Dipendenti statali -il Blog-

Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

Community

Categorie

 

Concorso scuola 2016, c’è l’ufficialità: i posti disponibili



Concorso scuola 2016, c’è l’ufficialità: i posti disponibili
4 (80%) 1 Vota Questo Articolo

Niente rinvii sul concorso a cattedra della scuola pubblica in programma per il 2016: a dare l’ufficialità della notizia è il Ministro dell’Istruzione, Università e Ricerca, Stefania Giannini nel corso dell’evento “Job&Orienta” che si è tenuto a Verona nel weekend appena trascorso.

 

Concorso scuola 2016

Concorso scuola 2016: 63mila posti disponibili

 

Il Ministro del Governo renziano ha così passato in rassegna le caratteristiche che andranno a contraddistinguere il Concorso che metterà a disposizione oltre 63mila posti per gli insegnanti della scuola: dovrà essere una selezione di qualità, concentrata soprattutto sui docenti giovani. “Il concorso – ha poi aggiunto Giannini – è un altro passo fondamentale perché configura il ripristino della Costituzione”. Già entro i prossimi giorni, quindi, ci sarà la tanto attesa pubblicazione del bando che mette in palio ai circa 200mila docenti attesi, 63.700 posti disponibili.
Ma ecco, come anticipato nelle scorse settimane su queste pagine, i posti disponibili con il nuovo Concorso scuola 2016 a cattedra della scuola pubblica: 16.300 per la scuola secondaria di secondo grado, 13.800 per la scuola secondaria di I grado, 15.900 per la scuola primaria, 6.800 per la scuola dell’infanzia. La nuova selezione, sottolinea la Giannini, punta a fornire alle scuole “tutti i docenti di cui hanno bisogno per esercitare concretamente la propria autonomia”, oltre a soddisfare la necessità di “tornare finalmente alla Costituzione, prevedendo che d’ora in avanti si possa salire in cattedra solo per concorso”.

 

Concorso scuola 2016 solo per gli abilitati: ecco chi potrà accedere

 

Ricordiamo che questa volta la selezione per il concorso scuola 2016 non sarà aperta a tutti, ma potranno accedervi solo gli abilitati: nell’ultima tornata concorsuale l’accesso fu limitato ai soli abilitati all’insegnamento, ma furono ammessi anche tutti i laureati sino al 2002. Nei “concorsoni” precedenti, invece, come quello bandito nel 1999 e svolto l’anno successivo furono ammessi alle prove tutti coloro che erano in possesso del solo titolo d’accesso, anche se non abilitati. Ai blocchi di partenza del primo concorso dopo la Legge 107/2015 (la “Buona Scuola”), saranno quindi coloro che hanno svolto con successo i corsi Pas, Tfa, di scienze della formazione primaria (e anche coloro che si sono abilitati all’estero).

 

Nel frattempo (la polemica sul rinnovo del contratto)

 

Nel frattempo divampa l’incendio delle polemiche sul rinnovo del contratto per tutto il personale della scuola. Con questi obiettivi i segretari generali dei sindacati di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Snals e Gilda sono scesi in piazza negli scorsi giorni. Domenico Pantaleo (Flc Cgil) afferma in proposito: “Il Governo smetta di elargire regalie ritagliate su false emergenze politico-sociali e fondate invece su evidenti scopi elettorali. La strada maestra è una sola: il contratto di lavoro”. Un altro parere in proposito giunge da Francesco Scrima (Cisl Scuola): “Bisogna rinnovare il contratto per riconoscere finalmente giusta dignità e valore al lavoro nella scuola, avvicinando i trattamenti economici a quelli degli altri paesi europei. Ma non solo questo, occorre fare della contrattazione la leva giusta e più efficace per processi di innovazione condivisi e non imposti con arroganza e scarsa competenza. La scuola può funzionare bene solo se le diverse professionalità che vi operano sono valorizzate al meglio. Il governo – conclude il rappresentante Cisl – trovi per questo le risorse necessarie”.

 

Fonti: orizzontescuola.it, tecnicadellascuola.it

 

Patrizia Caroli

 

Pinterest

Leave a Reply