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Inps Congedo Straordinario: Dipendenti con familiari disabili



Inps Congedo Straordinario: Dipendenti con familiari disabili
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Inps Congedo Straordinario: Coloro che hanno in famiglia un portatore di handicap grave vivono la difficile condizione di dover conciliare gli impegni lavorativi con le esigenze del proprio o e non si tratta certo di un’impresa semplice.

 

 

Inps Congedo Straordinario Disabili

 

La legge che regola l’Inps congedo straordinario  però in questo senso è piuttosto dettagliata e permette così una conciliazione tra i due mondi; la normativa in questione è la Legge 388/2000 che “concede ai lavoratori dipendenti che hanno in famiglia dei portatori di handicap gravi, la possibilità di usufruire di congedi, frazionabili, che possono arrivare fino alla durata di due anni nell’arco della vita lavorativa ”.

 

Inps Congedo Straordinario: di cosa stiamo parlando?

 

Definiamo subito cosa intende la legge sull’ Inps congedo straordinario per “portatore di handicap”. Con questa dicitura si intendono coloro che sia colpito da minorazioni fisiche o psichiche che ne hanno ridotto l’autonomia al punto da renderli dipendenti da un soggetto terzo in maniera continuativa.
inps congedo straordinarioA poter usufruire di questa normativa sono non solo i genitori, ma anche i fratelli e le sorelle conviventi, i figli conviventi con genitore disabile grave ed il coniuge convivente. Si tratta in pratica di un contributo monetario pari alla retribuzione percepita con l‘ultima mensilità lavorata, purché non superi i 91, 21 € giornalieri. A versare tale indennità è direttamente il datore di lavoro che poi si vedrà scalato il contributo sui propri versamenti contributivi destinati all’INPS.
Esistono tuttavia una serie di categorie di lavoratori che non possono usufruire dell’ Inps congedo straordinario e sono: gli addetti ai servizi familiari e domestici, i lavoratori agricoli giornalieri e a domicilio.
A fronte di questa indennità, il ricevente può dedicare il proprio tempo alla cura del parente disabile, il quale non deve però essere ricoverato in via definitiva all’interno di una struttura ospedaliera. Durante l’intero periodo del congedo straordinario il ricevente è interdetto da qualunque attività lavorativa.   

Alla legge 388/2000 va integrata però la circolare 171 del 30/12/2011  che ha modificato, a partire dallo scorso gennaio, le modalità di presentazione delle domande per l’ Inps congedo straordinario.

 

Domanda per l’ Inps Congedo Straordinario

 

Fino al 29 febbraio scorso infatti la domanda di assegnazione dell’Inps congedo straordinario andava presentata direttamente agli sportelli INPS. Dal primo marzo invece dovranno essere utilizzati altri canali, tre in particolare:
-    il numero verde 803164
-    servizi telematici previsti e in uso all’interno dei patronati
-    direttamente dal sito dell’INPS nella sezione “servizi on line”. In questo caso però è necessario essere in possesso di un codice pin identificativo e personale, rilasciato dallo stesso ente.
La ricevuta della presentazione della domanda attraverso uno dei canali appena elencati va allegata al resto della documentazione da presentare allo sportello INPS ovvero la certificazione provvisoria di handicap rilasciata dal medico della ASL, la richiesta di riconoscimento della presenza di un handicap, anche questa rilasciata dalla ASL sulla base dell’articolo 3, comma 3 della legge 104/92 e infine la dichiarazione liberatoria con la quale il ricevente si impegna alla restituzione di quanto ricevuto qualora emerga che non è stato regolarmente concesso.

 

Fonte: Il cofanetto magico

 

 Roberta Buscherini

 

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