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Concorso Scuola: Arriva il bando con i dati



Concorso Scuola: Arriva il bando con i dati
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Il bando per il nuovo concorso riservato agli insegnanti verrà pubblicato martedì sulla gazzetta ufficiale ma il ministro Profumo, ha già anticipato alcune informazioni utili sul suo svolgimento e sui contenuti, non mancando anche di ricordare le motivazioni che hanno portato a questa riforma e dunque al concorso: lo scopo è quello di creare un sistema di reclutamento chiaro e normalizzante, che prevede tre gradi obbligatori: laurea, tirocinio formativo – TFA -  e in ultimo il concorso per entrare di ruolo.

 

Concorso Docenti 2012: quanto costa?

 

Un occhio in più anche per i precari, grandi penalizzati dalla riforma: il reclutamento infatti avverrà, fino a esaurimento delle vecchie graduatorie, per un 50% attraverso il concorso e per l’altra metà facendo riferimento proprio alle graduatorie già esistenti. Ma quanto ci costa questo concorso? Secondo i dati del quotidiano “Il sole 24 ore” circa un milione di euro, di cui più della metà sono i costi di procedura . I concorsi avverranno con cadenza biennale, fatta eccezione per il prossimo anno, ma questo è un tema ancora tutto da definire.

 

 

Concorso Scuola: I Numeri

 

Ci saranno  25 classi di abilitazione raggruppate in 17 per un totale di 11542 posti vacanti. Il concorso prevedrà una prova preselettiva uguale per tutti i partecipanti e che avrà lo scopo di testare le capacità logico-deduttive e le competenze linguistiche ed informatiche. Nel dettaglio i 50 test della prova preselettiva saranno così suddivisi: 7 quesiti sull’informatica, 7 di linguistica e 36 la valutazione delle capacità logiche e deduttive. Ogni test avrà a disposizione un minuto per la risposta e per ogni risposta non data verrà fatta segnalazione di nullità. Prima della prova i candidati potranno esercitarsi poiché verranno resi pubblici una serie di quesiti dal test di preselezione. La verifica di competenza scritta per alcune classi di abilitazione avrà anche una prova pratica. L’ultimo step sarà quello di verificare l’attitudine all’insegnamento de candidato, attraverso la simulazione di una lezione, poiché dalle parole del ministro Profumo “uno scienziato non è necessariamente un buon insegnante ”.

 

Fonte: Il Sole 24 ore

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