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Digitalizzazione Sanità. Forse Ci Siamo?



Digitalizzazione Sanità. Forse Ci Siamo?
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L’innovazione digitale si presenta come strumento strategico per il potenziamento dell’intero sistema di governance per la Sanità, concorrendo all’adozione di modelli assistenziali più avanzati, più conformi alle esigenze di cura e tutela, e coerenti con la complessiva razionalizzazione e riduzione dei costi del Servizio sanitario nazionale prevista dal Patto della Salute 2014/2016, coniugando sostenibilità e difesa dei principi fondamentali del welfare”.

digitalizzazione sanitàA dirlo durante un convegno a Roma è Mariapia Garavaglia, presidente dell’Istituto superiore di studi sanitari “Giuseppe Cannarella”. In effetti sono ormai diversi anni che si sente parlare di questa innovazione, che di fatto però non è mai entrata definitivamente nel sistema sanitario nazionale italiano.

 

E questo nonostante rappresenti, conti alla mano, un risparmio di oltre 7 miliardi in tre anni, e anche la spinta necessaria verso nuovi modelli organizzativi che rendano maggiormente efficiente un sistema ormai allo stremo.

 

 

Digitalizzazione Sanità. Se Ne Parla Dal 2008

 

 

Gli studi condotti dalla School of Management del Politecnico di Milano evidenziano però come la spesa complessiva per la digitalizzazione della sanità si è ridotta del 5%, dopo il calo già registrato lo scorso anno, con un valore stimato di 1,17 miliardi di euro. Questo in concreto si traduce nella necessità di  nuovi investimenti, poiché quelli destinati alla tecnologia, secondo gli esperti, sono gestiti in un’ottica frammentata e locale per una pura automazione del sistema esistente.

 

Della digitalizzazione della sanità se ne parla dai tempi del ministro Brunetta e già allora gli studiosi di settore avevano auspicato investimenti mirati.

Mariano Corso, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio ICT in Sanità della School of Management del Politecnico di Milano aveva a suo tempo sottolineato come “l’investimento in nuove tecnologie (…)  andrebbe concepito nel quadro del passaggio a un nuovo modello integrato e intelligente (…)  in grado di prendersi carico dei pazienti nelle fasi acute e a livello ospedaliero così come nell’assistenza domiciliare e sociale, con una governance condivisa dell’innovazione in cui l’ICT abiliti la collaborazione tra i diversi attori”.

 

Nei progetti governativi che arriveranno fino al 2016 in ambito sanità, la digitalizzazione dovrebbe rivestire un ruolo primario considerando la percentuale di risparmio che rappresenta. Fino ad ora, l’unico modo studiato per risparmiare sono stati i tagli. Staremo a vedere.

 

 

 

Fonte: healthdesk / quotidianoinfermieri / ict4executive

 

 

 

Valentina Stipa

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