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Dipendenti Comunali Rabbiosi Contro Il Contratto Decentrato



Dipendenti Comunali Rabbiosi Contro Il Contratto Decentrato
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La scia dello sciopero nazionale di tutte le sigle sindacali ha innescato micce in quasi tutti i settori, compreso quello dei dipendenti comunali che a Roma hanno sfilato fino al Campidoglio per protestare contro il nuovo contratto decentrato del sindaco Ignazio Marino, che dovrebbe entrare in vigore il prossimo primo dicembre.

dipendenti comunali roma

Fonte: newsgo.it

E’ proprio per evitare l’entrata in vigore così prossima che i sindacati di categoria hanno già fatto ricorso dal Tar per provarne l’illegittimità.

 

 

Dipendenti Comunali. Cos’è Il Contratto Decentrato

 

 

Cerchiamo di capire insieme quali sono le ragioni che hanno portato in piazza i dipendenti comunali.

Prima di tutto si tratta di un atto licenziato lo scorso luglio dalla giunta del comune di Roma e che, se le cose non cambiano, entrerà in vigore a breve.

 

Se da una parte viene preservato il salario della dirigenza, dall’altra il contratto decentrato non garantisce a tutti gli stessi livelli retributivi, poiché introduce una nuova modalità di salario basato sul concetto di merito.

Inoltre il nuovo contratto decentrato inserisce nuove turnazioni anche dove non sarebbe necessario, e aumenta il carico e gli orari di lavoro.

 

Tra le più agguerrite in questa protesta ci sono certamente le lavoratrici delle scuole d’infanzia e dei nidi comunali, alle quali questo nuovo contratto  limita le sostituzioni, aumentando le ore a contatto con i bambini e creando maggiore competitività tra i colleghi.  I punti su cui l’amministrazione si è detta disposta a trattare sono proprio questo ultimo delle insegnanti e quello sulle indennità salariali.

 

 

Dipendenti Comunali E Amministrazione. Dialogo Difficile

 

 

 

Il segretario Cgil Fp Roma e Lazio, Roberto Chierchia, annunciato il proseguimento dello sciopero, ha definito questo atto del primo cittadino unilaterale e illegittimo: “mille e duecento euro di stipendio di media significa non garantire la sopravvivenza dei 24mila dipendenti capitolini”.

 

Dall’ufficio del sindaco arriva istantanea la replica alle proteste per voce del vicesindaco Luigi Nieri che tenta di tranquillizzare gli animi: “ci sono ampi spazi per verificare con le rappresentanze dei lavoratori e con i dipendenti stessi le migliorie che possono essere apportate al lavoro fatto dall’amministrazione”.

 

Concretamente però la trattativa con le sigle sindacali è in stallo, dopo un rinvio e un nulla di fatto, e la disponibilità a posticipare l’entrata in vigore di questo nuovo contratto, punto focale per i sindacati, al momento non c’è.

 

 

 

 

Fonte: repubblica / romatoday / contropiano

 

 

 

 

Valentina Stipa

 

 

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