnanti scuola infanzia non è adatto a persone senza pazienza e senza valori collegati all’educazione e l’insegnamento. Delle volte può sembrare una professione semplice e comoda, ma non lo è. Al contrario, richiede di tanta tolleranza, spirito di coinvolgimento, immaginazione e serenità.

Per diventare insegnanti scuola d’infanzia oggi non è come una volta che bastava possedere il diploma magistrale e poi fare un concorso. Attualmente è necessaria una laurea in Scienze della Formazione Primaria, di durata 5 anni. Per accedere alla laurea però, è necessaria la realizzazione di un test preliminare con domande sulla lingua italiana, la storia, la geografia, la pedagogia, la logica e qualche domanda di chimica, fisica e matematica.

Per accedere alla laurea per diventare insegnanti scuola infanzia è necessario essere sempre aggiornati riguardo le date delle prove di accesso. Queste date sono diverse per ogni università italiana e quindi, bisogna controllare periodicamente i rispettivi siti.

Nei bandi di concorso delle diverse università per la realizzazione del test previo alla laurea per diventare insegnanti scuola infanzia sono presenti informazioni utili come il versamento da realizzare, le date della prova e i posti disponibili per ogni università. Una volta superato il test e uscite le graduatorie non resta altro che realizzare la matricola per diventare insegnanti scuola infanzia.

 

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mer, nov 13, 2013  Valentina
Anno Scolastico Iniziato. Ma Con Le Vecchie Regole 4.63/5 (92.50%) 8 Vota Questo Articolo

 

untitledIl decreto istruzione (…)  non ha accolto nessuna delle modifiche da noi richieste rispetto al testo approvato dalla Camera. I tempi troppo stretti hanno impedito una discussione approfondita e partorito una legge che presenta molte più ombre che luci”. Questo il commento a caldo dei rappresentanti di Gilda, dopo che lo scorso 7 novembre il senato ha approvato, il decreto legge in tema di scuola e istruzione, lasciando nuovamente da parte questioni importanti come la quota 96, o la monetizzazione delle ferie dei precari o ancora gli scatti di anzianità e i contratti di lavoro.

 

Gli unici punti sui quali il governo si obbliga a un intervento di riforma, anche a causa dei quasi 9000 ricorsi presentati ai tribunali amministrativi dai docenti o aspiranti tali, sono:

 

1- La tutela delle categorie dei soggetti abilitati; a occuparsi di questo punto sarà il sottosegretario Rossi Doria che ha anticipato agirà su due distinti fronti. Il primo per rispondere alle esigenze più impellenti delle categorie dei soggetti abilitati e il secondo, molto più ambizioso, con lo scopo di superare la distinzione tra TFA e PAS, unificando di fatto il percorso di abilitazione all’insegnamento.

 

2- Il mantenimento dell’equilibrio tra le assunzioni per concorso e gli scorrimenti di graduatoria, senza dimenticare il rispetto del principio del merito; alla base di questo punto sembra delinearsi una perfetta spartizione dei posti disponibili tra graduatorie e concorso.

 

3- lo smaltimento del precariato, anche attraverso il ricorso al corso-concorso per l’accesso all’insegnamento preso le istituzioni scolastiche. Questo è senza dubbio il punto che suscita maggiore curiosità e timore, in prima battuta perché non è ancora definito e lascia quindi troppo spazio a speculazioni anche solo teoriche.

anno scolasticoDi fatto però si tratterebbe di corsi/concorsi che una rete di istituzioni scolastiche organizzata potrebbe creare in condivisione. Sembra quasi la concretizzazione di quanto un esponente del PD, in fase di campagna elettorale chiese a gran voce, ovvero l’avviamento di concorsi a livello territoriale che rispondessero alle esigenze delle scuole della zona. Il punto più oscuro al momento rimane quello del rapporto tra questa nuova tipologia di reclutamento e i concorsi nazionali: rimarranno entrambi oppure i nuovi andranno a sostituirsi agli altri? Il ministro rassicura che si tratterà in ogni caso di “reclutamento in senso meritocratico e trasparente, eliminando la stratificazione di norme“.

 

4- Anche la semplificazione normativa è uno dei punti caldi  sul quale il governo ha espresso il suo impegno per rendere le regole da applicare meno burocratiche e più facilmente riconoscibili, mentre la situazione attuale è di “un groviglio di fonti normative in tutti i settori che afferiscono al Ministero tale da generare confusione, ampi margini di discrezionalità, minori garanzie per gli interessati, eccessivo contenzioso”. Concretamente quindi si interverrà con una rioganizzazione delle disposizioni legislative  divise per settori omogenei o materie e con un adeguamento alla giurisprudenza costituzionale.

 

5- Anche lo stato giuridico e il trattamento economico del personale della scuola è oggetto di questa legge delega e mira al “superamento delle disparità di trattamento e alla definizione dei rapporti tra le diverse fonti di disciplina pubblicistica e negoziale”.

 

 

Fonte: orizzontescuola / gildains /flcgil / atnews / icdivisionejulia

 

 

Valentina Stipa

 

 

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gio, ott 10, 2013  Roberta Buscherini
Graduatorie Scuola: Valutazione di Titoli e Servizi 3.17/5 (63.33%) 6 Vota Questo Articolo

Graduatorie Scuola: Nelle graduatorie scuola, oltre il punteggio e il risultato dei concorsi, vengono valutati titoli di studio e servizi che possono aiutare i docenti ad ottenere una posizione migliore. In questo articolo vogliamo far chiarezza su quali sono esattamente i titoli di studio che vengono tenuti in conto e il punteggio per ognuno di loro.

 

 

Valutazione dei Titoli di Studio nelle Graduatorie Scuola

 

 

graduatorie scuolaNelle graduatorie scuola vengono valutati i titoli di studio validi per l’accesso, i titoli specifici di idoneità, ma anche altri titoli di studio non utilizzati per l’accesso, non specifici per l’abilitazione oppure, altri titoli professionali.

Le abilitazioni specifiche sono quelle corrispondenti alla classe di concorso per il quale si sta facendo la richiesta mentre, le idoneità o le abilitazioni non specifiche sono quelle relative ad altre classi di concorso (queste ultime sono valutate solo tre punti). Le abilitazioni specifiche ottengono da 12 a 36 punti in base al voto.

Il punteggio base per questi titoli è fissato nei 12 punti più 0,5 per ogni punto da 76 a 110. A questo punteggio vengono aggiunti altri 4 punti se il voto ottenuto è il massimo.

La valutazione nelle graduatorie scuola viene sempre dato in centodecimi, se il voto dei titoli non è stato dato in questa misura viene fatta la proporzione.

Titoli ottenuti all’estero

Nel caso di titoli di studio ottenuti all’estero, nelle graduatorie scuola sono considerati i titoli in cui è stata dichiarata l’equipollenza. Se questa non ha definito il contrario, questi titoli vengono valutati con punteggio base di 12 punti.

 

Punteggio Specifico dei Titoli per le Graduatorie Scuola 

 

-          Abilitazione con concorso ordinario       30 punti in più

-          Titoli ottenuti nella Facoltà di Scienze della Formazione Primaria o le SISS           30 punti in più

-          Altre lauree per maestri              3 punti

-          Lauree in lingue e letterature straniere               6 punti

-          Specializzazioni per il sostegno 3 punti

-          Specializzazioni universitarie     1,5 punti per anno

-          Borse di studio 1,5 punti per anno

-          Dottorati             4 punti per anno

 

Valutazione dei Servizi nelle Graduatorie Scuola

 

Nelle graduatorie scuola il servizio è valutato fino al giorno di presentazione della domanda, pertanto viene conteggiato anche l’anno in corso. Questo però, è riservato soltanto ai docenti che non sono inseriti nella graduatoria permanente, ovvero ai docenti della seconda e della terza fascia. I docenti della prima fascia non devono aggiornare servizio visto che mantengono la stessa situazione dell’anno precedente.

 

Punteggio per i Servizi

-          Servizio Specifico: 12 punti all’anno ovvero 2 punti al mese

-          Servizio Non Specifico: 6 punti all’anno ovvero 1 punto al mese

-          Altri servizi: 3 punti all’anno ovvero 0,5 punti al mese

 

Il servizio specifico è il servizio prestato col titolo equivalente alla classe di concorso che si sta chiedendo. Mentre il servizio non specifico è il servizio prestato in altre classi di concorso o su un altro posto di un altro grado.

 

Altri servizi:

-          Servizi su Insegnamento della religione cattolica             6 punti all’anno

-          Servizi di insegnamento senza il corrispondente titolo di studio                              3 punti all’anno

-          Insegnamento presso le università        3 punti all’anno

-          Servizi prestati presso gli ISEF, accademie o conservatori            3 punti all’anno

-          Servizi d’insegnamento come esperto in lingua               3 punti

-          Servizio militare               12 punti all’anno

-          Servizi nelle scuole di lingua italiana       6 punti all’anno

-          Servizio prestato nelle università straniere        3 punti all’anno

 

 

Fonte: Ecn.org

 

Roberta Buscherini

 

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lun, set 23, 2013  Patrizia Caroli
TFA Docenti: Come Accedere al Tirocinio Formativo Attivo 3.00/5 (60.00%) 2 Vota Questo Articolo

TFA Docenti. Le sigle TFA corrispondono al Tirocinio Formativo Attivo, ovvero un corsi per l’abilitazione docenti, con una durata di un anno, che attribuisce il titolo di idoneità all’insegnamento in una delle classi di concorso previste dal DM 39/1998 e dal DM 22/2005.

Per superare il corso di TFA docenti e ottenere l’abilitazione è necessario realizzare un esame davanti ad una commissione composta da docenti universitari, un insegnante “tutor” in ruolo presso gli istituti scolastici e un rappresentante dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) o del MIUR.

 

TFA Docenti:  Come ottenere l’abilitazione Insegnanti?

TFA docentiIl TFA Docenti consta di tre tipologie di attività diverse in base a ogni tipologia di materia:

-          Materie psico-pedagogiche e scienze dell’educazione

-          Tirocinio pratico sotto la guida di un tutor (fase osservativa e fase attiva)

-          Laboratorio per l’insegnamento di didattiche disciplinari

Per concludere il TFA docenti è necessario realizzare un rapporto di tutte le attività, con la collaborazione di un docente universitario. In questo documento bisogna segnalare, oltre l’esposizione delle attività realizzate, le competenze acquisite in tema di apprendimento,  materie psico-pedagogiche e disciplina degli studenti.

 

Abilitazione Insegnanti: Chi può partecipare al TFA Docenti?

 

Possono ottenere l’abilitazione insegnanti attraverso il TFA Docenti, secondo il D.M. n. 249/2010, gli insegnanti che entro la data di presentazione della domanda di partecipazione al test preliminare sono in possesso di:

- titoli di ammissione alle classi di concorso a scuola di cui al decreto 30 gennaio 1998, n. 39

- gli insegnanti che hanno raggiunto i requisiti per accedere alle scuole di specializzazione per l’insegnamento secondario (decreto del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca 9 febbraio 2005, n.22)

- gli insegnanti in possesso della laurea magistrale previste nel D.M. n. 22/2005

- gli insegnanti in possesso del diploma ISEF

- gli insegnanti in possesso del diploma artistico, musicale o coreutico, se si tratta di un diploma di II livello (decreto 10 settembre 2011)

Sono esclusi coloro che sono già in possesso dell’abilitazione per la stessa classe di concorso.

 

Prove di Accesso TFA Docenti

 

Per accedere al corso di TFA docenti è necessario superare alcune prove di accesso basate sui programmi regolati dal Decreto Ministeriale di 11 agosto 1998, n.357.

Nello specifico, si tratta di:

-          Un test preliminare unico, previsto dal MIUR

-          Una prova scritta disegnata da ogni università

-          Una prova orale

 

Test Preliminare

Il test preliminare per l’accesso al TFA docenti ha l’obiettivo di valutare le conoscenze disciplinari di ogni materia prevista per le diverse classe di concorso e le competenze in lingua italiana degli interessati. La prova consiste in 60 quesiti, con 4 opzioni diverse di risposta (una esatta e tre inesatte).

Delle 60 domande, 10 riguardano la lingua italiana, mentre le altre 50 domande sono inerenti alle discipline specifiche d’insegnamento di ciascuna classe di concorso.

Ogni risposta corretta ha un punteggio di 0,5 punti, mentre che le risposte errate valgono 0 punti. Il test preliminare viene considerato superato con un punteggio di almeno 21 su 30 punti. E la durata per la realizzazione del test è di 3 ore.

 

Prova Scritta

Per superare la prova scritta è necessario ottenere ugualmente un punteggio di 21 / 30 punti. E i criteri per la preparazione e valutazione dell’esame sono:

-          Verificare le conoscenze dei partecipante nelle materie relative ad ogni classe di concorso

-          Verificare le conoscenze disciplinari, la capacità di analisi e argomentazione dei partecipanti, così come l’uso corretto della lingua italiana

-          Se si tratta di una classe di concorso relativa a lingue straniere, la prova scritta è svolta nella lingua di riferimento

-          Se si tratta di classi di concorso relative a discipline scientifiche o tecniche, la prova scritta include una prova pratica in laboratorio.

 

Prova Orale

Per superare la prova orale del TFA docenti è necessario ottenere un punteggio di almeno 15 / 20. Questa prova è indirizzata a verificare la capacità di argomentazione dei partecipanti e, nel caso di classi di concorso relative alla lingua straniera, la prova è svolta nella lingua per cui si richiede l’accesso al percorso di tirocinio formativo attivo.

Quando vengono realizzate le prove?

Le prove di accesso al TFA Docenti vengono svolte nello stesso momento in tutta Italia. Il MIUR stabilisce un giorno di settembre per la realizzazione della prova scritta e un altro giorno, sempre a settembre, per la prova orale. Il MIUR può disporre l’invio di ispettori per verificare che le prove si svolgano secondo gli stessi criteri.

 

Fonti: Tirocinioformativoattivo.com / Bloglavoro.com

 

Patrizia Caroli

 

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ven, mag 31, 2013  Roberta Buscherini
Scuola: Concorso 145 Posti di Dirigente Tecnico. 3.50/5 (70.00%) 2 Vota Questo Articolo

RITORNA IL CONCORSO A ISPETTORE NELLA SCUOLA, finalmente concluso il concorso del 2008 ( durata 5 anni)

Concorso pubblico, per esami, a 145 posti di Dirigente Tecnico, da assegnare agli Uffici dell’Amministrazione Centrale e Periferica dell’ex Ministero della Pubblica Istruzione: avviso di pubblicazione del D.D.G. 17/04/2013 di approvazione delle graduatorie generali di merito.

 

Ecco l’avviso del MIUR: Concorso Ispettore Scuola

 

 

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