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Dipendenti Comunali. Ciak! Si Gira!



Dipendenti Comunali. Ciak! Si Gira!
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Fonte: ilgazzettino.it

Fonte: ilgazzettino.it

Gli artisti che hanno sfilato sul red carpet di venezia per la mostra del cinema quest’anno si sono visti rubare la scena. Erano davvero tanti infatti i dipendenti comunali che hanno approfittato di questa succulenta occasione di visibilità per marciare dal piazzale di Santa Maria Elisabetta fino al “buco” del Lido, davanti all’ex Casinò, chiedendo a gran voce uno sforzo maggiore delle istituzione per il fondo di produttività.

 

A sfilare con i dipendenti comunali, tra caricature dei sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e sfottò in perfetta rima, si sono uniti anche i dipendenti del ministero dei beni culturali che dal decesso lento delle province hanno guadagnato un futuro incerto. Regia della protesta, i sindacati, primo tra tutti il Diccap, maggiormente rappresentativo per il comune. A seguire Cobs, CGIL, CISL e Uil.

 

 

Dipendenti Comunali. I motivi Della protesta

 

 

La protesta più nel dettaglio riguarda l’azzeramento del fondo di produttività voluto dall’attuale e dalla precedente amministrazione comunale con lo scopo di pareggiare il bilancio. Tale manovra però ha significato un calo stipendiale pari al 200% di quella voce.

La volontà dei sindacati è quella di mettere direttamente nelle mani del presidente Sergio Mattarella, presente al Lido per la manifestazione del Cinema, un documento in cui vengono sintetizzati tutti i problemi che i lavoratori comunali sono costretti a subire.

 

 

Dipendenti Comunali. Scatta L’Applicazione Della Legge 23

 

 

Mentre a Venezia si protesta sul red carpet, dal primo settembre è entrata in vigore la legge del 23 dicembre 2014 che prevede il trasferimento dai Comuni al ministero della Giustizia delle spese obbligatorie di funzionamento degli uffici giudiziari.

 

Tale disposizione governativa ha a dato vita a un accordo quadro che l’Anci spiega così: “è la cornice per la sottoscrizione di accordi in sede locale che gli uffici giudiziari possono stipulare con i Comuni al fine di continuare ad avvalersi, per le attività in precedenza svolte di custodia, telefonia, riparazione e manutenzione ordinaria, dei servizi forniti dal personale comunale già destinato a dette attività. I parametri per la determinazione dei corrispettivi per i servizi svolti dal personale comunale saranno definiti in un apposita tabella individuata congiuntamente dall’ Anci e dal ministero della Giustizia, che sarà utile per la successiva sottoscrizione degli accordi locali”.

 

 

 

 

 

Fonte: veneziatoday / anci

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

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