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Dimissioni Dipendente Pubblico: Come Richiederle?



Dimissioni Dipendente Pubblico: Come Richiederle?
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dimissioni-volontariaDimissioni dipendente pubblico: Parlare di dimissioni dal posto di lavoro in un momento cosi complesso appare francamente impopolare , ma ritengo che anche ciò che appare impopolare vada snocciolato per  tutti i nostri lettori.

 

Le dimissioni dipendente pubblico dal posto di lavoro possono avere diverse origini. Vediamo quali:

-       per motivi di salute

-       volontariamente

-       per mutamento della propria attività.

 

Le motivazioni che determinano le dimissioni dipendente dal servizio sono fondamentali perché a seconda di come essa avviene si acquisiscono determinati diritti.

 

 

Dimissioni dipendente: cause e diritti

 

Le dimissioni dipendente per motivi di salute ad esempio consentono di accedere al trattamento di quiescenza in tempo reale così come ottenere l’eventuale trattamento di fine servizio o trattamento di fine rapporto nel breve periodo ( attesa di mesi tre).

 

dimissioni dipendenteLe dimissioni dipendente volontarie invero non consentono di percepire nell’immediata il trattamento di  quiescenza per il quale invece bisogna aspettare il sessantacinquesimo anno di età se si rientra nella vecchia normativa il sessantaseiesimo anno di età più vari mesi se si rientra nei requisiti della riforma Fornero.

L’eventuale trattamento di fine servizio o di fine rapporto invece viene percepito nel breve periodo ( attesa di mesi tre o sei ).

Per le dimissioni dal servizio per cambiamento della propria attività valgono le stesse regole descritte per le dimissioni volontarie. Tuttavia se la gestione previdenziale è la medesima ( ad esempio ex gestione INPDAP) non si percepirà la liquidazione ( trattamento di fine servizio o di fine rapporto ) nell’immediato ma alla cessazione naturale dal servizio.

La normativa attuale consente di percepire il trattamento di fine servizio o rapporto per tutti quanti rientrano nella legge Fornero , dopo due anni ( ventiquattro mesi dalla cessazione ).

 

In questa nuova normativa rientrano anche quanti pur rientrando nella normativa pensionistica precedente la riforma Fornero hanno maturato il requisiti ad accedere al trattamento pensionistico dopo il 13/08/2011.

 

Anche in questo caso e per costo il trattamento di fine servizio o rapporto verrà erogato al completamento dei ventiquattro mesi dalla data di cessazione dal servizio o dimissioni dipendente.

Dal 04/06/2013 così come per tutte le altre domande ( poiché è terminata la fase transitoria ) le dimissioni dal servizio qualsiasi essa sia la sua causa va presentata per via telematica. Ragion per cui bisogna dotarsi di codice pin dispositivo che può essere richiesto tramite il sito INPS  oppure recarsi presso un patronato o anche caf che sono autorizzati dallo stato centrale a tutti questi adempimenti in maniera del tutto gratuita.

 

Ricordo che il codice pin non dispositivo consente soltanto di visualizzare e di stampare cedolini di pensioni, cud o 730 ma non di inoltrare le domande per fare il quale è necessario rendere quel codice dispositivo.

 

 

Dimissioni dipendente: riflessioni

 

Voglio concludere il presente articolo con una mia personale riflessione.

Ovviamente le dimissioni dipendente dal servizio devono rappresentare un caso eccezionale e imprescindibile che non può essere una regola ( e non può essere diversamente ) ed essere consci che non sempre è conveniente  farlo. A volte e quando si può è opportuno tirare la corda il più possibile.

 

Giancarlo Ranalli

 

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