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Appunti e riflessioni per un dipendente statale

Appunti e riflessioni: La Community dei Dipendenti Statali e Pubblici

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Archivi per la categoria 'Congedo Straordinario'

ven, dic 18, 2015  Valentina
Congedo Straordinario Polizia di Stato
1.5 (30%) 8 Vota Questo Articolo

 

In tema di congedi straordinari polizia di stato dallo scorso anno, una una modifica piuttosto incisiva sul tema, la tematica non ha conosciuto variazioni di sostanza. Quel decreto di fatto ha ridotto di molto il bacino di utenza e i tempi di congedo su base annua rispetto al passato. Una modifica che per ora e per molti anni ancora basterà a chi è in divisa…rivediamo insieme i punti salienti del decreto.

Fonte: bbc.com

Fonte: bbc.com

 

 

 

 

Congedo Straordinario Polizia di Stato e altri permessi

 

 

Con il decreto è stato limitato il bacino dei membri della polizia di stato che possono goderne ovvero il coniuge convivente della persona disabile; i genitori nel caso di patologie invalidanti o morte precoce del coniuge; i figli conviventi, qualora non siano presenti né coniugi né genitori. In ultima istanza anche i fratelli o le sorelle.

Per poter usufruire del congedo straordinario polizia di stato i membri di questa categoria devono dimostrare la condizione di non ricovero del disabile. La modifica più incisiva introdotta da questo decreto però riguarda la durata del congedo straordinario, il quale non potrà avere una durata superiore ai 24 mesi.

Per i membri della polizia di stato esiste anche la possibilità di usufruire di un ulteriore permesso non retribuito per un periodo continuativo che non ecceda i 6 mesi. Questa circostanza però prevede la fruizione di permessi in misura pari al numero di giorni di congedo ordinario che sarebbero stati maturati nello stesso arco di tempo lavorativo.

 

Vale la pena ricordare anche che fino all’approvazione della L. 53/2000, la concessione del congedo straordinario era comunque sottoposta a valutazione discrezionale dell’Amministrazione. Successivamente poi, è stato invece definito per legge che per eventi e cause particolari, anche i membri della polizia di stato avessero il diritto ai tre giorni annui di permesso retribuito in caso di decesso o di documentata grave infermità del coniuge, nonché di un congedo non superiore a 2 anni, continuativi o frazionati, nell’arco della vita lavorativa, per gravi e documentati motivi, relativi al lavoratore e alla sua famiglia anagrafica.

 

 

Il congedo straordinario polizia può riguardare anche lo stato di salute del dipendente, non necessariamente di un familiare terzo. In questo caso, una volta certificata la presenza di una patologia che impedisce temporaneamente la prestazione del servizio, il congedo può essere concesso per una durata di 18 mesi totali nell’arco di 5 anni.

La presentazione della domanda di congedo straordinario in questo caso deve essere presentata insieme a una certificazione medica e per scala gerarchica.

 

Per i primi 12 mesi il dipendente ha diritto a percepire lo stipendio per intero.. per il tempo rimanente invece la retribuzione viene dimezzata. Se la momentanea infermità viene invece riconosciuta come causa di servizio, in questo caso il dipendente percepirà per l’intero periodo lo stipendio completo.

 

Ai fini della durata massima di trenta mesi (18 per motivi di salute e 12 per motivi di famiglia) si considera il quinquennio che verrà a scadere nell’ultimo giorno del nuovo periodo di aspettativa richiesto dal dipendente.

 

 

In generale se il congedo straordinario viene richiesto per gravi motivi, lo stesso può essere frammentato senza mai eccedere i 45 giorni annui. Ricordiamo infine che a differenza di quello ordinario, il congedo straordinario polizia comprende le giornate festive e quelle di riposo, che quindi non vengono sottratte dal numero complessivo dei giorni di assenza.

Infine precisiamo anche che i periodi d’aspettativa per motivi di famiglia si sommano con quelli richiesti per infermità ai fini del raggiungimento del limite massimo di 30 mesi nell’arco di 5 anni.

 

 

 

 

 

 

Congedo Straordinario Polizia Di Stato per maternità e congedo parentale

 

Qualora dopo il 180 giorno dall’inizio della gravidanza di verificasse un’interruzione spontanea o terapeutica, il membro della polizia di stato può decidere di riprendere l’attività lavorativa in qualunque momento a patto che un medico specialista attesti la piena salute della paziente.

Oggi anche per i papà poliziotti è previsto il congedo genitoriale: l’art. 28 T.U. maternità (già art. 6 bis L. 903/77, modif. da art. 13 L. 53/00) prevede, infatti il diritto di astenersi dal lavoro nei 3 mesi successivi alla nascita del figlio, limitatamente ai casi di morte o grave infermità della madre, abbandono da parte della madre, affidamento esclusivo del bambino al padre. L’art. 32 e sgg. (già art. 7, L. 1204/71) amplia questa possibilità, riconoscendo a ciascun genitore un proprio diritto all’astensione facoltativa, senza valutare se l’altro coniuge sia lavoratore o meno. Un passo avanti notevole per il comparto sicurezza in tema di congedo straordinario polizia di stato.

 

 

-      Permessi Legge 104

 

Rispetto a quanto previsto da questa normativa sono state introdotte due importanti modifiche:

  1. I membri del corpo di polizia      di stato che possono usufruire del diritto all’assistenza di una o più      parenti affetti da grave handicap sono circoscritti entro il primo grado      di parentela che si estende fino al secondo nel caso in cui il genitore o      il coniuge abbiamo compiuto i 65 anni, siano deceduti o siano a loro volta      affetti da gravi patologie invalidanti.
  2. Nell’ottica di evitare soprusi      rispetto alla fruibilità del congedo straordinario è stato inserito      l’obbligo di assistenza del disabile che deve essere residente in un      comune situato a distanza stradale superiore a 150 km e di certificare ad      esempio con un titolo di viaggio il raggiungimento della località di      residenza dell’assistito.

 

-      Congedo per studio

 

All’interno del congedo straordinario polizia di stato per motivi di famiglia, per legge, vengono incluse anche le richieste per motivi di studio, come ad esempio la frequenza ai corsi universitari.
La legge dell’8 marzo 2000, n.53 infatti prevede all’articolo 5, la concessione di cosiddetti congedi per la formazione, da utilizzare secondo le modalità previste nei  singoli contratti collettivi. Nella spiegazione “motivi di famiglia” infatti rientrano tutte quelle casistiche e situazioni meritevoli di apprezzamento e di tutela secondo il comune consenso, cioè relative al benessere, allo sviluppo e al progresso del dipendente.

 

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

 

 

 

Fonte: militariforum /uilpoliziadistato

 

 

 

 

 

 

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ven, giu 7, 2013  Ranalli
Diritto a Malattia e Congedi Parentali dei Dipendenti Statali
2.1 (42.11%) 19 Vota Questo Articolo

Le assenze per malattia rientrano tra quei diritti imprescindibili di cui possono godere in generale i dipendenti del settore pubblico e privato.

 

Le modalità di usufruizione sono ovviamente diverse e variano a seconda della categoria a cui si appartiene e dai contratti specifici del comparto.

 

congedi parentali dipendentiNel pubblico impiego la normativa è abbastanza favorevole tant’è che un dipendente della pubblica amministrazione con contratto a tempo indeterminato può assentarsi dal servizio a seguito di eventi morbosi per almeno nove mesi percependo la retribuzione base e fondamentale per intero. Soltanto le voci accessorie sono oggetto di lieve decurtazione.

 

Se si superano i novi mesi si ha una riduzione del dieci per cento della retribuzione base e fondamentale fino al dodicesimo mese di assenza e che sale al cinquanta per cento dl dodicesimo mese al diciottesimo mese. Ove mai l’assenza perdurasse per i successivi mesi si conserverà soltanto il posto di lavoro.

 

Se poi le patologie sono quelle cosiddette “gravi” esse non rientrano nel comporto del computo per cui sono fuori dai centottantagiorni.

L’assenza per malattia anche se dovuta a problemi seri di salute può essere sempre fiscalizzata. Oggi la competenza della visita fiscale è del responsabile del servizio, il quale ha la possibilità di fare delle obiettive valutazioni sulla opportunità o meno di fiscalizzare un dipendente verificando l’abitudinarietà o meno dello stesso ad assentarsi e considerando altresì che l’onere per il pagamento del controllo fiscale è a carico dell’azienda.

 

 

Congedi parentali dipendenti statali

 

I congedi parentali è un allargamento delle prerogative concesse al dipendente della pubblica amministrazione per potersi assentare dal lavoro a seguito di particolari eventi. Tra questi rientrano le assenze per malattie del bambino fino al terzo anno di vita, assenze per malattia del bambino fino all’ottavo anno di vita, il congedo biennale retribuito per i titolari di legge 104/92 con la connotazione di gravità, la maternità obbligatoria e quella facoltativa ecc ecc.

Le assenze per malattia del bambino si possono usufruire per un mese all’anno fino al compimento del terzo anno di vita del bambino con retribuzione per intero per i successivi periodi la retribuzione è legata in particolare al possesso di determinati requisiti contributivi.

Il congedo biennale retribuito può essere richiesto  da quanti sono titolari di legge 104/92 con connotazione di gravità ( ovviamente non dal titolare ma da chi lo assiste ). La specificità di questo beneficio consiste nel fatto chela retribuzione percepita per l’intero arco dei due anni è intera e i contributi ai fini pensionistici sono versati regolarmente. Non vengono versati invece i contributi ai fini del TFS o TFR ( se si vorrà percepire per i suddetti periodi la liquidazione bisogno pertanto riscattarli ) , ne si maturano le ferie né si maturano i ratei relativi alla tredicesima mensilità. Il beneficio in argomento può essere richiesto e usufruito anche in maniera non continuativa. La riforme Fornero sulle pensioni aveva previsto anche una possibilità di accedere alla pensione con il vecchio trattamento pensionistico per quanti al 31/10/2011 si trovavano in congedo per il suddetto motivo ed avevano trentacinque anni di servizio. Un beneficio ahimè usufruito purtroppo da pochi.

 

 

Maternità dipendenti pubblici

 

Per quanto concerne la maternità obbligatoria c’è da dire che una costante giurisprudenza ne ha previsto la retribuibilità per intero ( quindi non più all’ottanta per cento ) come maldestramente si usava fare fino a poco tempo fa anche alla luce delle incertezze sulla normativa. Tuttavia uno dei danni prodotti dal decreto salva italia è stato quello che ha previsto al corresponsione del trenta per cento per tutte le assenze dal servizio legate alle astensioni facoltative.

 

Giancarlo Ranalli

 

 

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lun, mag 20, 2013  Patrizia Caroli
Assistenza Domiciliare Inpdap: Presentazione di Domande entro il 30 Settembre.
3.3 (66.11%) 36 Vota Questo Articolo

Assistenza domiciliare Inpdap: Pubblicato l’avviso per presentare le richieste. La data di scadenza è il 30 settembre 2013, alle 12.00 ore.

L’Inpdap ha pubblicato l’avviso per la presentazione di richieste di assistenza domiciliare in favore delle persone non autonome.

 

Assistenza Domiciliare: in cosa consiste il servizio dell’Inpdap

 

Il servizio di assistenza domiciliare previsto dall’Inpdap a favore delle persone non autosufficienti consiste nella prestazione economica e di servizi, di tipo socio-assistenziale. Inoltre, questo servizio ha come obiettivo il sostenimento della comunità degli utenti non autonomi nell’affrontare e gestire al meglio le difficoltà quotidiane, connesse alla loro situazione di non autosufficienza.

 

Chi può richiedere il servizio di assistenza domiciliare Inpdap

 

L’assistenza domiciliare Inpdap può essere richiesta da persone non autosufficienti che rientrino in queste categorie:

-          Dipendenti pubblici o statali

-          Pensionati Inpdap

-          Coniugi conviventi dei dipendenti o pensionati Inpdap

-          Familiari di primo grado dei dipendenti o pensionati Inpdap

-          Orfani minorenni di dipendenti o pensionati pubblici

 

L’unico requisito è che i beneficiari devono avere la residenza nel territorio di uno dei dipendenti o pensionati Inpdap.

 

Come richiedere l’Assistenza Domiciliare Inpdap

 

Le domande per richiedere l’assistenza domiciliare Inpdap devono essere effettuate tramite internet, entro il 30 settembre 2013 alle ore 12.00.

Per effettuare la domanda è necessario accedere all’area riservata del sito ufficiale dell’Inps, gestione ex inpdap, attraverso il codice fiscale e il pin.

Vai alla nostra guida su come richiedere il PIN: Inps Richiesta PIN.

 

 

assistenza domiciliaria accesso area riservata

 

 

All’interno è possibile realizzare diversi servizi, rintracciabili tramite i criteri di ricerca indicati:

-          Area tematica (attività sociali, credito, ecc…)

-          Tipologia di Servizio (Consultazioni, Domande, Simulazioni….)

-          In Ordine alfabetico

 

Oppure direttamente attraverso la funzionalità di ricerca “Cerca un Servizio”.

 

ASSISTENZA DOMICILIARE DOMANDA

 

 

 

Nel caso delle richieste di assistenza domiciliare Inpdap, è necessario accedere ad attività sociali e successivamente Assistenza Domiciliare Domanda, come indicato nell’immagine. Questa procedura permette di presentare la domanda per accedere all’assistenza domiciliare Inpdap, visualizzare eventuale domande presentate e il loro stato di avanzamento.

Selezionando la voce “Inserisci Domanda” è possibile scaricare il PDF con il modulo apposito da compilare per richiedere il servizio. Alcuni dei dati saranno già stati compilati con le informazioni presenti nella banca dati dell’Inps.

 

assistenza domiciliare pdf

 

 

 

 

Nella sezione del modulo riservata al beneficiario, è molto importante porre la massima attenzione.

-          Nel caso di richiesta presentata dal dante causa o da un altro possibile beneficiario del servizio assistenza domiciliare Inpdap, il beneficiario può essere: il richiedente (cliccare la casella “me stesso”) o un familiare (selezionare la casella “altro familiare” e specificare chi)

-          Nel caso di richiesta presentata dal genitore o tutore di orfani minorenni vengono mostrati esclusivamente i minori

-          Nel caso di richiesta presentata dall’amministratore di sostegno del dipendente o del pensionato Inpdap vengono mostrati i soggetti assistiti.

 

Una volta compilati tutti i campi del modulo e accettata la privacy è possibile inviare la domanda, direttamente tramite Internet. La richiesta sarà valutata dalla Direzione Regionale Inps Gestione Dipendenti Pubblici che procederà successivamente a dare comunicazione all’interessato.

 

Per accedere all’area riservata e richiedere l’ Assistenza Domiciare Inpdap, segue questo link: Domanda Assistenza Domiciare Inpdap

 

Patrizia Caroli

 

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mer, mag 8, 2013  Valentina
Modulistica Legge 104. Tutto Quello Che Devi Sapere
3.7 (73.91%) 69 Vota Questo Articolo

Modulistica legge 104, precisamente all’art. 3 comma 3, riguarda la possibilità dei dipendenti statali  e non solo di poter usufruire di permessi retribuiti per donare assistenza a familiari affetti da grave disabilità certificata e comprovata. Più in generale la modulistica legge 104 garantisce una precisa serie di agevolazioni in termini lavorativi e di occupazione con lo scopo di conciliare l’attività lavorativa con quella della cura del familiare non abile.

 

Precisiamo subito che le agevolazioni previste non possono essere applicate ai lavoratori a domicilio, agli addetti ai lavoro domestici e familiari, ai lavoratori agricoli a tempo determinato occupati a giornata, ai lavoratori autonomi e ai lavoratori parasubordinati.

 

modulistica legge 104

 

Modulistica Legge 104. Integrazioni a partire dal 2010

 

Esistono dei militi di accesso alla modulistica legge 104 ovvero e dei nuovi criteri stabiliti nel 2010 con una norma integrativa a tale legge e anche successive norme che hanno precisato meglio alcuni aspetti:

 

 

  1. I permessi possono essere accordati soltanto ad un unico dipendente, fatta eccezione al cosa in cui si tratti di genitori che devono assistere figli affetti da gravi disabilità. In questo unico caso specifico, la legge prevede la fruizione alternata dei permessi.
  2. Possibilità di scegliere la sede di lavoro più vicina alla persona da assistere; viceversa non è possibile procedere al trasferimento un dipendente che usufruisce della modulistica legge 104 qualora non ci sia anche il suo consenso allo spostamento di sede lavorativa.
  3. A differenza di quanto prevedeva inizialmente dal 2010 non viene più richiesto il requisito della convivenza, della continuità ed esclusività dell’assistenza.
  4. L’assistito non deve essere in condizione di ricovero a tempo pieno.
  5. Sia le amministrazioni che i lavoratori devono riesaminare e confermare le posizioni dei benefici in oggetto a cui va integrata la circolare 45/2010 dell’INPS, scaricabile dall’area riservata del sito dell’ente previdenziale.

 

Casi e tipologie di richiesta

 

In particolare la legge 104 riguarda i seguenti casi specifici, suddivisi per tipologia di richiesta:

 

1. modello SR08 Hand 2- per l’assistenza ai familiari disabili in situazione di gravità;

2. SR09, Hand 3  - per il lavoratore disabile in situazione di gravità;

3. SR10, Hand 4 – per  congedo straordinario per assistere figli o affidati disabili in situazione di gravità;

4. SR11, Hand 5 – per  congedo straordinario per assistere il fratello o la sorella disabile in situazione di gravità;

5. SR64 Hand 6 – per congedo straordinario per assistere il coniuge disabile in situazione di gravità;

6. SR86. Hand 7 - per congedo straordinario per assistere il genitore disabile in situazione di gravità.

 

 

Dove Trovare la modulistica

 

Mentre il precedente istituto INPDAP non prevedeva il mezzo telematico, oggi l’INPS metta a disposizione dei propri utenti la modulistica necessaria alla richiesta dei permessi e dei congedi lavorativi completamente e comodamente on line.

 

Si può accedere alla modulistica legge 104 infatti collegandosi al sito dell’ente previdenziale sotto la sezione “moduli”. La modulistica rimane anche a disposizione in formato cartaceo presso tutte le sedi INPS nazionali.

 

Va precisato infine che la richiesta di fruizione dei permessi tramite modulistica legge 104 scade con l’anno solare e dovrà quindi essere rinnovata. Nel caso in cui entro questo periodo avvengano dei cambiamenti alla situazione familiare, il dipendente è obbligato entro 30 giorni alla loro comunicazione all’ente previdenziale.

 

 

 

 

 

Valentina Stipa

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ven, dic 7, 2012  Valentina
Trasferimenti Polizia di Stato: Domanda di Trasferimento con Congedo
3 (60%) 1 Vota Questo Articolo

Trasferimenti Polizia di Stato:

 

La circolare n. 333-A/9802.B.B.5.4 del Ministero dell’Interno del 28 ottobre 1993 definisce le modalità delle richieste di trasferimenti Polizia di Stato sulla base di “preminenti fini di pubblico interesse ”.  Devono quindi sussistere esigenze di servizio affinché si possa procedere a presentare la domanda di trasferimenti Polizia di Stato e, come stabilito dal primo comma dell’art. 55 del D.P.R. 335/1982, è necessario che il richiedente presti servizio nella medesima sede per almeno 4 anni consecutivi, che scendono a due nel caso in cui la sede in questione sia nell’elenco di quelle considerate “disagiate” dal Ministero dell’Interno con apposito decreto a cadenza annuale.

 

Requisiti Trasferimenti Polizia di Stato

 

trasferimenti Polizia di Stato

Fonte: pesaronotizie

Gli altri due criteri sui quali si basa la stipula della graduatoria di trasferimenti Polizia di Stato sono:
-    L’anzianità di servizio e di sede a cui fanno eccezioni i periodi di aspettativa e quelli in posizioni di comando o fuori ruolo.
-    La situazione familiare ovvero lo stato civile, il numero dei figli a carico e la possibilità di un ricongiungimento familiare
-    Stato di servizio ovvero la richiesta di trasferimenti Polizia di Stato deve coincidere con la domanda da parte dell’ufficio di destinazione di quel ruolo e della sua competenza.

 

 

 

 

 

 

 

Trasferimenti Polizia di Stato: Come presentare la domanda di trasferimento?

 

La presentazione della domanda di trasferimento per la Polizia di Stato deve seguire la gerarchia del corpo dunque va inoltrata alla direzione centrale del personale, che dovrà come primo passo verificare la disponibilità dei posti nella sede richiesta e successivamente predisporre il provvedimento di trasferimenti Polizia di Stato se non sorgono situazioni di emergenza di servizio che impongano un rinvio.

 

Trasferimenti Polizia di Stato

 

 

In termini di trasferimenti Polizia di Stato va ricordato anche l’art. 15 del D.P.R. 395/1995 a cui va integrato poi l’art. 19 comma 2 del D.P.R. 164/2002, che ha introdotto il congedo straordinario per trasferimento ovvero un periodo di riposo dal corpo per espletare esigenze di ordine pratico legato ai trasferimenti Polizia di Stato come il trasloco e la riorganizzazione familiare presso la nuova sede di destinazione. Il tempo previsto dal congedo straordinario per trasferimenti Polizia di Stato varia in base a se il nuovo luogo di lavoro si trova su territorio nazionale o estero.
Nel primo caso  vengono previsti 20 giorni per il personale coniugato o con famiglia a carico o con almeno 10 anni di servizio e 10 giorni per il personale senza famiglia a carico con meno di 10 anni di servizio. Nel caso in cui il trasferimento avvenga invece in sedi estere i giorni diventano 30 se si è coniugati o con famiglia a carico o con almeno 10 anni di servizio e 20 giorni al personale senza famiglia a carico con meno di 10 anni di servizio.
Precisiamo infine che dal punto di vista del trattamento economico e previdenziale non ci sono variazioni nel periodo del congedo straordinario di trasferimenti Polizia di Stato rispetto alla normale retribuzione e al normale trattamento ai fini pensionistici .

 

Valentina Stipa

 

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